Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
giovedì 23 maggio 2013
martedì 12 febbraio 2013
Il Comitato Saldine non si arrende...
Fonte: Gazzetta di Reggio
Ha visto una grande affluenza di pubblico l’incontro aperto organizzato dal Comitato che si oppone all’installazione di una nuova antenna per telefonia mobile in località Saldine.
L’incontro si è svolto nella sala del consiglio comunale, in municipio a Villa, che per l’occasione era piena di gente: c’erano cittadini villaminozzesi, ma anche residenti di altri comuni della montagna. La serata, moderata da Lucia Manicardi, si è aperta con una introduzione del portavoce del comitato, Fabio Vasirani, che ha ringraziato i presenti. Ha poi spiegato i motivi dell’incontro, «essenzialmente due: il primo è informare la cittadinanza sui rischi alla salute derivanti dall’utilizzo del telefono cellulare, ed è per questo che abbiamo distribuito un decalogo sull’utilizzo dello strumento; una maggiore importanza la corretta informazione sull’uso del cellulare la assume per i ragazzi che, a partire dalle scuole medie, hanno un contatto diretto e un utilizzo anche prolungato del telefonino. Anche per questo all’Istituto comprensivo di Villa abbiamo distribuito un altro pieghevole che un comitato reggiano aveva preparato, patrocinato dal ministero dell’Istruzione, per distribuirlo ai ragazzi. Il secondo motivo era fornire informazioni su quello che i cittadini possono chiedere alle amministrazioni locali e quello che queste ultime possono fare in merito alla localizzazione delle stazioni radio base».
Durante la serata, anche gli esperti hanno sottolineato che «la giurisprudenza è a favore delle compagnie telefoniche; ma comunque la stessa giurisprudenza mette a disposizione alle amministrazioni degli strumenti per la pianificazione del territorio e la localizzazione delle antenne, così come anche le ultime sentenze del Tar hanno sentenziato».
La prima relazione è stata presentata da Alfio Turco, fisico e consulente di diverse pubbliche amministrazioni sulla localizzazione delle antenne, che ha parlato della pericolosità dei campi elettromagnetici e degli effetti di questi ultimi, sulla salute delle generazioni future. Turco ha presentando anche una relazione su ciò che le amministrazioni locali possono fare per governare il territorio in merito alla localizzazione di stazioni radio base e cioè un piano antenne.
E’ poi intervenuto Marcello Stampacchia, consulente per vari comitati e creatore della prima area “elettrosmog free” in Italia, che ha presentato gli effetti dei campi elettromagnetici sulle persone elettrosensibili, una sorta di patologia che si sta diffondendo nelle zone più soggette a questi campi, e informato su quello che accade per esempio nelle scuole dotate di sistemi wi-fi; il suo invito è stato quello di utilizzare il più possibile sistemi cablati e di utilizzare consapevolmente il cellulare.
Numerosi gli interventi del pubblico, che ha chiesto approfondimenti ai relatori. Il comitato Saldine ha annunciato che intende continuare a promuovere serate sull’argomento e su altri temi che interessano il territorio.
sabato 24 novembre 2012
Il Comitato Saldine contro l'antenna telefonica
Fonte:redacon
Lunedì 26 novembre 2012, alle ore 20:30, nella sala del consiglio comunale di Villa Minozzo, grazie a un ordine del giorno presentato dal consigliere di minoranza Fabio Vasirani, si scriverà unaltro capitolo sulla storia dell’antenna di telefonia mobile H3G in località Saldine a Villacapoluogo.
E’ una storia questa che assume una valenza pubblica alla fine del mese di agosto, quando a seguito di una convocazione su volantino, si tenne un’assemblea in sala consigliare alla presenza del Sindaco, di una rappresentante della ditta interessata e di pochi cittadini (una decina) in cui di fatto venne annunciato che in località Saldine, vicino alla “Casa protetta” a fronte di un compenso pari a €. 10.000, sarebbe stata eretta un’antenna per la telefonia mobile (la terza nell’abitato di Villa); tutto sembrava già deciso.
Già a questo punto due considerazioni sorgono spontanee:
-il processo decisionale seguito, in questa come in altre occasioni, ha visto il sindaco, o chi per esso, incontrare il privato interessato all’affare (fare soldi) che formula la propria offerta senza alcun contraddittorio (informativa accurata sul rapporto beneficio/costo sociale, oppure altre soluzioni) e senza alcun passaggio in commissioni consiliari volte ad approfondire tali proposte;
-è evidente che siamo in presenza di un difetto di informazione e che il solo incontro con l’azienda interessata, non è sufficiente per concedere l’assenso di massima per una installazione che riguarda anche la salute dei cittadini. Assenso che spesso diventa definitivo.
Venuti a conoscenza della proposta si è costituito in modo spontaneo un comitato di cittadini che in pochi giorni ha raccolto circa 230 firme con l’intento di incontrare il sindaco, non per opporsi in modo pregiudiziale a tale decisione, ma per approfondire gli eventuali rischi per la popolazione e cercare e trovare, nel rispetto del principio di cautela , una soluzione condivisa, semplicemente allontanando dalle case l’erigenda antenna. Il comitato per dimostrare la propria buona volontà scevra da strumentalizzazioni politiche, in questa prima fase ha ritenuto opportuno non informare gli organi di stampa per potere aprire un dialogo sereno e costruttivo.
La risposta dell’amministrazione comunale alla presentazione delle richieste del comitato supportato dalle 230 firme è racchiusa nella delibera della giunta comunale riunitasi in seduta notturna alle ore 23:00 del giorno 28 settembre 2012 alla presenza del sindaco Fiocchi e degli assessori Castellini, Lazzari, Politi e Masini, che approvava il contratto per la locazione del terreno comunale interessato.
La sentenza della Corte di Cassazione di Brescia n. 17438 del 17 ottobre 2012, sui danni provocati da onde elettromagnetiche (rapporto di causa effetto tra utilizzo del cellulare e tumore al cervello), amplia di fatto il problema ed in gioco non c’è più la sola antenna erigenda a Villa in località Saldine, ma anche le altre posizionate sul territorio comunale.
A Villa Minozzo ci sono altri due luoghi di emissione di onde elettromagnetiche legate alla telefonia: un’antenna lungo la strada che sale a Santonio (300 mt. circa a monte di quella che sivuole costruire e certamente non è cosa buona aggiungere emissione di radiazioni ad altre già esistenti) e l’impianto di proprietà della Telecom posizionato a lato degli impianti sportivi di Villa, in prossimità dei supermercati.
A questo punto il comitato rompe gli indugi e tramite i mezzi di stampa cerca di sensibilizzare oltre ai pubblici amministratori anche il resto della popolazione, in quanto con l’enorme diffusione della telefonia mobile, in assenza di controlli sull’emissione di onde elettromagnetiche il rischio si estende a tutti. Sorge la necessità di riflettere sul posizionamento, ri-posizionamento o se necessario eliminazione di questi “luoghi di emissione” di onde elettromagnetiche, allontanandoli dalle abitazioni ed in modo particolare dai luoghi frequentati da minori, quali scuole, impianti sportivi e parchi pubblici.
Purtroppo le richieste di incontro con il sindaco e gli amministratori del comune di Villa rimangono lettera morta e ciò che esce da quella che dovrebbe essere la casa di tutti, sono solo alcune battute velenose rivolte ai cittadini sottoscrittori della petizione.
Non è possibile a questo punto non fare il confronto con l’iter seguito per un problema analogo nelvicino abitato di Felina.
In quel caso la proprietà su cui sarebbe stata installata l’antenna, per la stessa compagnia telefonica che ha inoltrato richiesta anche a Villa, è di un privato e non pubblica come in località Saldine.
Anche a Felina sorge un comitato che raccoglie firme ed informa l’amministrazione comunale e questa immediatamente, già sul sito internet che aveva reso pubblica la petizione, si rende disponibile ad incontrare rappresentanti di quel comitato e, successivamente indire una pubblica assemblea, contattare la compagnia telefonica e sospendere i lavori di costruzione; da notare che chi governa il comune di Castelnovo ne’ Monti non è una lista civica come quella di Villa, che siera impegnata ad assumere ogni decisione solo nell’interesse e con il consenso dei cittadini.
A Villa probabilmente c’è una cattiva applicazione delle più elementari regole della democrazia che da sempre si basa sul dialogo ed il confronto tra idee diverse e a questo punto un’altra domanda sorge spontanea: ”è corretto chiudersi a chiave dentro al palazzo e non ascoltare un gruppo di cittadini che democraticamente chiede semplicemente di poter incontrare l’amministrazione per rivedere il progetto in quanto preoccupati per la loro salute?”
Un paese civile non ha bisogno di manifestazioni ad effetto per esprimere il proprio il dissenso. Una firma in libertà è più che sufficiente.
Ricordiamo infine che le sedute del consiglio comunale sono pubbliche e quindi invitiamo lunedì 26 novembre 2012 alle ore 20.30 presso la sala consigliare del comune di Villa Minozzo, coloro che sono interessati ad approfondire questo tema di rilevanza pubblica.
Comitato Saldine per la decisione virtuosa
domenica 21 ottobre 2012
No all'antenna!
A Villa Minozzo, il progetto della nuova antenna, prevista in località Saldine, ha causato l’insurrezione di numerosi residenti. Si è formato un comitato spontaneo, “Saldine per la decisione virtuosa”, che ha promosso una petizione che conta già più di 200 firme.
Scrivono i firmatari: «La società telefonica realizzerà l’antenna, dietro il pagamento di un canone annuo di 10.000 euro, in prossimità sia di abitazioni con bambini e anziani e anche di un centro di cura e riposo per bambini e diversamente abili (la casa protetta e l’Erba Voglio). Chiediamo che il sindaco e l’amministrazione comunale di Villa Minozzo rivedano sostanzialmente la scelta del luogo in cui installare il ripetitore. A oggi nessuna risposta positiva ci è stata fornita, anzi il sindaco ha ribadito la sua volontà di volerlo installare. Noi non ci siamo opposti alla realizzazione del ripetitore ma semplicemente abbiamo chiesto di rivedere il progetto, concordando con la cittadinanza se realizzarlo e soprattutto dove, ben lontano dalle case. Chiediamo prudenza nel fare determinate scelte che riguardano anche la salute dei cittadini».
Nella petizione si aggiunge tra l’altro: «Gli studi scientifici non hanno provato con certezza che i ripetitori di telefonia cellulare non siano nocivi per la salute dell’uomo. Pensiamo che fare il bene dei cittadini significhi in primis non esporli a rischi per la salute»..
Qui il terreno in oggetto è pubblico, e il canone di locazione della struttura andrebbe al Comune. Ma anche il sindaco di Villa, Luigi Fiocchi, mette in luce il potere contrattuale pressoché nullo delle amministrazioni locali su tali strutture dopo le ultime modifiche normative: «Inizialmente mi sono opposto al progetto – spiega Fiocchi – respingendo al mittente la richiesta della compagnia telefonica, finché non mi ha fatto chiaramente capire che se non avessimo trovato un’area pubblica, loro sarebbero potuti andare da qualunque privato e installare l’antenna senza che noi potessimo opporci. Ho verificato ed effettivamente è così, allora per evitare il rischio di una antenna in pieno centro, e anche per avere un ritorno economico che fosse per tutta la collettività e non per un singolo, ho attuato una mediazione che credo alla fine abbia fatto sì che l’antenna sorga fuori dal paese, e a più di 150 metri in linea d’aria dalla casa più vicina».
giovedì 19 luglio 2012
giovedì 9 luglio 2009
Rallegratevi...! Torna il costoso,inutile e pericoloso nucleare...

