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mercoledì 23 giugno 2010

Italia paese di imprenditori....

Siamo un popolo di imprenditori tutti con spirito d'impresa tutti ad esultare.....In primis la stragrande maggioranza dei giornalisti (tg1 in testa) che esulta per l’accordo firmato da Cisl e Uil....Esultano ovviamente i "sindacati" filoaziendali... Esulta quel furbone di Marchionne... Esulta il governo... Non esulta invece giustamente quel 40% di contrari che testimonia che non tutti credono alle panzane della Fiat....Nella maggioranza molti hanno sperato che la queatione avrebbe trovato soluzione con una cocente sconfessione della Fiom tra i lavoratori ma così non è stato e che gli piaccia o no devono prenderne atto.
Il problema è che nemmeno la Fiat si aspettava così tanti no ed ora si è offesa...

Rimane comunque un accordo scandaloso e un referendum ignobile ma in tutto questo, la linea editoriale che passerà è quella della gioia per una vittoria che avrebbe salvato 5 mila posti di lavoro e 700 milioni di investimenti..... Mai una gioia...


Fonte : Repubblica.it

Fiat enigmatica su esito referendum Pomigliano

E' arrivata la tanto attesa risposta di Fiat all'esito del referendum dei lavoratori di Pomigliano d'Arco che ieri, ha tenuto con il fiato sospeso i lavoratori che sperano sullo sblocco del piano di rilancio dell'impianto campano.
Il programma ha il valore di 700 mln ed è già stato predisposto dal Lingotto e approvato dalla maggioranza delle sigle sindacali. A Pomigliano hanno vinto i "si" con vantaggio del 62% contro il 36% dei "no", ma la Fiat lancia un messaggio diplomatico "l'azienda lavorerà con le parti sindacali che si sono assunte la responsabilità dell'accordo al fine di individuare ed attuare insieme le condizioni di governabilità necessarie per la realizzazione di progetti futuri," si legge nella nota dell'azienda. E' un si o un no ?

lunedì 18 gennaio 2010

I dati già li conosco...Ma che vogliamo fare...?


Oltre 1,7 milioni solo di domande di disoccupazione: a tanto ammonta, secondo le stime della Cgil, lo stato delle richieste di indennità a fine 2009. Più in particolare, calcola la Cgil, le domande di disoccupazione nei primi undici mesi del 2009 sono state 1.765.922. Il calcolo dell'organizzazione sindacale si ottiene sommando le 114.000 richieste di assegno di disoccupazione arrivate all'Inps a novembre scorso, le 999.922 richieste dei primi 10 mesi del 2009 e le 652.000 domande di disoccupazione con requisiti ridotti Fonte ANSA


Dati preoccupanti quelli della CGIl.... Non è forse giunto il momento di mobilitarsi....? Non è arrivato il momento che la Cgil debba considerare conclusa la lunga fase della concertazione e debba ricostruire una libera capacità di contrattazione, senza vincoli né a livello nazionale né a livello aziendale...? Una scelta di autonomia che ha lo scopo di far crescere il salario reale senza scambi sulla produttività, di estendere i diritti, e lottare contro la precarietà, per migliori condizioni di lavoro e di vita....? O forse è troppo presto, due milioni di disoccupati non bastano....? Vogliamo cominciare a far pagare la crisi ad altri o ci vogliamo limitare a rendere noti dati conosciuti da tutti...? Mai una gioia...Hasta siempre!

martedì 24 novembre 2009

Ricominciare dalla base.....

E' tempo di unire le lotte... Noi qui ci stiamo provando...Hasta siempre!


