mercoledì 15 aprile 2009

Le risposte sono un dovere.

Appello politico per una ricostruzione in Abruzzo senza le infiltrazioni mafiose.
LE RISPOSTE SONO UN DOVERE.
La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo. In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l’ambiente può migliorare la qualità della vita specialmente la dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra al di la di frazionamenti su altri temi riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall’Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l’Abruzzo ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.
DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.
Rinnoviamo l’invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.




I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco – (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà )
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca
Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – ( PRC)
Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà )

Ovviamente la discussione è aperta a tutti

I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:



a sinistra Loris
come il pane a colazione Luz
il Russo Russo
L'eco dell'Appennino Pierprandi
la Mente Persa Gio
vengo da lontano ma so dove andare Gap
via della Polveriera Aldo
Schiavi o liberi Marco


Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.




30 commenti:

pierprandi ha detto...

Trovo sia un DOVERE per i dirigenti politici di sinistra, dare risposte concrete, ed esporsi in prima persona affinchè la ricostruzione avvenga nella massima trasparenza e rispettando ogni norma di sicurezza! Agli ideali di sinistra devono seguire azioni di sinistra....Hasta siempre!

stella ha detto...

Ho sempre dato la mia disponibilità, pierpra.
Baci

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Se Facebook risulta efficace,evviva anche questa opportunità,che non mi vede partecipe ugualmente,esistono ed esistevano i blog,ma questa è un'altra storia.


Le porcate ad intensa produzione industriale con il popolo ormai incapace,a maggioranza d'intendere e volere,un incantatore di massa davvero efficace.

Se non ci fosse la rete,rimarrebbe il buio completo,o quasi,ma ormai sono riserve.

&& S.I. &&

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Out Topic:

@Pierpra,lo so mio caro e si che lo so,hanno gia provato a farmi fuori sti fascestelli del ca....,al massimo sparisco,ma poi RITORNO,IO RITORNO SEMPRE-mica glie la do' vinta-
Al max come vedi rifaccio i post e li collego a fatti piu' recenti-Siamo talemnte invasi da piduisti mafiosi che ogni giorno c'è nè una nuova!

In Topic:
Pierpra mi meravigliate ancora che loro NON vi rispondano?Perchè ascoltano il popolo,la massa? ma dai-Faccio bene io a trattare sempre gli argomenti in cui ci sono persone che si ricordano di cercare e se è il caso urlare la verita'(Travaglio Santoro Vauro docet) mi pare che la sinistra P.D. gli faccia gli sberleffi,l'esrtema sinistra extraparlamentare si sente poco-
Ok non sono in parlamento ma se vogliono e quando vogliono (tipo vicinanze elezioni) ci sono-Comunque il mio cuore è sempre li all'estreema sinistra e mi do' da fare nel mio piccolo e so che non tradisco i miei ideali(a differenza di tanti parlacchioni voltagabbana e scusa anche cessaioli)Forse da bloggher non do' questa impressione ma è cosi ,puoi starne certo!!
(c'ho anche un bel segno visibile in testa....a bei tempi..pero' che male,sti bastardi neri,ma io ormai son veccett,tocca a voi difenderci)

Monkey Business Movement ha detto...

lo pubblico nell'MBM:

http://www.movimentoparaculo.org/

scusa il ritardo ... XD

Monkey Business Movement ha detto...

P.S

ho dimenticato di specificare che sono sytry.

Aride ha detto...

Ottima iniziativa. Ho postato pure io.

Franca ha detto...

Ottima iniziativa.
In genere in Italia la vera emergenza inizia dopo le tragedie, quando c'è da spartirsi torte consistenti...

pierprandi ha detto...

@Stella Grazie per la tua solidarieyà. A presto

@Ivo Se può servire allo scopo ben venga FB.. Neppure io avevo un gran rapporto con i social net. ma in fondo sono un modo come un altro per diffondere. Un caro saluto

@Gabry Vogliamo provare a scrollarli un po'...Per vedere se quache risposta arriva...Dovevamo assolutamente provare, per questo ci siamo uniti in questa iniziativa, per urlare più forte. Besos

pierprandi ha detto...

@MONKEY alias SITRY alias GIO grazie mille per la collaborazione r a presto.

@Aride Vecchio mio sapevo di poter contare su di te, come sempre. Un caro saluto e Hasta siempre!