Con 154 voti a favore, un voto contrario, un astenuto e il fallito tentativo di Pd e Idv di far mancare il numero legale lasciando l'aula, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sviluppo. Il passaggio più importante del provvedimento diventato legge dopo quattro letture riguarda il nucleare. Entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge, il governo deve adottare uno o più decreti legislativi per la localizzazione sul territorio nazionale degli impianti e dei sistemi di stoccaggio e deposito dei rifiuti
radioattivi. Altri aspetti chiave del ddl sviluppo sono il ritorno della class action (anche se non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax). FONTE : REPUBBLICA.IT
Ci siamo, l'incubo sta diventando realtà il nucleare è pronto a sbarcare di nuovo in Italia... Il nucleare, una scelta che sottrae risorse a obiettivi urgenti, come investire sull' efficienza energetica, sullo sviluppo delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare visto che un paese poco soleggiato come la Germania produce il doppio o forse il triplo di energia rispetto a noi sfuttando la nostra amata stella.... Importante sarebbe anche promuovere l'innovazione tecnologica, che in tempi enormemente piu' brevi consentirebbe di abbattere le emissioni che alimentano i mutamenti climatici, di ridurre sensibilmente la nostra dipendenza energetica dall'importazione di petrolio, di accrescere la competitivita' delle nostre imprese,di alleggerire le bollette a carico delle famiglie.... Invece no! Per noi ci saranno tante belle centrali nucleari di vecchia generazione con i relativi problemi di smaltimento delle scorie e costi esorbitanti visto che l'uranio e sempre più scarso e costoso.... Mai una gioia.... HASTA SIEMPRE!
radioattivi. Altri aspetti chiave del ddl sviluppo sono il ritorno della class action (anche se non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax). FONTE : REPUBBLICA.IT
Ci siamo, l'incubo sta diventando realtà il nucleare è pronto a sbarcare di nuovo in Italia... Il nucleare, una scelta che sottrae risorse a obiettivi urgenti, come investire sull' efficienza energetica, sullo sviluppo delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare visto che un paese poco soleggiato come la Germania produce il doppio o forse il triplo di energia rispetto a noi sfuttando la nostra amata stella.... Importante sarebbe anche promuovere l'innovazione tecnologica, che in tempi enormemente piu' brevi consentirebbe di abbattere le emissioni che alimentano i mutamenti climatici, di ridurre sensibilmente la nostra dipendenza energetica dall'importazione di petrolio, di accrescere la competitivita' delle nostre imprese,di alleggerire le bollette a carico delle famiglie.... Invece no! Per noi ci saranno tante belle centrali nucleari di vecchia generazione con i relativi problemi di smaltimento delle scorie e costi esorbitanti visto che l'uranio e sempre più scarso e costoso.... Mai una gioia.... HASTA SIEMPRE!
lunedì 22 giugno 2009
Quali sono gli animali...?
Tutti voi sapete cosa accade alle isole Fær Øer, anche solo tramite la nota campagna del blog di Beppe Grillo ma è giusto di tanto in tanto fare un promemoria.... E visto che L'Eco dell'Appennino non si occupa solo di politica ma anche di ambiente, ecologia e diritti trovo giusto lasciare un po' di spazio a questa immagini che mostrano la crudeltà umana....
BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE Fær Øer, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPLOREVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'. domenica 22 marzo 2009
Acqua, lusso per pochi....

