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sabato 21 agosto 2010

Fuori tutti!!!


'Giusto espellere i rom', come ha fatto Sarkozy dice Maroni che vuole arrivare ad 'espellere anche i cittadini comunitari'. 'La Francia segue la nostra linea sui rimpatri, noi andremo oltre'. Sono le parole "dell'illluminato" ministro dell'interno Maroni che inoltre annuncia la richiesta a Bruxelles di misure piu' dure.
'Espulsioni come per i clandestini, ma solo per chi viola la direttiva che fissa i requisiti: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale di chi lo ospita'.
Ennesime dichiarazioni di stampo nazistoide che stanno attraversando molti paesi europei e che in Italia trovano ovviamente terreno fertile, provvedimenti messi in campo da governi che provano distraendo l'attenzione della gente a celare la propria incapacita' ad affrontare la crisi economica e sociale.... ovviamente "l'opposizione" latita così come fece riguardo i respingimenti.... Mai una gioia....

martedì 6 luglio 2010

Il sangue di Reggio....

Alcune iniziative a Reggio Emilia e dintorni in occasione dell'anniversario dei martiri del 7 luglio 1960 :

Reggio Emilia - Mercoledì 7 luglio 2010 dalle ore 9 alle 13,30 al Teatro Ariosto il convegno Lavoro, libertà, democrazia nel cinquantesimo anniversario del 7 Luglio 1960, con la proiezione del dvd (prima visione originale) I giovani e la democrazia. A 50 anni dal 7 Luglio 1960 realizzato dal regista Nico Guidetti,in collaborazione con Paolo Nori, a cura della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.
Aprirà i lavori Mirto Bassoli, segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia e dopo i saluti di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, interverranno Alfredo Reichin, direzione nazionale del Partito democratico, Aldo Tortorella, direttore di “Critica marxista”, Marco Revelli, storico dell’Università del Piemonte orientale, Paolo Nori, scrittore, già autore del libro “Noi la farem vendetta”, Tiziano Rinaldini, Cgil Emilia Romagna. Conclude Carla Cantone, segretaria nazionale Spi Cgil.

Reggio Emilia - Ore 17 manifestazione per ricordare i morti di Reggio Emilia con la deposizione della corona ai caduti al Cimitero monumentale, quindi l’omaggio alle 5 Pietre di inciampo poste sulla piazza Martiri del 7 Luglio.
Alle 17.30, al parco del Popolo gli interventi di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, Sonia Masini, presidente della Provincia, Armando Cossutta per la Segreteria nazionale Anpi, Silvano Franchi per i parenti dei caduti del 7 Luglio 1960. Conclude Moni Ovadia, attore, musicista e scrittore. A seguire un intervento musicale conclusivo, a cura di Fausto Amodei.

Reggio Emilia - Ore 21 sul Palco Ost di piazza Prampolini andrà in scena lo spettacolo Nervi dei nostri nervi - Immagini, suoni, voci per il 7 Luglio con Paolo Nori, Gruppo Padano di Piadena, Fausto Amodei, Giardini Di Miro’, Banda di quartiere, Roberto Abbiati, Alessandro Nidi, Maurizio Maggiani. Lo spettacolo è a cura di Arci Reggio Emilia, in collaborazione con I Teatri e con il Comitato per Il 50° anniversario del 7 Luglio 1960. Immagini video a cura di Nico Guidetti. Il racconto di Paolo Nori sui fatti del 7 luglio verrà segnalato in piazza con una installazione a cura di Le Maus.

Scandiano (RE) - Ore 20,30 palazzina Lodesani via Fogliani 7
L'ANPI di Scandiano in collaborazione col circolo culturale Enrico Zambonini di Villa Minozzo R.E;
"Vita e lotte dell'anarchico emiliano fucilato dalla Repubblica di Salò".
G.Galzerano editore 2009.
Presenterà il libro il Dott. Benedetto Valdesalici, coordina Rinaldi Marcello dell'ANPI di Scandiano.
Da Enrico Zambonini a......il distaccameto Zambonini ,della 145° brigata Garibaldi




mercoledì 9 giugno 2010

Un colpo di fiducia qua, un colpo di fiducia la....


