mercoledì 14 luglio 2010

Per il Berlusca sono solo "quattro pensionati sfigati...":


FONTE : L'Unità.it Furibondo per l’opposizione finiana, con l’acqua alla gola per il fango che sta travolgendo il Pdl e il governo, imbrigliato nella linea contro «il clima giacobino e giustizialista», al punto da non chiedere apertamente le dimissioni di Denis Verdini e Nicola Cosentino, Silvio Berlusconi lancia messaggi in chiaro contro la «politica politicante» e minacce ufficiose a Gianfranco Fini. Poi con il gotha della finanza alla cena per i 30 anni di Capital si sfoga: «Ormai la sovranità del paese è dei pm di sinistra»; attacca la Costituzione che toglie poteri al premier e crea «un vulnus per la democrazia». Le inchieste? «Solo un polverone, io sono sereno. I giornali parlano di P3? Sono quattro sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l’Italia, non ci riesco io....». La legge bavaglio? «Doverosa contro le barbarie che stanno uscendo».

Flavio Carboni, Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri(toh chi si rivede...), Denis Verdini ecoo i quattro pensionati....La Procura della Repubblica di Roma li ha iscritti nel registro degli indagati per associazione a a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete nell’ambito dell’inchiesta sull’eolico in Sardegna. Non mi pare che le cifre citate nelle intercettazioni telefoniche trascritte nelle quindicimila pagine del rapporto dei carabinieri, siano alla portata di semplici “sfigati”....Persino l’Onu minaccia di inviare ispezioni per capire se siamo ancora una democrazia occidentale... Ma tanto alla fine tutto finirà nel dimenticatoio per fare posto a servizi sul polpo Paul....Mai una gioia....




martedì 6 luglio 2010

Il sangue di Reggio....

Alcune iniziative a Reggio Emilia e dintorni in occasione dell'anniversario dei martiri del 7 luglio 1960 :

Reggio Emilia - Mercoledì 7 luglio 2010 dalle ore 9 alle 13,30 al Teatro Ariosto il convegno Lavoro, libertà, democrazia nel cinquantesimo anniversario del 7 Luglio 1960, con la proiezione del dvd (prima visione originale) I giovani e la democrazia. A 50 anni dal 7 Luglio 1960 realizzato dal regista Nico Guidetti,in collaborazione con Paolo Nori, a cura della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.
Aprirà i lavori Mirto Bassoli, segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia e dopo i saluti di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, interverranno Alfredo Reichin, direzione nazionale del Partito democratico, Aldo Tortorella, direttore di “Critica marxista”, Marco Revelli, storico dell’Università del Piemonte orientale, Paolo Nori, scrittore, già autore del libro “Noi la farem vendetta”, Tiziano Rinaldini, Cgil Emilia Romagna. Conclude Carla Cantone, segretaria nazionale Spi Cgil.

Reggio Emilia - Ore 17 manifestazione per ricordare i morti di Reggio Emilia con la deposizione della corona ai caduti al Cimitero monumentale, quindi l’omaggio alle 5 Pietre di inciampo poste sulla piazza Martiri del 7 Luglio.
Alle 17.30, al parco del Popolo gli interventi di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, Sonia Masini, presidente della Provincia, Armando Cossutta per la Segreteria nazionale Anpi, Silvano Franchi per i parenti dei caduti del 7 Luglio 1960. Conclude Moni Ovadia, attore, musicista e scrittore. A seguire un intervento musicale conclusivo, a cura di Fausto Amodei.

Reggio Emilia - Ore 21 sul Palco Ost di piazza Prampolini andrà in scena lo spettacolo Nervi dei nostri nervi - Immagini, suoni, voci per il 7 Luglio con Paolo Nori, Gruppo Padano di Piadena, Fausto Amodei, Giardini Di Miro’, Banda di quartiere, Roberto Abbiati, Alessandro Nidi, Maurizio Maggiani. Lo spettacolo è a cura di Arci Reggio Emilia, in collaborazione con I Teatri e con il Comitato per Il 50° anniversario del 7 Luglio 1960. Immagini video a cura di Nico Guidetti. Il racconto di Paolo Nori sui fatti del 7 luglio verrà segnalato in piazza con una installazione a cura di Le Maus.

Scandiano (RE) - Ore 20,30 palazzina Lodesani via Fogliani 7
L'ANPI di Scandiano in collaborazione col circolo culturale Enrico Zambonini di Villa Minozzo R.E;
"Vita e lotte dell'anarchico emiliano fucilato dalla Repubblica di Salò".
G.Galzerano editore 2009.
Presenterà il libro il Dott. Benedetto Valdesalici, coordina Rinaldi Marcello dell'ANPI di Scandiano.
Da Enrico Zambonini a......il distaccameto Zambonini ,della 145° brigata Garibaldi




lunedì 28 giugno 2010

La cagata del giorno...