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell'acqua. Secondo l'ultimo rapporto delle Nazioni Unite, dal 2030 potrebbe patire la sete meta' della popolazione mondiale. Oggi si chiude anche il Forum mondiale sull'acqua di Istanbul: fra gli obiettivi c'e' l'individuazione di una soglia minima da garantire.
L'acqua potabile è un miraggio per oltre 125 milioni di bambini sotto i 5 anni d'età. E un numero ancora maggiore di persone, non solo bimbi, si trova senza servizi igienici, per un totale di 2,5 miliardi di persone nel mondo che rischiano così la loro salute. I numeri, da brivido, sono resi noti, alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua 2009, dall'Unicef, che lancia un appello per un'azione collettiva per affrontare il problema dell'accesso all'acqua potabile e per la condivisione delle risorse idriche. Fonte : RaiNews24
In pratica dal rapporto emerge un messaggio chiaro e preciso: l'aumento demografico mondiale e il cambiamento climatico in corso rendono sempre più difficile l'accesso ad una risorsa fondamentale come l'acqua in molti Paesi del mondo. Naturalmente all'interno dei Paesi ricchi e industrializzati questo problema suscita poco interesse perché i primi a subirne le conseguenze sono sempre gli ultimi: Africa in particolare.... L'acqua è un diritto dell'uomo e dunque anche dei più poveri!!! Mai una gioia...
domenica 1 marzo 2009
Il nucleare è il passato...