Alle lavoratrici e ai lavoratori, alle segreterie dei sindacati,

Siamo lavoratori, delegati e cassaintegrati del distretto ceramiche di Modena e Reggio Emilia che hanno dato vita ad un coordinamento per unire le lotte e uscire dall’isolamento in cui cercano in tutti i modi di rinchiuderci. Abbiamo dato vita al Coordinamento Lavoratori Zona Ceramiche perchè ne abbiamo sentito la necessità immediata. Siamo ben consapevoli che il più forte strumento che i lavoratori hanno per la loro lotta è il sindacato e per questo non è nostra intenzione sostituirlo. Al contrario, vogliamo lavorare per rafforzarlo. Ma per far questo noi pensiamo sia necessario riscostruire una rete di solidarietà e di conflittualità operaia, partendo dal basso, partendo da noi, che siamo stati designati nostro malgrado protagonisti di questa farsa che chiamano crisi.
Quello a cui stiamo assistendo infatti è iniziato come tragedia ma assume sempre più l’aspetto di una farsa. Perchè se è vero che alcune realtà sono state colpite pesantemente dalla crisi, è anche vero che molti padroni hanno colto la palla al balzo per iniziare ristrutturazioni e delocalizzazioni che programmavano da tempo, a tutto danno di noi lavoratori. Piangono lacrime di coccodrillo, mentre ci consegnano all’inattività forzata della cassaintegrazione e della disoccupazione, chiudendo stabilimenti e dichiarando esuberi, privandoci della dignità di avere un lavoro e quindi un ruolo sociale. Lacrime false perchè dietro nascondono la smania per i nuovi e lauti profitti in arrivo (dai nuovi e scintillanti stabilimenti aperti in Cina, India e Mongolia).
A questa sorta di “truffa legalizzata” non si può rispondere con un atteggiamento nè di rassegnazione nè di ottuso moderatismo. Non si può trattare all’infinito sorretti solo da presìdi ininfluenti e manifestazioni spezzettate stabilimento per stabilimento, coltivando illusioni e false speranze. Nè si può accettare nessun tipo di accordo che preveda l’espulsione di lavoratori dal ciclo produttivo. Non si può accettare che per salvarne 50 ne vengano fatti fuori 30. Sui documenti dei manager e degli amministratori 30 è solo un numero. Ma per noi sono 30 vite, trenta famiglie che rimangono senza un reddito. Noi non siamo numeri, nessuno di noi lo è e per questo nessuno deve essere lasciato indietro. Dobbiamo rompere l’isolamento. Dobbiamo ragire dimostrando tutta la nostra capacità di coesione, di unità, di determinazione. Prendiamo come esempio le lotte vittoriose degli ultimi mesi, come la INNSE di Milano o, meno lontano, la SPX di Parma. Dove i lavoratori hanno saputo lottare uniti e determinati, andando quando serviva anche al contrattacco, resistendo con tenacia a tutti i tentativi di isolamento o di sabotaggio, sapendo costruire relazioni con il territorio, riuscendo a coinvolgere gli studenti, i commercianti e i lavoratori delle altre categorie, lì hanno vinto. Lì abbiamo vinto. Dobbiamo cominciare a fare altrettanto anche qua, nel distretto ceramico. Per questo abbiamo deciso di convocare un’inziativa, a cui invitiamo tutte e tutti a partecipare e a cui chiediamo al sindacato di aderire.
Sabato 28 Novembre ore 9
al Circolo PRC di Scandiano (RE)
Assemblea pubblica delle lavoratrici e dei lavoratori
per unire le lotte, per difendere il lavoro!

primi firmatari
Santoro Francesco delegato FIOM-CGIL TERIM Modena
Aldo Sala delegato FILCEM-CGIL Reggio Emilia
Caroli Stefano delegato FILCEM-CGIL Reggio Emilia
De Siervo Riccardo delegato FILCEM-CGIL Reggio Emilia
Prandi Pierpaolo delegato FILCEM-CGIL Reggio Emilia
Merighi Silvano membro del CD CGIL Provinciale Modena
Piero Ficiarà membro del CD FIOM-CGIL Modena
Parlati Matteo delegato FIOM-CGIL Ferrari auto s.p.a. Modena
Alessandro Antonini delegatoFilcem-CGIL Reggio Emilia

Le immagini dell'assemblea :

martedì 10 novembre 2009

Non lasciamo sola la CGIL...

Nessuno più di me è critico nei confronti della CGIL, sindacato in passato e probabilmente anche in futuro, non esente da colpe... Ma credetemi ogni volta che entro in camera del lavoro mi viene da pensare; "meno male che la CGIL esiste!". Si perchè solo l'idea di essere rappresentato da csl e uil mi vengono i brividi. Se il mio futuro lavorativo fosse nelle mani dei due "sindacati di stato" molto probabilmente me ne scapperei all'estero... Le "magagne" della CGIl certo di combatterle dall'interno, ma fuori massima collaborazione perchè è l'unico sindacato insieme a quelli di base ad avere realmente a cuore le sorti dei lavoratori. E' per questo che il mio invito è di essere presenti (per chi ne ha le possibilità...), sabato alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma sul "lavoro e la crisi". Lasciate perdere i personalismi e scendete in piazza! Hasta siempre!



Sabato
14 novembre la CGIL scenderà in piazza a Roma per rivendicare il rilancio dell’economia e la tutela del reddito perché l’Italia che lavora esige risposte concrete. Appuntamento a Piazza della Repubblica alle ore 14 e poi corteo fino a Piazza del Popolo dove è previsto il comizio del segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani. Una manifestazione indetta per sottolineare il fatto che il peggio della crisi non è affatto alle nostre spalle, come sanno bene i lavoratori e i territori che ne sono pesantemente colpiti. Così come bisogna sapere che la ripresa sarà lunga e difficile. Per questo, per uscire dalla crisi c’è bisogno dunque di interventi adeguati e urgenti sugli ammortizzatori sociali per tutelare il lavoro e l’occupazione. La CGIL chiede che si esca dalla crisi guardando il futuro perché in tema di lavoro e di crisi “esigiamo le risposte”

lunedì 17 agosto 2009

Lottando uniti si vince!