@Franca Compagna Franca bentornata sull'Eco. Verissimo quello che dici la spartizione della torta è sempre un momento "delicato". A presto

pierprandi ha detto...

AL MOMENTO L'UNICA RISPOSTA ARRIVATA E' STATA QUESTA:
Condivido la preoccupazione che sulla ricostruzione dei paesi interessati
dal terremoto si scatenino appetiti di tutti i tipi. La sinistra politica
italiana non può sottovalutare che il progetto della destra è sostenuto da
una visione culturale precisa, che passa anche da uno stravolgimento
territoriale del nostro patrimonio architettonico. Sarebbe necessaria non
solamente un'adesione formale a questo appello, ma una riflessione comune,
che tenga conto della cultura profonda popolare che la destra vuole
scardinare a favore di una nuova idea del vivere comune, delle collettività.
I pericoli di infiltrazione mafiosa, quando si enuncia con grande enfasi una
volontà di far presto, di passare sopra un necessario progetto complessivo
di riqualificazione del territorio colpito, compongono un complesso mosaico
di interessi cui la sinistra dovrebbe contrastare con serietà.
Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay

Tua madre Ornella ha detto...

Ho aderito anche io!
Grazie dall'Abruzzo
Saluti
Ornella

pierprandi ha detto...

@Ornella Non so che risultati raggiungeremo ma è doveroso provarci.. Un abbraccio a presto

La Mente Persa ha detto...

Come segnalato dall'Incarcerato, ecco il post di Ferrero:

TERREMOTO, NO A SCUDO FISCALE PER LA RICOSTRUZIONE. EVITARE ESEMPIO DEL MOLISE, DOVE SI E’ SPECULATO

17 Aprile 2009

Dico no con nettezza a qualsiasi ipotesi di scudo fiscale per finanziare la ricostruzione del terremoto in Abruzzo. Lo scudo fiscale è un nuovo condono che permetterebbe a chi ha evaso il fisco portando i capitali all’estero di farli rientrare in Italia senza pagare le tasse. Si tratta della classica porcheria berlusconiana grazie a cui, in nome dell’emergenza, si fa un favore ai soliti noti e si permette alla malavita di inserirsi nei meccanismi della ricostruzione.

Per quanto riguarda poi le modalità con cui operare la ricostruzione, l’idea della new town e quella del perenne ricorrere a un presunto stato di emergenza sono solo modi diversi di usare l’emergenza per aggirare la normativa sugli appalti o per favorire appalti viziati da
clientele: siamo totalmente contrari.
La speculazione sul terremoto si è già vista in Molise, solo per parlare dei casi più recenti, e non deve ripetersi. In Molise sono stati spesi quantità ingenti di denaro senza fare gare d’appalto e finanziando opere e paesi che non c’entravano nulla con il terremoto, andando a ingrossare solo le clientele locali.
La ricostruzione si deve fare in un modo totalmente diverso, ricostruendo uno stretto rapporto con la popolazione locale e nella massima trasparenza degli appalti e delle procedure.

Temi: blog, comunicati stampa |
Link: http://www.paoloferrero.it/?p=1345

loris ha detto...

incollo il commento che ho messo sul mio post.
"No, mi spiace ma nessuno ad oggi ha risposto, e, men che mai sarò io a interpretare post di uno o l'altro dirigente per ricondurlo a quest'appello che se non fosse stato eccessivamente chiaro ha cercato di indicare alcuni punti di progettualità sui quali si può essere o non essere d'accordo ma sono l'elemento da cui partire.
Quando si parla di partecipazione non la si può assumere solo ed esclusivamente in termini ideologici ma necessità mettere in campo gli strumenti e le competenze che consentano una effettiva partecipazione. Mai come adesso ritengo che i dirigenti politici e in particolare quelli della NOSTRA Sinistra devono uscire dalle conventicole per confrontarsi,ascoltare e proporre.

ps. In 2 giorni l'appello degli 8 blogger è stato visitato da circa 1600 contatti (per difetto). A questi va sommato con un valore quasi esponenziale tutti quei blogger che hanno voluto condividere a loro volta questo appello e che hanno pure loro trovato una corrispondenza in termini di visite. Se i commenti sono stati scarsi la ragione è perchè la gente aspettava e aspetta le risposte.