Il premio Nobel Carlo Rubbia e' 'scettico' sul nucleare. Grande 'circospezione' per il nucleare che ha problemi come scorie, investimenti enormi, l'attesa di '15 anni prima del primo ritorno'. 'Il nucleare - ha detto - e' il passato, appartiene al futuro solo in Italia', e non c'e' 'sforzo per le energie rinnovabili'. FONTE : ANSA
Quello tra Italia e Francia è accordo pericoloso e miope. Perché tutti gli studi internazionali mostrano che il nucleare è la fonte energetica più costosa e perché rimane aperta la questione delle scorie e della sicurezza.... Il governo continua a parlare di nucleare mentre ha appena firmato accordi europei vincolanti per giungere a una quota del 35% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2020.... Inoltre nessuno tra i tanti sostenitori del nucleare ci dice cosa vuol fare delle scorie radioattive che ancora nessuno al mondo è riuscito a smaltire....Scelte sbagliate delle quali, a farne le spese saremo come sempre noi cittadini...Pagheremo come per Alitalia...E sperando di non dover pagare quanto gli abitanti di chernobyl... Mai una gioia...
martedì 6 gennaio 2009
Cartoline da Gaza....


Ecco i terribili esponenti di Hamas morti.... Dai quali "giustamente" l'inerme popolo israeliano si deve difendere....

Ecco i "fuochi d'artificio" usati dal pacifico popolo israeliano in segno di pace e di gaudio nei confronti dei palestinesi... Le malelingue dicono che è fosforo bianco , ma sarà la solita campagna comunista, visto che il fatto che Israele le abbia usate (ammettendolo pubblicamente) in Libano tre anni fa , non vuol dire niente...

Questo è un video per coloro che ancora pensano che non sia un massacro...
mercoledì 17 dicembre 2008
The winner is....
E' Parma la città italiana dove ci si sposta in maniera più eco-sostenibile. Lo certifica la seconda edizione della ricerca "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Lo studio tiene conto soprattutto della qualità dell'offerta di alternative all'utilizzo individuale dell'auto privata, quindi della diffusione del car e bike sharing, dei taxi collettivi, delle piattaforme logistiche per i mezzi, dei mobility manager, della quantità e qualità delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali. Elementi che vengono poi incrociati con i dati sullo stato di salute dell'aria. A seguire Parma ci sono Bologna, Firenze e Venezia. Poi Padova e Torino. Al settimo posto arriva Bari, unica città del sud nelle top ten, seguita da Modena, Verrara e Genova. Fra le prime dieci, ben quattro città sono emiliane. Le più insostenibili sono Taranto, L'Aquila e Campobasso. A elevare Parma al di sopra degli altri comuni è la qualità del trasporto pubblico, la gestione della mobilità e la diffusione delle auto a basso impatto. Dalla ricerca emerge anche un forte allarme per lo sforamento dei livelli di polveri sottili presenti nell'aria. Ben 44 città su 50 sono fuorilegge, se ne salvano solo sei: Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso, dove lo sforamento dei limiti non è andato oltre i 35 giorni previsti dalla normativa europea. La città che sta peggio è Siracusa, con 282 giorni all'anno di sforamento.Fonte : repubblica
Dopo aver fatto i complimenti ai cugini di Parma, mi chiedo una cosa.... A che servono questi riconoscimenti...? Ve lo dico io...A NIENTE! Si perchè non serve a nulla che un comune metta a disposizione decine e decine di servizi di ogni genere se poi i cittadini non li usano... Tant'è che Parma pur essendo la prima città nell'offerta di mobilità sostenibile non rientra in quelle sei che non hanno sforato i livelli delle polveri sottili....( Sono stato alcune volte a Parma e ad esempio ho sempre visto autobus semi deserti, stessa cosa qui a Reggio..) Ergo.... Bisogna informare e sensibilizzare maggiormente la popolazione su temi come ambiente ed ecologia magari partendo già dalle scuole elementari affinchè le nuove generazioni non abbiano la cattiva abitudine (lo definirei quasi "il peccato originale) che ha il signor "Luigi" 50 anni di andare in macchina a prendere il pane nel forno sotto casa...Mai una gioia...
mercoledì 10 dicembre 2008
Contro ogni logica...