Dopo oltre un anno di dura lotta i lavoratori dell'INNSE UNITI hanno per una volta avuto la meglio su faccendieri e speculatori... A dimostrazione che quando i lavoratori non piegano la testa, e il sindacato li sostiene si può vincere!
Ciò che mi amareggia in questa vicenda è la latitanza degli enti locali che dovrebbero avere a cuore il futuro produttivo dei i territori anziché seppellirli sotto colate di asfalto e cemento, e la scarsa attenzione dei mezzi di comunicazione che solo in seguito al gesto eclatante si sono accorti dopo un anno della lotta dei lavoratori della INNSE.

L’INNSE tornerà a produrre! Mi auspico che questa vicenda sia d’esempio e d'incoraggiamento per tutti i lavoratori, in particolare per quelli della miriade di altre realtà produttive italiane in difficoltà o messe in dismissione. E di monito a chi pensa di trarre profitto anche dalla crisi facendo affari sulla pelle di chi lavora.....Uniti si vince. Hasta siempre!

sabato 25 luglio 2009

Vado,resisto e torno....! (In progress)

A causa di qualche "problemino" lavorativo (hanno deciso di mettere in liquidazione l'azienda in cui lavoro...Mortacci...), non riuscirò ad aggiornare con continuità il mio amato blog, visto che sarò impegnato a fare presidi e manifestazioni per un bel po' temo...Qui ci sono pure io in tv... http://www.telereggio.it/media.php?id=1&filev=tg2009-07-24.flv (Ma per il Papy la crisi è passata quindi....). L'imperativo rimane RESISTERE! Hasta la vista compagneros!

FONTE : GAZZETTA DI REGGIO


OLTRE CENTO LAVORATORI IN DIFFICOLTA'
La ceramica Tat rischia di chiudere i battenti
CASTELLARANO. Dopo lo sciopero di martedì notte dei dipendenti della Italgraniti, ieri è arrivato il momento di protestare anche per gli operai della Tat Ceramiche di Roteglia.

«L’azienda ha infatti aperto gli atti per la sua stessa messa in liquidazione alla fine della scorsa settimana senza avvertire nessuno: né le organizzazioni sindacali né i suoi 115 lavoratori, i quali si sono ritrovati improvvisamente, da un giorno all’altro, oggetto di una richiesta di cassa integrazione effettuata dall’i mpresa medesima» riferisce Luca Chiesi della Filcem Cgil, il quale ritiene «il comportamento della dirigenza veramente scorretto, anzi, si potrebbe arrivare a definirlo addirittura vergognoso, perché non è questo il modo di trattare, ignorandoli completamente, i propri lavoratori».
La Filcem Cgil ha quindi proclamato, per ieri e oggi, due giornate di mobilitazione con presidio davanti ai cancelli dell’azienda, un picchetto, «per rivendicare - riporta la nota sindacale - l’a pertura di una trattativa che veda coinvolte anche le istituzioni locali, per ricercare tutte le soluzioni per la tutela dei posti di lavoro, del sito produttivo e del reddito dei 115 dipendenti». «Vogliamo dare il prima possibile avvio a trattative multilaterali - conferma Chiesi - invitando tutti i soggetti interessati a prendervi parte; quello che comunque più ci preme, naturalmente, è garantire i dipendenti della Tat Ceramiche con accordi che siano i più trasparenti possibili».
Accordi auspicati anche dal consigliere regionale del Pd, Gian Luca Rivi, che reputa «opportuno che Regione e Provincia si attivino immediatamente per avviare un tavolo in grado da un lato di verificare l’esistenza di possibili soggetti interessati a rilevare l’attività, dall’altro di garantire gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che altrimenti resteranno a casa senza lavoro e senza salario in un momento di crisi così pesante e generalizzata del mercato».
«E’ sbalorditivo - continua Rivi - che una decisione del genere giunga senza un livello adeguato di coinvolgimento della realtà politica e sociale locale. Ci saremmo aspettati che prima di liquidare un’attività così importante e con un peso territorialmente così rilevante venisse avviato un iter ben diverso, in grado di verificare se esistano misure alternative in grado di salvaguardare i livelli occupazionali».
A conclusione del suo intervento, Rivi si domanda inoltre «se la proprietà, che ha chiesto il concordato, negli ultimi mesi abbia compiuto tutti i passi necessari per evitare questo epilogo» sperando «che gli organi competenti possano svolgere le opportune verifiche sulla corretteza della gestione dell’azienda».

Aggiornamento 28/07/2009
Visto le poche novità il presidio davanti all'azienda sta proseguendo, in attesa dell'incontro in provincia che si terrà giovedì sera. Nonostante il caldo asfissiante non molliamo! L'azienda rimane sotto il nostro controllo giorno e notte! Hasta Siempre!