Per un giorno "rubo" la rubrica del mio caro amico Mauro ossia la cagata del giorno...
Questo perchè quanto detto dal candido Brancher ieri vale un và a cagare...
"L'Italia ha perso i mondiali e ora se la prende con me" è quanto detto dall'esimio ministro bis per il Federalismo del governo Berlusconi,Aldo Brancher... Si è sfogato povero cristo al Tg3 a proposito delle polemiche che in questi giorni lo stanno bersagliando per la scelta di ricorrere al legittimo impedimento nel processo sulla scalata di Bpi alla banca Antonveneta.... Pensate il ministro si definisce "una persona equilibrata e onesta di buon senso che ha sempre lavorato e continua a lavorare"....
Tra l'altro il neo ministro non pare aver chiaro quale sarà il suo compito.... A proposito delle proprie deleghe sempre al Tg3 dichiara: "Sono quelle scritte, quelle scritte...sono sulla Gazzetta ufficiale...però non sono state ancora pubblicate...", se non le conosce lei egregio ministro.... Io una cosa la sò.... vada a cagare! Mai una gioia...

mercoledì 23 giugno 2010

Italia paese di imprenditori....

Siamo un popolo di imprenditori tutti con spirito d'impresa tutti ad esultare.....In primis la stragrande maggioranza dei giornalisti (tg1 in testa) che esulta per l’accordo firmato da Cisl e Uil....Esultano ovviamente i "sindacati" filoaziendali... Esulta quel furbone di Marchionne... Esulta il governo... Non esulta invece giustamente quel 40% di contrari che testimonia che non tutti credono alle panzane della Fiat....Nella maggioranza molti hanno sperato che la queatione avrebbe trovato soluzione con una cocente sconfessione della Fiom tra i lavoratori ma così non è stato e che gli piaccia o no devono prenderne atto.
Il problema è che nemmeno la Fiat si aspettava così tanti no ed ora si è offesa...

Rimane comunque un accordo scandaloso e un referendum ignobile ma in tutto questo, la linea editoriale che passerà è quella della gioia per una vittoria che avrebbe salvato 5 mila posti di lavoro e 700 milioni di investimenti..... Mai una gioia...


Fonte : Repubblica.it

Fiat enigmatica su esito referendum Pomigliano

E' arrivata la tanto attesa risposta di Fiat all'esito del referendum dei lavoratori di Pomigliano d'Arco che ieri, ha tenuto con il fiato sospeso i lavoratori che sperano sullo sblocco del piano di rilancio dell'impianto campano.
Il programma ha il valore di 700 mln ed è già stato predisposto dal Lingotto e approvato dalla maggioranza delle sigle sindacali. A Pomigliano hanno vinto i "si" con vantaggio del 62% contro il 36% dei "no", ma la Fiat lancia un messaggio diplomatico "l'azienda lavorerà con le parti sindacali che si sono assunte la responsabilità dell'accordo al fine di individuare ed attuare insieme le condizioni di governabilità necessarie per la realizzazione di progetti futuri," si legge nella nota dell'azienda. E' un si o un no ?

mercoledì 9 giugno 2010

Un colpo di fiducia qua, un colpo di fiducia la....


Qualche piccola modifica e una bella fiducia e il gioco è fatto.... La natura di un ddl indecente rimane e diventa legge....Legge bavaglio, che uccide di fatto la libertà di stampa e impedisce ai magistrati il normale svolgimento delle investigazioni.... Mai una gioia...

Fonte:Repubblica.it

Riprende e si esaurisce velocemente la discussione sul disegno di legge sulle intercettazioni al Senato. Con la maggioranza che stringe i tempi e mette la fiducia ("siamo stati autorizzati dal Cdm del 25 maggio scorso" dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito) tra le proteste dell'opposizione. Una decisione che inasprisce ulteriormente i rapporti e, contemporaneamente, potrebbe non piacere al Colle. Senza dimenticare i vescovi che, dalle colonne dell'Avvenire, definiscono la blindatura del testo "una pratica non consigliabile in democrazia". Berlusconi, però, non mostra cedimenti: "Il ddl è un primo passo importante, cercheremo di migliorarlo più avanti perché la privacy deve essere garantita da uno Stato di diritto". Il Senato voterà la fiducia nella tarda mattinata di domani. Le dichiarazioni di voto cominceranno ale 11,30.

A spingere per il maxiemendamento e' stato l'esito della riunione dell'Ufficio di presidenza del Pdl 1 che si e' svolto ieri nella residenza del premier a Palazzo Grazioli. "Il testo è blindato" aveva tuonato Berlusconi, che, tuttavia, si era astenuto sul via libera al provvedimento finale ritenendolo non del tutto coerente con gli impegni elettorali del suo partito. La scelta della fiducia ha, ovviamente, fatto salire sulle barricate le opposizioni. Anche l'Udc, oltre a Pd e Idv, annuncia voto contrario. Il Cavaliere, intanto, rilancia gli attacchi di ieri: "Solo una piccola lobby di magistrati e giornalisti è contraria alla legge sulle intercettazioni, la grandissima maggioranza italiana è stanca di non poter usare il telefono per tema di essere spiata".
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