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martedì 12 febbraio 2013

Il Comitato Saldine non si arrende...

Fonte: Gazzetta di Reggio


Ha visto una grande affluenza di pubblico l’incontro aperto organizzato dal Comitato che si oppone all’installazione di una nuova antenna per telefonia mobile in località Saldine.
L’incontro si è svolto nella sala del consiglio comunale, in municipio a Villa, che per l’occasione era piena di gente: c’erano cittadini villaminozzesi, ma anche residenti di altri comuni della montagna. La serata, moderata da Lucia Manicardi, si è aperta con una introduzione del portavoce del comitato, Fabio Vasirani, che ha ringraziato i presenti. Ha poi spiegato i motivi dell’incontro, «essenzialmente due: il primo è informare la cittadinanza sui rischi alla salute derivanti dall’utilizzo del telefono cellulare, ed è per questo che abbiamo distribuito un decalogo sull’utilizzo dello strumento; una maggiore importanza la corretta informazione sull’uso del cellulare la assume per i ragazzi che, a partire dalle scuole medie, hanno un contatto diretto e un utilizzo anche prolungato del telefonino. Anche per questo all’Istituto comprensivo di Villa abbiamo distribuito un altro pieghevole che un comitato reggiano aveva preparato, patrocinato dal ministero dell’Istruzione, per distribuirlo ai ragazzi. Il secondo motivo era fornire informazioni su quello che i cittadini possono chiedere alle amministrazioni locali e quello che queste ultime possono fare in merito alla localizzazione delle stazioni radio base».
Durante la serata, anche gli esperti hanno sottolineato che «la giurisprudenza è a favore delle compagnie telefoniche; ma comunque la stessa giurisprudenza mette a disposizione alle amministrazioni degli strumenti per la pianificazione del territorio e la localizzazione delle antenne, così come anche le ultime sentenze del Tar hanno sentenziato».
La prima relazione è stata presentata da Alfio Turco, fisico e consulente di diverse pubbliche amministrazioni sulla localizzazione delle antenne, che ha parlato della pericolosità dei campi elettromagnetici e degli effetti di questi ultimi, sulla salute delle generazioni future. Turco ha presentando anche una relazione su ciò che le amministrazioni locali possono fare per governare il territorio in merito alla localizzazione di stazioni radio base e cioè un piano antenne.
E’ poi intervenuto Marcello Stampacchia, consulente per vari comitati e creatore della prima area “elettrosmog free” in Italia, che ha presentato gli effetti dei campi elettromagnetici sulle persone elettrosensibili, una sorta di patologia che si sta diffondendo nelle zone più soggette a questi campi, e informato su quello che accade per esempio nelle scuole dotate di sistemi wi-fi; il suo invito è stato quello di utilizzare il più possibile sistemi cablati e di utilizzare consapevolmente il cellulare.
Numerosi gli interventi del pubblico, che ha chiesto approfondimenti ai relatori. Il comitato Saldine ha annunciato che intende continuare a promuovere serate sull’argomento e su altri temi che interessano il territorio.

lunedì 22 giugno 2009

Quali sono gli animali...?

Tutti voi sapete cosa accade alle isole Fær Øer, anche solo tramite la nota campagna del blog di Beppe Grillo ma è giusto di tanto in tanto fare un promemoria.... E visto che L'Eco dell'Appennino non si occupa solo di politica ma anche di ambiente, ecologia e diritti trovo giusto lasciare un po' di spazio a questa immagini che mostrano la crudeltà umana....

BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE Fær Øer, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPLOREVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.


Mai una gioia.... Hasta siempre!

domenica 1 marzo 2009

Il nucleare è il passato...