Aggiornamento 06/08/2009
La prima fase delle trattative si è conclusa ed abbiamo sospeso il presidio.... Martedì sera in provincia abbiamo firmato le procedure per una cassa integrazione straordinaria per 12 mesi ed abbiamo ottenuto che l'azienta paghi l'intero ammontare degli stipendi sino ad oggi.La prossima fase sarà l'apertura di un tavolo istituzionale per salvaguardare i posti di lavoro valutando eventuali offerte di inprenditori interessati alla prosecuzione della produzione. Hasta siempre!

giovedì 9 luglio 2009

La CGIL si costituirà parte civile a Viareggio.


La Cgil di Lucca, nazionale e toscana hanno deciso di costituirsi parte civile al processo per la strage di Viareggio, in modo da essere presente ad ogni livello del procedimento e garantire attraverso i propri rappresentanti legali che nulla venga tralasciato nell'individuazione delle responsabilita'.E' gia' in fase di formazione un collegio di tutela a disposizione dei colpiti dal disastro, siano essi persone singole o associazioni.Intanto il numero delle vittime è salito a 23 infatti secondo quanto confermato dalla Asl della Versilia, e' morta una ragazza di 24 anni ricoverata all'ospedale di Sampierdarena a Genova. La ragazza era stata ricoverata con ustioni sul 70% del corpo. Un altra vittima della pessima gestione Trenitalia..... Hasta siempre!

lunedì 11 maggio 2009

Sindacati di base, 15/5 stop


I sindacati di base Sdl, Cub e Cobas non intendono accogliere l'invito del ministro dei Trasporti, e differire lo sciopero del 15 maggio. Le tre sigle affermano che venerdi' scorso Matteoli ha inviato loro ''un perentorio invito al differimento ad altra data dell'astensione''. Secondo i sindacati,le argomentazioni di Matteoli ''vanno di gran lunga al di la' delle previsioni di legge'':''se il ministro vuole sperimentare nuove norme che ricordano il ventennio ci precetti''.

Mai farsi intimorire da questo governo/regime...! La mia solidarietà a Sdl, Cub e Cobas. Hasta la victoria siempre!

mercoledì 15 aprile 2009

Fiom: Fiat e accordo separato


La FIOM è viva e promette battaglia... Rinaldini in questi due articoli parla di Fiat e di accordo separato.

Roma, 14 apr. (Apcom) - Se Fiat dovesse chiudere qualche stabilimento in Italia bisognerebbe ricorrere all'esercito. Ne è convinto il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, che torna sui sequestri dei manager e commenta le dichiarazioni del numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni. "Se Fiat dovesse chiudere in Italia qualche stabilimento - afferma - ci vorrebbe l'esercito". Rinaldini ricorda, inoltre, che "Fiat è stato l'unico grande gruppo che ha fatto un comunicato di quel tenore, gli altri hanno teso a tenere il clima basso". A stupire maggiormente il leader della Fiom "sono i suicidi che si stanno verificando negli Stati Uniti e, per chi ha un pò di memoria storica, richiamano quanto accaduto dopo la crisi del '29". E ancora: "è mai possibiole che gli stipendi dei manager siano di queste dimensioni, non è violenza questa verso chi viene licenziato?", si chiede Rinaldini. Quanto all'accordo con Chrysler, Rinaldini lo giudica positivamente ma avverte: "non vorrei che, alla fine, ci fosse una grande Fiat a livello internazionale e una piccola Fiat a livello nazionale".

Roma, 14 apr. (Apcom) - La Fiom non applicherà le nuove regole della contrattazione, che saranno firmate formalmente domani, al contratto dei metalmeccanici. Lo ha assicurato il leader dei metalmeccanici della Cgil, Gianni Rinaldini, in occasione di una conferenza stampa, dicendo senza mezzi termini: "diciamo da subito che noi quelle regole non le applichiamo. Le forme e le modalità le deciderà il Comitato nazionale convocato per il 28 e 29 aprile". Il biennio economico del contratto delle tute blu scadrà a fine 2009. Per Rinaldini, l'accordo separato "è un'enormità che non era mai stata fatta, neanche nei periodi di massima divisione sindacale, come negli anni Cinquanta. Non si era mai arrivati a tanto". Il nuovo accordo "non definisce solo nuove relazioni industriali ma anche un nuovo modello di sindacato che, come dice Sacconi, è 'complice'", aggiunge. Nello specifico, poi, secondo il leader della Fiom, "la parte retributiva dei contratti nazionali è costruita sulla riduzione del potere acquisto per i prossimi tre anni con un meccanismo di scala mobile triennale a perdere".
Pur non essendo un metalmeccanico ho da sempre sostenuto e appoggiato le iniziative FIOM, perchè (salvo rare eccezzioni a livello locale), incarna il modo giusto di fare sindacato. Quindi mi auguro continui ad essere lo zoccolo duro della CGIL... Hasta siempre!

sabato 11 aprile 2009

CGIL-CISL-UIL E CONFINDUSTRIA APRONO RACCOLTA FONDI

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nell'esprimere dolore e cordoglio per le vittime del catastrofico sisma che ha colpito la regione Abruzzo hanno deciso di promuovere, come in precedenti gravi occasioni, la raccolta di fondi da destinare alle popolazioni colpite dal sisma.