Qualche piccola modifica e una bella fiducia e il gioco è fatto.... La natura di un ddl indecente rimane e diventa legge....Legge bavaglio, che uccide di fatto la libertà di stampa e impedisce ai magistrati il normale svolgimento delle investigazioni.... Mai una gioia...

Fonte:Repubblica.it

Riprende e si esaurisce velocemente la discussione sul disegno di legge sulle intercettazioni al Senato. Con la maggioranza che stringe i tempi e mette la fiducia ("siamo stati autorizzati dal Cdm del 25 maggio scorso" dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito) tra le proteste dell'opposizione. Una decisione che inasprisce ulteriormente i rapporti e, contemporaneamente, potrebbe non piacere al Colle. Senza dimenticare i vescovi che, dalle colonne dell'Avvenire, definiscono la blindatura del testo "una pratica non consigliabile in democrazia". Berlusconi, però, non mostra cedimenti: "Il ddl è un primo passo importante, cercheremo di migliorarlo più avanti perché la privacy deve essere garantita da uno Stato di diritto". Il Senato voterà la fiducia nella tarda mattinata di domani. Le dichiarazioni di voto cominceranno ale 11,30.

A spingere per il maxiemendamento e' stato l'esito della riunione dell'Ufficio di presidenza del Pdl 1 che si e' svolto ieri nella residenza del premier a Palazzo Grazioli. "Il testo è blindato" aveva tuonato Berlusconi, che, tuttavia, si era astenuto sul via libera al provvedimento finale ritenendolo non del tutto coerente con gli impegni elettorali del suo partito. La scelta della fiducia ha, ovviamente, fatto salire sulle barricate le opposizioni. Anche l'Udc, oltre a Pd e Idv, annuncia voto contrario. Il Cavaliere, intanto, rilancia gli attacchi di ieri: "Solo una piccola lobby di magistrati e giornalisti è contraria alla legge sulle intercettazioni, la grandissima maggioranza italiana è stanca di non poter usare il telefono per tema di essere spiata".

martedì 20 ottobre 2009

L'italia non ha problemi di libertà di stampa...


La libertà di stampa sembra ancora molto lontana dall'essere un valore
universalmente riconosciuto e realizzato. L'annuale rapporto di Reporters sans
frontieres fornisce ancora una volta un quadro sconfortante, con situazioni che
peggiorano in vari Paesi, anche nel democratico occidente e nella vecchia
Europa. E' il caso dell'Italia, che scende dal 44° posto dell'anno scorso al 49°
(ma nel 2007 era al 35°). FONTE : Repubblica.it

Bella scoperta direte voi... Tutto il web già lo sapeva. l'Italia non è un paese libero.
La classifica vede come nazioni più libere i paesi nordici – Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia e Irlanda – mentre tra le grandi economie figurano: il Giappone al 17esimo posto, la Germania al 18esimo, gli Stati Uniti e il Regno Unito al 20esimo.Mentre noi ce ne stiamo li nella parte medio-bassa della "classifica" in compagnia della Francia (43° posto), più vicini all'Eritrea (ultima) che alla democratica Danimarca...
Giusto per non dimenticare : " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. "

(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

Mai una gioia...Hasta siempre!


PierPrandi

lunedì 28 settembre 2009

Il mondo sta a guardare...




Sono passati alcuni giorni dal ritorno di Mel Zelaya in Honduras, giorni pesanti per la Resistenza Popolare che sta pagando anche con vite umane le grandi manifestazioni per il ritorno del presidente. Ovviamente il "governo" ha risposto con l’unica arma che conosce ossia la repressione. La dittatura golpista stringe la morsa sul Paese, ha sospeso per i prossimi 45 giorni le garanzie costituzionali e avvertito il Brasile che l'ambasciata perdera' l'immunita' diplomatica.
Micheletti e il suo "governo" ha di fatto sospeso cinque importanti garanzie costituzionali, tra le quali la liberta' di circolazione, espressione, e riunione, e ordinato lo sgombero di tutte le istituzioni pubbliche occupate dai manifestanti, la chiusura del mezzi di comunicazione che "attentano contro la legge" (c'è anche un altro "governo" che parla così....),e l'arresto delle persone considerate sospette....Coprifuoco quasi continuo insomma, con almeno tre morti confermati ma ovviamente saranno di più , centinaia di arresti , feriti e denunce di sparizioni... Tutto questo nella più totale immobilità internazionale... Mai una gioia... Hasta siempre!

domenica 6 settembre 2009

19 settembre si va a Roma!