Ecologia fa rima con economia (ma in italia no)
Non sappiamo come pensasse di sopravvivere l’indigeno dell’ultima tribù dell’isola di Pasqua mentre tagliava l’ultimo albero dell’ultima foresta, base stessa della propria sussistenza. Ma ci sono molte possibilità che questa sia anche la condizione degli uomini moderni sul pianeta. Mentre, probabilmente, ci sarebbe una soluzione unitaria che potrebbe risolvere l’attuale crisi ambientale e economica nello stesso tempo. E mentre l’ecologia potrebbe fornire una via d’uscita, purché si prendesse atto seriamente della situazione. I sistemi economici moderni non producono e distribuiscono beni, come avveniva nelle società primitive, ma accumulano un capitale economico che - fondandosi su quello naturale - non può crescere in maniera indefinita. Chi sostiene che l’economia viene prima dell’ambiente dovrebbe ricordare che qualsiasi sistema economico è un sottosistema della biosfera, che è sempre esistita anche senza l’economia, mentre è impossibile che avvenga il contrario.Tutto sta a convincersi che la natura non è una produzione dell’uomo e che senza un ambiente in buona salute non ci sarà nessuna attività produttiva, almeno non su questo pianeta. L’obiettivo è molto chiaro: ridurre le quantità di energia utilizzata e stabilizzare i consumi di materie prime al minimo, aumentando l’efficienza organizzativa e sociale. In alcune realtà economiche già avviene, perché risparmiare combustibili fossili è ormai più conveniente che acquistarli. Du Pont ha aumentato la sua produttività del 30% negli ultimi dieci anni riducendo del 7% il consumo di energia e del 72% (!) le emissioni di gas-serra, mentre Ibm e Bayer hanno risparmiato oltre due miliardi di dollari abbassando le emissioni del 60%.Prima o poi si faranno affari sulla mitigazione del cambiamento climatico, e forse allora si darà inizio alla ristrutturazione ecologica del pianeta. Ma questa tendenza va agevolata, come hanno ben compreso il presidente eletto Obama e l’intera Unione Europea, che stanno per varare nuove direttive sull’efficienza energetica degli edifici. Purtroppo l’Italia si pone oggettivamente fuori del contesto internazionale, in una posizione ancora più isolata anche rispetto alle recenti prese di posizione sugli obiettivi del protocollo di Kyoto. Il nostro patrimonio edilizio, per esempio, è il più energivoro d’Europa e negli edifici residenziali utilizza il doppio dell’energia usata nei migliori paesi europei (150 kJ/m2 contro 65-75 kJ/m2). Ma non sembra un fatto positivo se il cittadino virtuoso, che avrebbe contribuito a tagliare le nostre emissioni clima-alteranti, vede aumentare il proprio carico fiscale, invece che diminuire la propria bolletta. Il provvedimento che taglia le agevolazioni è contro il buon senso, perché mantiene sommerso quel mondo, diminuendo il gettito per le casse dello Stato, ed è un freno a quella media e piccola imprenditoria che sul rinnovabile aveva già cominciato faticosamente a investire, magari riconvertendo attività pregresse più inquinanti. Invece dei bonus una tantum, il finanziamento degli interventi sul risparmio energetico consente un taglio più significativo e duraturo sui costi e sui consumi energetici. E i benefici economici sono molti: per lo 0,1% del Pil al 2020, l’adeguamento dell’Italia alle direttive comunitarie riduce l’importazione di combustibili fossili (risparmio di 12,3 milioni di euro), i costi del controllo emissioni (-1,5 milioni), le malattie e fa crescere i posti di lavoro (+0,3%). Riduzione dell’inquinamento e economia possono andare di pari passo anche in Italia, basterebbe volerlo.
Fonte : la stampa.it
Un moderno collettore solare è in grado oggi di procurare quei 270 litri di acqua calda che occorrono a una famiglia media, anche di notte o con il cielo coperto, mentre ormai tutti sanno che con le caldaie a condensazione, i doppi vetri e i pannelli coibentanti si produce e si mantiene calore più a lungo e con minore dispendio energetico. Ma a questo governo non interessa...Contro ogni logica l'Italia va controcorrente... MAI UNA GIOIA...
Non sappiamo come pensasse di sopravvivere l’indigeno dell’ultima tribù dell’isola di Pasqua mentre tagliava l’ultimo albero dell’ultima foresta, base stessa della propria sussistenza. Ma ci sono molte possibilità che questa sia anche la condizione degli uomini moderni sul pianeta. Mentre, probabilmente, ci sarebbe una soluzione unitaria che potrebbe risolvere l’attuale crisi ambientale e economica nello stesso tempo. E mentre l’ecologia potrebbe fornire una via d’uscita, purché si prendesse atto seriamente della situazione. I sistemi economici moderni non producono e distribuiscono beni, come avveniva nelle società primitive, ma accumulano un capitale economico che - fondandosi su quello naturale - non può crescere in maniera indefinita. Chi sostiene che l’economia viene prima dell’ambiente dovrebbe ricordare che qualsiasi sistema economico è un sottosistema della biosfera, che è sempre esistita anche senza l’economia, mentre è impossibile che avvenga il contrario.Tutto sta a convincersi che la natura non è una produzione dell’uomo e che senza un ambiente in buona salute non ci sarà nessuna attività produttiva, almeno non su questo pianeta. L’obiettivo è molto chiaro: ridurre le quantità di energia utilizzata e stabilizzare i consumi di materie prime al minimo, aumentando l’efficienza organizzativa e sociale. In alcune realtà economiche già avviene, perché risparmiare combustibili fossili è ormai più conveniente che acquistarli. Du Pont ha aumentato la sua produttività del 30% negli ultimi dieci anni riducendo del 7% il consumo di energia e del 72% (!) le emissioni di gas-serra, mentre Ibm e Bayer hanno risparmiato oltre due miliardi di dollari abbassando le emissioni del 60%.Prima o poi si faranno affari sulla mitigazione del cambiamento climatico, e forse allora si darà inizio alla ristrutturazione ecologica del pianeta. Ma questa tendenza va agevolata, come hanno ben compreso il presidente eletto Obama e l’intera Unione Europea, che stanno per varare nuove direttive sull’efficienza energetica degli edifici. Purtroppo l’Italia si pone oggettivamente fuori del contesto internazionale, in una posizione ancora più isolata anche rispetto alle recenti prese di posizione sugli obiettivi del protocollo di Kyoto. Il nostro patrimonio edilizio, per esempio, è il più energivoro d’Europa e negli edifici residenziali utilizza il doppio dell’energia usata nei migliori paesi europei (150 kJ/m2 contro 65-75 kJ/m2). Ma non sembra un fatto positivo se il cittadino virtuoso, che avrebbe contribuito a tagliare le nostre emissioni clima-alteranti, vede aumentare il proprio carico fiscale, invece che diminuire la propria bolletta. Il provvedimento che taglia le agevolazioni è contro il buon senso, perché mantiene sommerso quel mondo, diminuendo il gettito per le casse dello Stato, ed è un freno a quella media e piccola imprenditoria che sul rinnovabile aveva già cominciato faticosamente a investire, magari riconvertendo attività pregresse più inquinanti. Invece dei bonus una tantum, il finanziamento degli interventi sul risparmio energetico consente un taglio più significativo e duraturo sui costi e sui consumi energetici. E i benefici economici sono molti: per lo 0,1% del Pil al 2020, l’adeguamento dell’Italia alle direttive comunitarie riduce l’importazione di combustibili fossili (risparmio di 12,3 milioni di euro), i costi del controllo emissioni (-1,5 milioni), le malattie e fa crescere i posti di lavoro (+0,3%). Riduzione dell’inquinamento e economia possono andare di pari passo anche in Italia, basterebbe volerlo.
Fonte : la stampa.it
Un moderno collettore solare è in grado oggi di procurare quei 270 litri di acqua calda che occorrono a una famiglia media, anche di notte o con il cielo coperto, mentre ormai tutti sanno che con le caldaie a condensazione, i doppi vetri e i pannelli coibentanti si produce e si mantiene calore più a lungo e con minore dispendio energetico. Ma a questo governo non interessa...Contro ogni logica l'Italia va controcorrente... MAI UNA GIOIA...
lunedì 8 dicembre 2008
L'ennesima sconfitta...