L'accordo sottoscritto - informa un comunicato congiunto - avvia la raccolta di contributi fra lavoratori e gli imprenditori delle imprese associate. Ogni impresa contribuira' con una somma come minimo equivalente all'importo che sara' raccolta fra i lavoratori.

Detti contributi verranno raccolti tramite il conto corrente bancario n. 5500058 Codice IBAN IT 59J 010 3003 201 00000 5500058 attivato presso Monte Paschi Siena intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL, FONDO PER POPOLAZIONI REGIONE ABRUZZO, sul quale far confluire la raccolta.

lunedì 6 aprile 2009

Vai col liscio...


2,7 MILIONI PARTECIPANTI, 200MILA PER LA QUESTURA
Sono stati 2,7 milioni le persone (lavoratori, pensionati, precari, immigrati, studenti) scese oggi in piazza con la Cgil, secondo i dati forniti dagli organizzatori. Molti meno secondo la Questura di Roma, che parla di circa 200.000 partecipanti.

Vai col liscio...Il valzer anche questa volta c'è stato eccome...Beh in questo caso mi sento in tutta onestà di contestare entranbe le parti... Assurdi i 200000 della questura (anche un idiota guardando le immagini avrebbe capito che eravamo MOLTI di più...), ma assolutamente troppo ottimistici i dati forniti dagli organizzatori.... Vista la mia abituale presenza in decine e decine di manifestazioni "oso" quantificare in circa 1200000 partecipanti, che visto il torpore che colpisce ormai da anni gli italiani, credo che sia un ottimo risultato... Ora però bisogna dare un seguito a questa manifestazione... La cara CGIL deva fare di questa mobilitazione di massa un punto di partenza e non un punto di arrivo... La gente è scesa in piazza per dimostrare la propria insoddisfazione, e la cgil non si faccia tentare dal "posto a tavola" con le altre sigle sindacali (definirli sindacati è una parola grossa...), pena sciupare tutto e perdere la fiducia dei lavoratori, me compreso.... Hasta siempre!

domenica 29 marzo 2009

Manifestazione del 4 aprile


Il governo ha mostrato sino ad ora scarsa comprensione ed è intervenuto con misure insufficienti, di scarso impatto sull’economia reale, inadeguate a rispondere al disagio sociale e soprattutto prive di un orizzonte strategico capace di riposizionare il Paese.
Quello che oggi si fa o non si fa è determinante per prefigurare quello che sarà l’Italia quando la crisi internazionale sarà passata, ed è grande il timore che, continuando così, si avrà un Paese più piccolo nelle sue dimensioni produttive, meno capace di competere, meno innovativo, più povero. Importanti sono il potenziamento delle reti di protezione sociale e la scelta della formazione e della ricerca come assi portanti della costruzione del futuro.
Quindi il mio invito è di scendere in piazza numerosi e dimostrare a questo governo che il popolo italiano è ancora vivo! HASTA SIEMPRE!!!






giovedì 26 marzo 2009

Il testamento biologico non esiste...



Il testamento biologico in approvazioneoggi al Senato «calpesta la professionalità e la deontologia dei medici, obbligati a mantenere negli stati vegetativi ilsondino sempre e comunque, al di là di ogni rispetto delle volontà anticipate e di chiare situazioni di accanimentoterapeutico». È la dura presa di posizione di Massimo Cozza, segretario della Fp Cgil Medici, che propone: «Si introducaalmeno l'obiezione di coscienza a tutela dell'etica professionale e di possibili inutili prolungate sofferenze
delle persone non più in grado di esprimere la propria volontà, costrette all'alimentazione ed alla nutrizione artificiale fino alla fine». La Cgil Medici invita «tutti medici italiani a ribellarsi a questa imposizione ideologica e a far sentire la loro voce per modificare il testo alla Camera. Rivendichiamo l'autonomia professionale, la centralità del rapporto medico-paziente e la possibilità di agire secondo scienza e coscienza. Se la Camera non cambierà questo testo antiscientifico ed anticostituzionale - conclude Cozza - ci batteremo fino in fondo con tutti i possibili ricorsi ed arrivando, se necessario, a sostenere un referendum». FONTE :L?UNITA'

Una legge anticostituzionale atta solo a imporre delle verità di fede anche a chi la fede non ce l’ha.... Alla faccia del paese "laico"... Il Regime delle Libertà ha deciso che la volontà del malato può attendere... Hanno trovato il modo per disincentivare il testamento biologico tra la gente ,perché esprimere in anticipo le proprie volontà sapendo che saranno poi disattese non ha senso....Il testo approvato dal Regime delle libertà, porta con sè una modifica sostanziale che cancella, di fatto, la vincolatività delle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) per i medici... L'ennesima porcheria. Mai una gioia.....

Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro ha le ore contate...

FONTE : ASCA Domani la Fiom terra' un presidio davanti a Palazzo Chigi in occasione della riunione del Consiglio dei Ministri per protestare contro la modifca del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Con ogni probabilita' infatti - afferma la Fiom in un comunicato -, domani il Governo discutera' un decreto che ''potrebbe stravolgere il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro vigente nel nostro Paese dal 2008''. Al presidio, oltre a Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), provenienti da diversi stabilimenti metalmeccanici, parteciperanno il segretario genarele della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, il responsabile nella Segreteria Fiom dell'ufficio Salute, ambiente e sicurezza, Giorgio Cremaschi, e il coordinatore dello stesso ufficio, Maurizio Marcelli. Il presidio avra' inizio alle ore 11.00 e si protrarra' fino alle ore 13.00.
Una delle poche cose positive del governo Prodi verrà molto probabilmente smantellata dal neo regime delle libertà, che probabilmente ritiene le morti sul lavoro un "sacrificio necessario"....Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro , pur non risolvendo in toto i problemi legati alla sicurezza sul posto di lavoro, aveva permesso la sensibile riduzione delle morti bianche... Con la scusa di "qualche correzzione" il Regime delle libertà ha in mente una vera demolizione del provvedimento, specie per quanto riguarda le sanzioni nei confronti delle imprese: pene e multe dimezzate, più difficile la sospensione dell’attività. Il testo unico che andava a integrare e migliorare la vecchia 626 non aveva bisogno di "correzzioni" ma bensì necessitava solamente di essere fatto rispettare... Ma questo avrebbe urtato la "sensibilità" degli imprenditori, costretti ad investire nella sicurezza... Rassegnamoci, siamo carne da macello...Oppure in piazza e protestare!!!!!!!!!!!!!!! Hasta siempre
Aggiornamento : 27/03/09
Ho appreso dal blog di Maurone Memorie casuali (il link lo trovate nella sidebar) di una iniziativa sul sito Articolo21, un appello in difesa del testo unico, vi invito ad aderire. http://www.articolo21.info/16/appello/lavoro-il-governo-non-manometta-il-testo-unico.html Hasta siempre

martedì 17 marzo 2009

Scuola: mercoledì 18 sciopero di quattro ore

Mercoledì 18 marzo è il giorno dello sciopero generale nazionale dei settori scuola, università e ricerca proclamato dalla Flc-Cgil. Nei territori di Bologna, Modena e Reggio Emilia l’iniziativa si salda con lo sciopero provinciale di 4 ore indetto dalle strutture Cgil territoriali per i lavoratori anche di altri settori privati, con manifestazioni e presidi. No ai tagli alla scuola, università e ricerca, più salari, più pensioni, più diritti, più stato sociale: queste le parole d’ordine unificanti della mobilitazione, che prepara il grande appuntamento del 4 aprile con la manifestazione nazionale Cgil al Circo Massimo di Roma. Sciopero dalle 8 alle 12 a Reggio Emilia (per i turnisti le ultime 4 ore del turno), nei settori dell’industria, artigianato e agricoltura: chimica, ceramica, gomma plastica, vetro, elettrico, minerali, legno e materiali da costruzione, lapidei, laterizi, manufatti in cemento, industria estrattiva, tessile, abbigliamento, tintorie, agricoltura, industria alimentare, facchinaggio e trasporto, poligrafici, grafici, cartotecnici, spettacolo. A partire dalle ore 9,30 presidio davanti alla Prefettura di Reggio Emilia. Aderiranno allo msciopero anche Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

lunedì 16 febbraio 2009

Guai toccare i top manager...