Anche a nome degli altri blogger promotori ringrazio Aprile on-line per aver pubblicato l'appello (anche li i dirigenti hanno fatto scena muta)
"

La Mente Persa ha detto...

Il Russo, Loris e Gap sono stati esaurienti.

VOGLIO UN'OPPOSIZIONE PRATICA CON DELLE SOLUZIONI, DIVERSAMENTE LA SINISTRA SI MERITA IL PROCESSO DI DISGREGAZIONE CHE STA VIVENDO!

CARI POLITICI, NOI SIAMO QUI E LE RISPOSTE "DIRETTE" SONO UN DOVERE.

pierprandi ha detto...

@Mente persa Comunicato stampa di rito... Gio come ti ho scritto per mail la classe politica di sinistra a perso un altra occasione per fare qualcosa di concreto... Un abbraccio

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
eccomi sono tornata!!!
Sono anche in ritardo per questa iniziativa.....ma a quanto ho letto in giro risposte dai politici non sono arrivate.....forse non mi a spettavo neanche che arrivassero.....ma poi scusa ma che risposte volevate che vi davano.....
che non sarebbero state infiltrazioni mafiose...allora dovevano mandare a casa diversi politici collusi non trovi!!!
tra cani nun se mozzicano.......
hasta siempre!!!

pierprandi ha detto...

C'è una novità che trovo molto importante, su segnalazione di Loris ho appena appreso che il nostro appello è finito anche su L'Unità.it ecco il link Questo darà ancor più visibilità al nostro appello (anche se già sono un migliaio i siti e i blog che l'hanno pubblicato). Hasta siempre!

pierprandi ha detto...

@Nadia Hola querida!!!!!!! Ben tornata... Diciamo che abbiamo messo alla prova la nostra classe politica di sinistra...Bocciati! Hasta siempre!

Gap ha detto...

Eppur si muove!!!

il Russo ha detto...

Carissimo Pieprandi, qua le risposte latitano e c'è pure chi si è affrettato a trovar alibi a sta gente per non aver avuto manco la creanza di rispondere: ci sarà da tirarsi su le maniche alla grande nei prossimi tempi, sei pronto?

pierprandi ha detto...

@Gap Come un bradipo ma si muove...A presto Gap

@Il Russo Pronto come sempre, non è ancora il momento di arrendersi, sto già arrotolando le maniche. A presto compagno (per me questo termine vale ancora qualcosa...)

elena ha detto...

Cari compagni,
mi è stato girato il vostro appello da Elena, che cura il sito Solleviamoci – io non ho un sito mio, ma se mi volete scrivere dal link del partito, rispondo sempre a tutti, pur magari con tempi non brevissimi, e provo a rispondervi.

Le vostre preoccupazioni sono non solo assolutamente condivisibili, ma sono anche le mie – come uomo, come cittadino e come politico.
Non possiamo, non dobbiamo lasciare che anche in questa terribile circostanza qualcuno si faccia i propri interessi, dobbiamo batterci tutti insieme perché ciò non avvenga e la ricostruzione sia il più possibile compatibile sia con l’ambiente (tenendo in debito conto le più moderne tecnologie), che con i desideri della gente che in Abruzzo abita.
Sapete compagni, mi sento un po’ a disagio nello scrivere queste righe.
Per tre motivi sostanziali:

a) sono solo parole, mentre invece sarebbe molto più utile per tutti che si potesse parlare di fatti – ma i fatti li conosce in modo molto più preciso la nostra struttura regionale dell’Abruzzo, cui infatti ho girato il vostro appello nella persona di Antonio Macera, segretario regionale del Pdci. Vi aggiungo i nomi di Giorgio PARISSE, cell. 380.9007924, come coordinatore della rete di aiuti. Sono impegnati in prima persona nel portare aiuto ai terremotati e mi pare che questo sia il nostro compito principale, adesso. Quindi un po’ di pazienza nel cercarli, hanno ovviamente un sacco di cose da fare.