La richiesta italiana per una clausola di revisione per la direttiva delle energie rinnovabili al 2014 'e' stata accettata' dall'Ue. Lo ha riferito il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine del consiglio energia, aggiungendo che sono stati fatti 'passi enormi ma ci sono ancora punti importanti aperti'. Sul tavolo, infatti, resta da negoziare un'altra richiesta italiana per una revisione dell'intero pacchetto dopo la Conferenza mondiale di Copenaghen, a fine 2009.
Fonte : ANSA
Ammetto di aver sperato fino all'ultimo che la UE se ne fregasse delle richieste dell'Italia sul pacchetto clima... Ma è andata male, tanto il pianeta può aspettare... Mai una gioia...
domenica 7 dicembre 2008
Maiale alla diossina...

Sono scattati in Italia i controlli sulla carne di maiale proveniente dall'Irlanda. Lo si e' appreso da fonti del ministero del Welfare. Dopo l'allerta scattata in Ue circa la presenza di quantita' di diossina fino a 100 volte superiori al limite consentito riscontrata su alcune partite di carne di maiale irlandese, il ministero del Welfare ha inviato una circolare alle Regioni per verificare l'eventuale presenza di questi alimenti in Italia: 'Si tratta solo di una misura precauzionale'.
Fonte : ANSA
Dopo il vino al metanolo, la mucca pazza, il pollo con l'aviaria, mozzarelle con diossina,latte alla melamina, ora tocca ai maiali.... Non resta che diventare vegetariani...MAI UNA GIOIA...
giovedì 4 dicembre 2008
Greenpeace : Governo Italiano uso privatistico del potere