DALLA REPUBBLICA.IT ROMA - Servono soldi? Chiediamoli a chi ne ha di più. Guglielmo Epifani ne aveva già parlato due giorni fa dal palco di piazza San Giovanni, teatro della manifestazione di statali e metalmeccanici Cgil contro la politica economica del governo e la riforma della contrattazione. Ora il primo sindacato d'Italia torna, con più forza, a proporlo. In tempi di crisi nera, come questa, chi più ha più dà: dunque si potrebbe aumentare, temporaneamente, la tassazione sui redditi superiori ai 150 mila euro annui. Le entrate così recuperate potrebbero essere spese a favore di chi sta peggio e dei giovani precari: una sorta di tassa di solidarietà. Ieri, la proposta è stata rilanciata negli studi di "Domenica in" da Agostino Megale, segretario confederale Cgil, ottenendo un "sì" di massima dal Pd (sia dalla componente Ds che dalla componente Margherita) e un "no" deciso da Confindustria. "La crisi richiede uno sforzo eccezionale - ha spiegato Megale - negli ultimi 7-8 anni i redditi dei lavoratori dipendenti solo aumentati in media dello 0,5 per cento, vale a dire, 4.500 euro, quelli dei dirigenti dell'8, cioè 25.000, quelli dei primi cento top manager di 830.000 euro: ognuno di loro guadagna quanto cento operai o cento impiegati". L'intervento cui pensa il sindacato è una tassazione extra per due anni che - rifacendosi a provvedimento già approvato in Gran Bretagna - aumenti del 5 per cento (dal 43 al 48 per cento) l'aliquota per i redditi oltre i 150 mila euro (215 mila contribuenti secondo la Cgil, 115 mila per il fisco) ottenendo un miliardo e mezzo di gettito aggiuntivo.


Non sia mai... Toccare i redditi di quelle povere persone costrette a sopravvivere con "soli"150000 euro all'anno...? Molto più saggio sarebbe prendere fondi da quei lavoratori che campano con mille euro al mese...Oppure abbassare i ratei ai cassaintegrati... Questo paese fa schifo! Poi siamo onesti, c'è qualcuno sulla faccia della terra che crede che i "paperoni" in Italia sono solo 115mila...? Tutte palle ce ne saranno un centinaio solo in Veneto... Sarebbe sufficiente intensificare i controlli sull'evasine fiscale , per trovare i fondi necessari a rimpinguare le casse inps... Ma sappiamo benissimo che questo è un argomento tabù qui in Italia....Hasta siempre

sabato 14 febbraio 2009

Roma, la gente in piazza c'era...E la Cgil ci sarà...?








La gente ha risposto, in 700000 (forse qualcosa in più...) in piazza ed era "solo" una manifestazione di FIOM e FP oltre a qualche "infiltrato" come me, proveniente da altri settori... Staremo a vedere se la CGIL sarà altrettanto all'altezza... Hasta siempre

mercoledì 11 febbraio 2009

Anche io a Roma venerdì


Sono tre i cortei che venerdì mattina attraverseranno Roma per raggiungere piazza San Giovanni, ci saranno migliaia di metalmeccanici e di lavoratori pubblici per un’alleanza sindacale che le due maggiori organizzazioni della Cgil, Fiom e Fp, hanno sintetizzato con lo slogan «unità anticrisi». I dati sulla partecipazione vengono aggiornati di continuo, sarà comunque massiccia. Aggiornamento anche per le dichiarazioni di sostegno alla giornata di mobilitazione: oggi verrà illustrato un appello di un centinaio tra senatori e deputati del Partito democratico, che fa proprie le ragioni dell’iniziativa sindacale. Gli operai e i lavoratori pubblici hanno già ricevuto l’adesione dell’Arci, degli studenti universitari dell’Udu, e di quelli medi di Rds da i quali hanno preso in prestito lo slogan portato in piazza durante le proteste contro la riforma Gelmini: «noi la crisi non la paghiamo». Dall’Europa arriva la solidarietà di Unison, sindacato inglese dei lavoratori pubblici (1,3 milioni di iscritti) impegnato in una lotta analoga all’omologo italiano che sfocerà in una manifestazione a Londra il 28 marzo, prima del G20. Solidarietà anche dagli spagnoli del Fsap-Ccoo e, a smentire la tesi che Fiom e Fp stiano dando corpo a chissà quale progetto para-politico in splendido isolamento anche all’interno della Cgil, sono arrivate le dichiarazioni di solidarietà dei segretari generali di quasi tutte le altre categorie cgielline. Da Valeria Fedeli (Filtea) a Carla Cantone (Spi,) Franco Martini (Filcams), Mimmo Pantaleo (Flc), Franco Nasso (Filt) Enrico Miceli (Slc). Del resto lo sciopero e la manifestazione di venerdì sono solo l’inizio di una mobilitazione che la Cgil ha messo in cantiere fino al 4 aprile quando ci sarà un’altra grande manifestazione romana. Fino ad allora tutte le strutture del sindacato hanno a disposizione quattro ore di sciopero da effettuare sui territori, il 5 marzo, ci sarà la manifestazione dei pensionati, alla fine dello stesso mese uno sciopero della scuola e due iniziative sul Mezzogiorno: a Brindisi il 27 febbraio e a Palermo il 9 marzo focalizzata sui giovani. Rientra nella mobilitazione il referendum che Fp ha tenuto negli uffici pubblici sui contratti separati sul pubblico impiego che la categoria della Cgil non ha firmato. Ieri il segretario generale Carlo Podda ha annunciato che il quorum del 50% degli aventi diritto al voto è vicino. Un dato particolarmente rilevante, ha commentato, nelle agenzie fiscali e parastato dove la Cgil raccoglie, rispettivamente, il 23% e il 19% dei consensi. «È chiaro che se fosse così avremo raddoppiato i simpatizzanti. Comunque è un segnale che i lavoratori reclamano il diritto di esprimersi». Anche sull’accordo separato che riforma i contratti sul quale la cgil chiede il voto dei lavoratori. FONTE : L'Unità