b) mi pare di fare campagna elettorale, e questa sensazione, ancorché non vera, non mi piace. D’altra parte, si tratta solo di parole che per ora non sono suffragate dai fatti. Che verranno, statene certi. La volontà e l’impegno per l’assoluta trasparenza nella ricostruzione e perché le popolazioni colpite possano esprimersi ce lo metteremo. Abbiamo un ottimo compagno consigliere regionale in Abruzzo, che tra l’altro è un bravissimo medico, Antonio Saia, che farà il suo dovere anche nelle istituzioni. Ma il problema sta nel fatto che, anche uniti ai compagni di Rifondazione ed a tutto il popolo della sinistra che giustamente auspica quello che voi scrivete, siamo una forza certamente ancora piccola, soprattutto in confronto agli interessi e agli appetiti che una ricostruzione così grossa scatena. Abbiamo bisogno che la popolazione abruzzese sia con noi e si batta, come diceva Eraclito, “per le sue leggi come per le sue mura”. Abbiamo bisogno che gli Italiani conoscano la verità per quella che è e non solo per quella propinata da TG e giornali. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, sia in rete (dove io, che sono abbastanza matusalemme, non circolo), che nella vita reale. Abbiamo bisogno di tornare ad essere quella grande forza progressista e democratica che fu il PCI, anche con i numeri del PCI di allora… Ma ci vorrà un sacco di tempo!

c) è vero che io sono il segretario di partito del PdCI e che ho abbastanza voce in capitolo per decidere la linea di comportamento dello stesso, ma… a volte mi sembra di essere considerato come quello da cui si aspetta “il verbo”. Niente di più lontano da quello che voglio – vorrei. E sicuramente niente di più lontano da quello che sono, come ben sanno quanti mi conoscono direttamente. Io vorrei che tutte le compagne e tutti i compagni si facessero carico di discutere, proporre e portare avanti le iniziative in cui credono, soprattutto territorialmente, senza di necessità aspettare l’imbeccata del segretario.

Al di là, ripeto, del condividere il vostro appello ed i motivi che lo animano, mi piacerebbe che non vi aspettaste di essere rappresentati, ma che continuaste a fare, come in questa occasione, la vostra parte. Essere cioè protagonisti. Poi, noi, ed io, come ovvio, cercheremo sempre di fare sino in fondo la nostra parte.

Saluti orgogliosamente comunisti a voi tutti.

Oliviero Diliberto

elena ha detto...

Ciao Pierprandi, scusa se ieri ho postato l'intervento di Diliberto senza nemmeno presentarmi o chiedere il permesso: volevo che gli ideatori dell'appello avessero più o meno in contemporanea il messaggio, ma avevo anche grossi problemi di computer...
Grazie dell'ospitalità.
ciau.

pierprandi ha detto...

@Elena Benvenuta sull?Eco, è stato un piacere ospitarti e soprattutto ospitare il messaggio di Diliberto, che ringrazio per la disponibilità. Un caro saluto

pierprandi ha detto...

Inserisco con qualche giorno di ritardo, vista la mia assenza, di Maurizio Acerbo:

