
Fonte : ASCA
Che devo dire... Parlano i fatti, come si può leggere sul mio blog Noi dell'altra casta, ogni giorno, in Italia, sul lavoro si verificano 2500 incidenti, muoiono 3 persone e 27 rimangono permanentemente invalide: cifre che testimoniano la persistente gravità di un fenomeno che resta una delle principali cause di morte, quasi il doppio rispetto agli omicidi, Il testo unico o decreto 81 è validissimo e va ad integrarsi benissimo con la famosa legge 626, andandone a coprire le falle. Ma il beneamato governo che fà? In parte ne proroga l'entrata in vigore... Ovvio non è mai piaciuto a Confindustria... Forse non tutti sanno che dopo la tragedia alla Thyssen, quindi circa un anno fa, sono morte sul lavoro ben 1003 persone ,e mentre i grandi Paesi europei nostri omologhi (Germania, Francia, Spagna) migliorano sensibilmente il tasso di infortuni ogni 100mila occupati e l'Italia (pur restando nella media della Ue) si avvicina ai tassi di Paesi teoricamente più arretrati, insomma siamo al livello della Polonia esattamente come nel pacchetto clima 20-20-20. Insomma, se il trend, negli ultimi due-tre anni, è tornato lievemente positivo è solo perché fatti gravissimi come quello della Thyssen, un ritorno di presenza mediatica sullo stillicidio dei morti giornalieri, l'impegno di tanti delegati sui posti di lavoro(uno di quelli sono io) e l'attenzione del governo di centrosinistra, aveva riportato il problema, se non in primissimo, almeno in primo piano. Qualcosa, in effetti, si era mosso con la legge delega 123 dell'agosto 2007 e il successivo decreto legislativo 81 che insieme fanno il Testo Unico sulla sicurezza che l'esecutivo di Prodi riuscì ad approvare in extremis. Ma ora è tutto da rifare grazie al governo del nano torniamo a regredire... Intanto la gente muore... Mai una gioia...
1 commento:
Nella crisi, nell'emergenza economica e occupazionale,si prendono alcune "soddisfazioni",la sicurezza costa e da quanto pare hanno altre priorità,prepariamoci al moltiplicarsi di situazioni luttuose sul lavoro,mi dispiace affermarlo,diventerà una realtà matematica.
Kenzo
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