''L'Italia e' l'unico Paese a bloccare il pacchetto sulle energie rinnovabili. Il suo voto contrario dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il governo italiano e' contro le politiche di salvaguardia del clima''. Lo sostiene Giuseppe Onufrio, Direttore delle campagne di Greenpeace. ''Per salvaguardare gli interessi di qualche settore industriale, che certamente non esiste solo in Italia, il governo Berlusconi sta sabotando il pacchetto energia e anche il negoziato internazionale. E' chiaro che indebolendo la posizione europea si indebolisce il negoziato internazionale in cui l'Ue ha un ruolo chiave. - continua Onufrio - E' un uso privatistico del potere: il potenziale economico e occupazionale delle fonti rinnovabili e' ampio anche in Italia, ma non viene tenuto in nessun conto. La parodia del taglio degli incentivi per le ristrutturazioni energetiche mostra solo un'arrogante indifferenza ai temi su cui si gioca un futuro sostenibile''.
Fonte : ASCA
Siamo e saremo serpre il fanalino di coda dell'Europa, in tutto... Siamo il paese del sole, e non ha senso questa politica di opposizione verso i temi ambiente ed ecologia. Tra l'altro l'industria dei rinnovabili porterebbe anche sviluppo occupazionale, ma l'Italia ( o meglio, questo governo...) non ci sente... MAI UNA GIOIA...
martedì 2 dicembre 2008
A Reggio Emilia il Premio “Città Amiche della Bicicletta”

È Reggio Emilia la vincitrice dell’edizione 2008 del Premio nazionale “Città Amiche della Bicicletta”, promosso da Euromobility in collaborazione Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), Aicc (Associazione Italiana Città Ciclabili), Fci (Federazione ciclistica italiana), Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori) e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con il patrocinio del Ministero dell'A
mbiente, per valorizzare le migliori iniziative realizzate nel campo della mobilità ciclabile. Il Comune di Reggio ha partecipato alla selezione con il progetto “Reggio a pedali”, un grande piano di promozione dell’utilizzo della bicicletta che si articola in diverse azioni: il Bicicplan, il piano ciclistico comunale che implementa la rete delle piste ciclabili e le suddivide in 12 percorsi portanti (ciclovie), 3 percorsi anulari e 7 percorsi verdi (greenway) interconnessi (dal 2004 i chilometri ciclabili sono passati da 108 a 148, l’obiettivo è di raddoppiare questa cifra nei prossimi 10-15 anni); istituzione di zone 30 per la moderazione della velocità dei veicoli a motore e la creazione di aree in cui le biciclette possono circolare anche in senso opposto a quello di marcia (ad esempio nel centro storico della città); l’attivazione di PedalaRE, servizio automatizzato di noleggio biciclette condivise (bike sharing) organizzato in 13 postazioni per un totale di 133 biciclette; il servizio Bicittà per il deposito, il noleggio e la manutenzione biciclette normali ed elettriche a pedalata assistita attraverso diversi Bicipoint sparsi in città; servizio di pronto intervento bici (manutenzione a domicilio) e progetto Bicisicura per il contrasto del furto biciclette (etichettatura indelebile e copertura assicurativa gratuita). “Reggio a pedali” comprende inoltre numerose iniziative di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta e i progetti per bambini e ragazzi BiciBus e Raccogliamo miglia verdi dedicati a spostamenti sostenibili nei tragitti casa-scuola. Dal 2003 il Comune di Reggio si è inoltre dotato di un apposito ufficio dedicato alla mobilità ciclabile. Beh oggi faccio uno strappo alla regola e dico : GIOIA,GIOIA,GIOA!!!
mbiente, per valorizzare le migliori iniziative realizzate nel campo della mobilità ciclabile. Il Comune di Reggio ha partecipato alla selezione con il progetto “Reggio a pedali”, un grande piano di promozione dell’utilizzo della bicicletta che si articola in diverse azioni: il Bicicplan, il piano ciclistico comunale che implementa la rete delle piste ciclabili e le suddivide in 12 percorsi portanti (ciclovie), 3 percorsi anulari e 7 percorsi verdi (greenway) interconnessi (dal 2004 i chilometri ciclabili sono passati da 108 a 148, l’obiettivo è di raddoppiare questa cifra nei prossimi 10-15 anni); istituzione di zone 30 per la moderazione della velocità dei veicoli a motore e la creazione di aree in cui le biciclette possono circolare anche in senso opposto a quello di marcia (ad esempio nel centro storico della città); l’attivazione di PedalaRE, servizio automatizzato di noleggio biciclette condivise (bike sharing) organizzato in 13 postazioni per un totale di 133 biciclette; il servizio Bicittà per il deposito, il noleggio e la manutenzione biciclette normali ed elettriche a pedalata assistita attraverso diversi Bicipoint sparsi in città; servizio di pronto intervento bici (manutenzione a domicilio) e progetto Bicisicura per il contrasto del furto biciclette (etichettatura indelebile e copertura assicurativa gratuita). “Reggio a pedali” comprende inoltre numerose iniziative di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta e i progetti per bambini e ragazzi BiciBus e Raccogliamo miglia verdi dedicati a spostamenti sostenibili nei tragitti casa-scuola. Dal 2003 il Comune di Reggio si è inoltre dotato di un apposito ufficio dedicato alla mobilità ciclabile. Beh oggi faccio uno strappo alla regola e dico : GIOIA,GIOIA,GIOA!!!sabato 29 novembre 2008
Foresta Amazzonica: Cocaina brucia 250 mila ettari all'anno