Cari compagni, da abruzzese vi ringrazio per l'attenzione che stae dedicando alla situazione che si determinerà nel post-terremoto. Come sa la redazione di Aprileonline avevamo già concordato un mio intervento sulle infiltrazioni mafiose da pubblicare sul sito. Purtroppo la mole di impegni relativi al lavoro di SOLIDARIETA' ATTIVA che stiamoportando avanti in Abruzzo non mi ha consentito di rispondervi prima nè di scrivere l'articolo. Tenete conto che fin dalla mattina successiva al sisma il sottoscritto era in giro per tutte le aree terremotate per cercare di rendersi utile in qualità di consigòliere regionale. Abbiamo portato aiuti di ogni genere nei luoghi lasciati indietro dalla Protezione Civile e raccolto quotidinamente segnalazioni di questioni da porre all'attenzione di bertolaso, della Regione o degli amministratori locali. Sono nate le brigate di solidarietà attiva che in questo momento gestiscono le cucine e altre attività nei campi da San Biagio e Aragno, dopo aver garantito per giorni i pasti anche a Tempera (dove ieri abbiamo aperto uno "spaccio popolare") e Camarda. Un lavoro gigantesco reso possibile dalla mobilitazione di Rifondazione in tutta Italia. A Pescara e in tutte le sedi abruzzesi abbiamo aperto centri di raccolta (solo nella città di Pescara abbiamo attivato 10 deposititi di aiuti di ogni genere). Non mi dilungo ulteriormente, era solo un accenno per dirvi che quì siamo e quì restiamo: maggiori informazioni le trovate su www.rifondazionepescara.net.
Parallelamente all'impegno nei soccorsi stiamo sviluppando un lavoro sui temi della ricostruzione. Senza farla troppo lunga le nostre posizioni in materia sono quelle che vengono quotidianamente espresse sul sito www.eddyburg.it che vi consiglio di frequentare, uno strumento di socializzazione dei saperi in materia urbanistica fondamentale in questi anni di pensiero unico e di subalternità della politica (anche targata PD) agli interessi degli energumeni del cemento. Domani a L'Aquila faremo una riunione con compagni amministratori locali e tecnici per discutere delle questioni relative alla ricostruzione e coordinare il nostro lavoro con tutti i soggetti di movimento e le associazioni ambientaliste. Non abbiamo nessuna intenzione di consentire che Berlusconi trasformi l'Abruzzo in una colonia dove sperimentare new town e altre trovate. nella nostra Regione da sempre siamo stati impegnati in prima fila nella battaglia sull'urbanistica e per la difesa del paesaggio, ritrovandoci spesso e volentieri soli anche rispetto al resto della sinistra subalterna al PD. Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose in Abruzzo siamo stati il primo partito a denunciarle, anche facendo nomi e cognomi. L'inchiesta Alba d'Oro che ha portato all'arresto di 3 persone nella Marsica (tra cui l'ex-assessore della giunta comunale di centrodestra di Tagliacozzo) è stata anticipata di due anni da un interrogazione parlamentare presentata al senato dal compagno Di Lello e alla Camera dal sottoscritto. Conteneva nomi e cognomi e riferimenti precisi sul riciclaggio in quell'operazione di soldi provenienti dal tesoro di Ciancimino. La nostra denuncia è stata resa possibile grazie al lavoro di inchiesta di Libera e di giornalisti indipendenti (vedi site.it). In questi giorni abbiamo contrastato pubblicamente la tendenza a minimizzare da parte del PDL il pericolo di infiltrazioni mafiose. Sono certo che nei prossimi mesi lo sviluppo dell'inchiesta arriverà a piani più alti della politica. Adesso devo lasciarvi perchè devo occuparmi di alcune emergenze. Non perdiamoci di vista.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale e membro della direzione nazionale PRC

loris ha detto...

copia dei commenti nell'appello di Gap

Cesare Salvi ha detto...
“Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione”: certo. E non possiamo al pari tollerare che una nuova classe politica speculi su questa ricostruzione per trarne meri vantaggi di potere, senza spendersi nel concreto nel lavoro spesso oscuro del buon governo. Sono due preoccupazioni che vanno di pari passo, legate a filo doppio: buon governo, buona amministrazione, significa difendere e valorizzare il territorio, la sua ricostruzione, il lavoro; significa vigilare contro ogni speculazione; significa mettere in atto gli anticorpi contro le infiltrazioni mafiose.

L’”appello alla sinistra” per la ricostruzione in Abruzzo, condiviso da tanti blogger, non può che avere il naturale consenso di Socialismo2000, una associazione politica che ha da tempo fatto della questione morale, della lotta contro l’intreccio politica-affari, delle infiltrazioni della criminalità di stampo mafioso e del rinnovamento della politica l’asse centrale della sua iniziativa.

Avere la forza per difendere il nostro territorio, minacciato anche da interessi politici e economici è una grande questione democratica.

Oggi difendere il territorio significa avere voce per intervenire sulle Grandi Opere – dalla Tav al Mose, al Ponte sullo Stretto - su cui il governo sta lavorando senza cercare il consenso dei cittadini, anzi cercando di imbavagliare ogni dissenso, visto che proprio in queste ore si allunga l’ombra di una nuova legge per impedire che le associazioni ambientalistiche possano agire in giudizio per far valere il rispetto della legge.

Difendere il territorio significa anche affrontare la ricostruzione in Abruzzo, dove la responsabilità della politica è quella di evitare lo snaturamento edilizio e la cementificazione, l’assalto dei palazzinari, le infiltrazioni mafiose e criminali: compito che non può certo essere delegato alle indagini della magistratura ma che è e resta un problema anzitutto politico.

Cesare Salvi

www.socialismo2000.org

pierprandi ha detto...

@Loris Grazie dell'informazione a presto

Blogger ha detto...

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