Ci sarò anche io venerdì, ma non in segno di "solidarietà" come dice l'articolo, ma bensì perchè ritengo che il sindacato debba essere uno solo, via le decine di inutili sigle, ma un unico sindacato di lotta...Venerdì a scendere in piazza non devono essere la FIOM o la FP ma bensì tutti quelli che ritengono che questo governo non ha preso provvedimenti adeguati per far fronte a questa crisi.La GGIL se vuole vincere questa battaglia deve unire le forze e non frammentarle...Come al solito tergiversa, tentenna e indice uno sciopero generale solo per il 4 aprile.. Ma la crisi è ora, perchè aspettare? Venerdì era l'occasione giusta per dare un segnale forte al governo , e per dare un segnale ai lavoratori che la CGIL c'è, che è ancora viva... Solo un adesione massiccia, numerosa, può servire a qualche cosa, altrimenti rafforzerà solo il nemico... Il 4 aprile è troppo lontano, saranno migliaia i lavoratori che nel frattempo perderanno il posto di lavoro. La CGIL sta perdendo l'ennesima buona occasione. Io comunque ci sarò , con o senza cgil, perchè non smetterò mai di urlare il mio dissenso nei confronti di un governo che vuole mettere in ginocchio la popolazione. HASTA SIEMPRE!

martedì 23 dicembre 2008

Mi sono perso qualche cosa...?



ROMA - La possibilità di introdurre in Italia, sulla falsariga di quanto proposto in Germania, la cosidetta «settimana corta» per i lavoratori dipendenti, fa ancora discutere il mondo politico, imprenditoriale e sindacale. Dopo il sì del segretario di Rifondazione Paolo Ferreroalla proposta del governo di dare la possibilità di dar vita a dei contratti che prevedano meno ore di lavoro per meno salario, in modo da tutelare l'occupazione compromessa dalla crisi, l'iniziativa vede ora d'accordo anche il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani.
CGIL - La Cgil dice « sì » all'utilizzo dei contratti di solidarietà a patto che «siano inseriti in un quadro di tutele che evitino il distacco dei lavoratori dai posti di lavoro, non escludano i lavoratori precari e non costituiscano una furbizia per evitare al soggetto pubblico di investire tutte le risorse necessarie» ha sottolineato Epifani, parlando al direttivo dell'organizzazione. «Ben venga l'avvio di un confronto con governo e imprese su tutte le forme di tutela, ed è bene che si sia passati da un'impostazione priva di senso che prevedeva la detassazione degli straordinari a questa nuova ottica», aggiunge ribadendo come servano «politiche di sostegno contro la crisi industriale, anche con strumenti parzialmente nuovi e soprattutto risorse più rilevanti».


Fonte : Corriere della sera


Segretario mi sono perso qualche cosa...? Sbaglio o lei mi ha chiesto non più tardi di dieci giorni fa, di scendere in piazza per più lavoro, più salari,più pensioni, più diritti...?
Dare priorità all’occupazione, al sostegno ai redditi da
lavoro e da pensione, un intervento di riduzione del prelievo
fiscale su salari e pensioni nel prossimo biennio.sulle detrazioni o con la restituzione del fiscal
drag, a partire da 500 euro nel 2008 (tredicesimamensilità), prevedendo per il 2009 un ulteriore consistente intervento in grado di contribuire a una manovra anticiclica.....E noi in 200000 abbiamo risposto "presenti!", tutti a Bologna sotto il diluvio universale... Ed ora docile, docile, dice che una riduzione dell'orario di lavoro con conseguente riduzione di salario va bene... Poteva dirlo dieci giorni fa, almeno ce ne stavamo all'asciutto....O era un modo per farci cominciare a ridurre le ore di lavoro...? 8 ore di sciopero= 32 ore di lavoro settimanali anzichè 40... Dieci giorni fa non lo sapeva? La situazione economica è degenerata in questi dieci giorni...? La verità è che lei dieci giorni fa ha voluto il suo momento di gloria, il suo quarto d'ora di notorietà...Grazie mille segretario... Mai una gioia...

martedì 16 dicembre 2008

CGIL : Campagna contro il razzismo



Oggi voglio segnalarvi questa iniziativa promossa dalla CGIL (a volte ritornano...) che ritengo vada appoggiata, invito tutti ad aderire numerosi, http://sviluppo.cesi.cgil.it/firme/stessosanguestessidiritti/

Ringrazio in anticipo tutti @Pierprandi@

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