La cocaina brucia ogni anno 250 mila ettari di foresta amazzonica. Ciò significa che in otto anni per produrre questa sostanza viene polverizzata una porzione di uno dei polmoni del Pianeta grande quanto la nostra Sardegna. A fare appello all'animo ambientalista per tenere giovani e meno giovani lontani dalla cocaina è l'ambasciatore della Colombia in Italia Sabas Pretelt de La Vega, nel corso di un convegno oggi a Roma sul consumo della polvere bianca. "Ogni tiro di cocaina che finisce nelle narici dei consumatori - spiega l'ambasciatore - brucia 10 metri quadrati di foresta amazzonica. La coltivazione è causa di devastazione ambientale. Ciò significa che quando consumi cocaina - afferma Pretelt de La Vega rivolgendosi ai potenziali consumatori - consumi anche il mondo in cui vivi. Se non ti importa dei danni per la tua salute, per la tua famiglia e per le relazioni sociali a cui più tieni, pensa almeno al mondo che contribuisci a distruggere".
Fonte : Adnkronos
Per ogni ettaro di cocaina che viene coltivata, ne vengono bruciati altri tre o cinque. Centinaia e centinaia di metri sono dati alle fiamme per preparare il terreno, altrettanti vengono distrutti per costruire i laboratori in cui depositare il raccolto. Uccidiamo gente, nel presente con la droga e nel futuro distruggendo l'ambiente , bruciando uno dei polmoni verdi del pianeta... Mai una gioia...
giovedì 27 novembre 2008
NAPOLITANO, BIODIVERSITA' VALORE PRIMARIO

''La varieta' della vita e la salute degli ecosistemi rappresentano un valore primario per un equilibrato sviluppo del pianeta'': lo evidenzia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato in apertura del Congresso internazionale ''Scienza e Societa'- la frontiera dell'invisibile: Biodiversita' e beni comuni'', che si e' aperto stamattina a Roma e che proseguira' fino a domani sul tema della biodiversita' affrontato in tutti i suoi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico.
Fonte :ASCA
Di tanto in tanto anche l'anonimo presidente Napolitano dice cose sagge.... Il problema è che nessuno lo ascolta... Mai una gioia...
mercoledì 26 novembre 2008
Il mago Zurlì/Berlusconi prenda esempio...

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato oggi l'Ue a mantenere gli obiettivi del pacchetto salva-clima malgrado la crisi. 'Non credo che sarebbe giusto sacrificare gli obiettivi climatici dell'Ue' per la crisi economica, ha detto al Parlamento durante il dibattito sulla finanziaria. Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2020, ci sono la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, l'aumento del 20% delle rinnovabili e del 20% di efficienza energetica.
Fonte : ANSA
Dopo qualche giorno di latitanza causa lavori sul blog (spero vi piacciano le novità...), sono di nuovo quì con la mia insoddisfazione... Come al solito non siamo mai noi italiani a prendere posizioni del genere, troppo presi a piangerci addosso... Belusca piange mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato a mantenere gli obiettivi del pacchetto salva-clima malgrado la crisi... MAI UNA GIOIA...
martedì 18 novembre 2008
La Francia e il fotovoltaico

Lo ha annunciato Jean-Louis Borloo, ministro francese dell'Ecologia, presentando il piano di sviluppo delle energie rinnovabili. Lo riferisce il Corriere della Sera. Alla fine dell'anno ci sarà il bando per la gara d'appalto per la costruzione di centrali solari di potenza complessiva di circa 300 MW, che sarà ripartita in funzione del potenziale solare di ogni regione. Secondo il ministro, l'energia solare sarà competitiva ai prezzi del mercato dell'elettricità previsti nel 2020. A fine giugno 2008, la potenza fotovoltaica installata nella Francia metropolitana era pari a 18 MW, al quarto posto in Europa dietro Germania, Spagna e Italia. Ma 12 mila progetti per 400 MW totali erano già pronti per essere collegati alla rete, con una crescita pari al 130% annuo.
Fonte : Greenplanet.net
Fonte : Greenplanet.net

Questa è la strada...! E l'Italia cosa fà...? Niente ovvio, e presto il "Paese del sole" verrà scavalcato anche dalla Francia nella produzione di fotovoltaico dietro alla Spagna e "all'assolatissima" Germania... In più la Francia non si ferma qui, sono previste novità anche nell'idroelettrico. L´idroelettrico è attualmente, con il 12% di produzione di elettricità, la prima fonte rinnovabile in Francia, le strutture esistenti verranno modernizzate ed ottimizzate in maniera sostenibile e I produttori di energia idroelettrica verranno valutati sulla base di nuovi criteri di efficienza energetica e di qualità, recupero e restituzione delle acque. Noi invece pensiamo al nucleare.... MAI UNA GIOIA...
Iscriviti a:
Post (Atom)