Sabato 19 settembre a Roma grande manifestazione nazionale in difesa della libertà d'informazione. Battiamoci contro ogni censura! Non permettiamo a questo governo di tapparci la bocca, tutti in piazza a farci sentire! Alla manifestazione hanno già aderito CGIL, IDV, Sinistra e Libertà, PD, PRC, ARCI, ACLI, Libertà e Giustiza e molte associazioni civiche e culturali. Anche io darò il mio piccolo contributo e il 19 sarò nell'Urbe. Uniti si vince! Hasta siempre!

mercoledì 11 marzo 2009

E' regime!


Fonte ASCA ''Aprite gli occhi cittadini'' perche' ''senza Parlamento, senza informazione, senza una giustizia che funzioni c'e' la dittatura''. E' l'invito del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che a Montecitorio commenta la proposta del premier Berlusconi di far votare solo i capigruppo in rappresentanza dei parlamentari. ''Anche Mussolini - ricorda Di Pietro - diceva che era un 'uomo del fare'. Riflettete cittadini, riflettete. Prima ai giornalisti bisognava mettere il bavaglio, poi ai magistrati si voleva togliere l'indipendenza, ora toglie ai parlamentari il diritto di votare''.


Ancora una volta devo dare ragione a Di Pietro (e credetemi mi costa fatica...), quello che dice è vero, e quello che mi rammarica di più è che a sinistra tutto taccia...E intendo tutta la sinistra (quella vera non Di Pietro...). Possibile che nessuno abbia il coraggio di dire agli italiani tranne il buon Tonino , a cosa stanno andando incontro? Questo governo sta andando oltre a una semplice politica capitalistica tipica delle coalizioni di centrodestra, sta puntando diritto verso un accentramento dei poteri a pochi, per arrivare ad un vero e proprio regime, e la sinistra che fa? Fa le guerre dei poveri all'interno dei propri partiti... E' tempo di dare una bella strigliata anche ai nostri rappresentanti tutti intenti a crearsi il proprio partito ad personam, è tempo di ESIGERE una sinistra UNITA! Un unico grande gruppo che rappresenti la sinistra laica, basta con gli individualismi dei vari Ferrero, Vendola , Pecoraro Scanio,Fava ecc. ecc. ecc. Io voglio un unico partito unito nella lotta contro questo governo che non mi rappresenta! Hasta siempre

domenica 1 marzo 2009

Guai proclamarsi antifascisti!!!

Dal Manifesto Sembrava tutto finito bene. Il corteo spontaneo antifascista control’apertura a Bergamo di un sede di Forza nuova si stava già sciogliendo,quando all’improvviso sono partite violente cariche della polizia. Gli agenti sostengono di aver risposto al lancio di bottiglie da parte dei manifestanti, di aver perseguito un gruppetto bardato, denunciano agenti feriti e dicono di aver sequestrato anche un piccone. Ma di fatto sono state compiute cariche a freddo che hanno colpito tutto il corteo. I manifestanti sono scappati per le strade del centro ma sono stati inseguiti dagli agenti in tenuta antisommossa che hanno continuato a prenderli a manganellate. Cinquantanove antifascisti sono stati fermati e portati in questura e nella caserma dei carabinieri. Fuori dalla questura si sono riunite alcune decine di persone per conoscere la sorte dei loro compagni. Ma anche loro sono stati attaccati e presi a manganellate. L'articolo completo
Il nuovo regime ha deciso... Guai essere antifascisti! Quindi da oggi, è obbligatorio un bel busto del Benito all'ingresso di casa... Il regime c'è, esiste, ed ogni giorno scopre sempre di più le sue carte, ma quato tempo ci vorrà prima che la gran parte degli italiani, se ne renda conto...? Forse se ne accorgeranno un giorno scoprendo che gli sarà tolto anche il diritto di voto, ma sarà troppo tardi... Siamo in pochi ad averlo capito , ma abbiamo l'obbligo di resistere!
Hasta siempre




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