Il premio Nobel Carlo Rubbia e' 'scettico' sul nucleare. Grande 'circospezione' per il nucleare che ha problemi come scorie, investimenti enormi, l'attesa di '15 anni prima del primo ritorno'. 'Il nucleare - ha detto - e' il passato, appartiene al futuro solo in Italia', e non c'e' 'sforzo per le energie rinnovabili'. FONTE : ANSA


Quello tra Italia e Francia è accordo pericoloso e miope. Perché tutti gli studi internazionali mostrano che il nucleare è la fonte energetica più costosa e perché rimane aperta la questione delle scorie e della sicurezza.... Il governo continua a parlare di nucleare mentre ha appena firmato accordi europei vincolanti per giungere a una quota del 35% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2020.... Inoltre nessuno tra i tanti sostenitori del nucleare ci dice cosa vuol fare delle scorie radioattive che ancora nessuno al mondo è riuscito a smaltire....Scelte sbagliate delle quali, a farne le spese saremo come sempre noi cittadini...Pagheremo come per Alitalia...E sperando di non dover pagare quanto gli abitanti di chernobyl... Mai una gioia...

mercoledì 17 dicembre 2008

The winner is....

E' Parma la città italiana dove ci si sposta in maniera più eco-sostenibile. Lo certifica la seconda edizione della ricerca "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Lo studio tiene conto soprattutto della qualità dell'offerta di alternative all'utilizzo individuale dell'auto privata, quindi della diffusione del car e bike sharing, dei taxi collettivi, delle piattaforme logistiche per i mezzi, dei mobility manager, della quantità e qualità delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali. Elementi che vengono poi incrociati con i dati sullo stato di salute dell'aria. A seguire Parma ci sono Bologna, Firenze e Venezia. Poi Padova e Torino. Al settimo posto arriva Bari, unica città del sud nelle top ten, seguita da Modena, Verrara e Genova. Fra le prime dieci, ben quattro città sono emiliane. Le più insostenibili sono Taranto, L'Aquila e Campobasso. A elevare Parma al di sopra degli altri comuni è la qualità del trasporto pubblico, la gestione della mobilità e la diffusione delle auto a basso impatto. Dalla ricerca emerge anche un forte allarme per lo sforamento dei livelli di polveri sottili presenti nell'aria. Ben 44 città su 50 sono fuorilegge, se ne salvano solo sei: Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso, dove lo sforamento dei limiti non è andato oltre i 35 giorni previsti dalla normativa europea. La città che sta peggio è Siracusa, con 282 giorni all'anno di sforamento.

Fonte : repubblica


Dopo aver fatto i complimenti ai cugini di Parma, mi chiedo una cosa.... A che servono questi riconoscimenti...? Ve lo dico io...A NIENTE! Si perchè non serve a nulla che un comune metta a disposizione decine e decine di servizi di ogni genere se poi i cittadini non li usano... Tant'è che Parma pur essendo la prima città nell'offerta di mobilità sostenibile non rientra in quelle sei che non hanno sforato i livelli delle polveri sottili....( Sono stato alcune volte a Parma e ad esempio ho sempre visto autobus semi deserti, stessa cosa qui a Reggio..) Ergo.... Bisogna informare e sensibilizzare maggiormente la popolazione su temi come ambiente ed ecologia magari partendo già dalle scuole elementari affinchè le nuove generazioni non abbiano la cattiva abitudine (lo definirei quasi "il peccato originale) che ha il signor "Luigi" 50 anni di andare in macchina a prendere il pane nel forno sotto casa...Mai una gioia...

mercoledì 10 dicembre 2008

Contro ogni logica...


Ecologia fa rima con economia (ma in italia no)
Non sappiamo come pensasse di sopravvivere l’indigeno dell’ultima tribù dell’isola di Pasqua mentre tagliava l’ultimo albero dell’ultima foresta, base stessa della propria sussistenza. Ma ci sono molte possibilità che questa sia anche la condizione degli uomini moderni sul pianeta. Mentre, probabilmente, ci sarebbe una soluzione unitaria che potrebbe risolvere l’attuale crisi ambientale e economica nello stesso tempo. E mentre l’ecologia potrebbe fornire una via d’uscita, purché si prendesse atto seriamente della situazione. I sistemi economici moderni non producono e distribuiscono beni, come avveniva nelle società primitive, ma accumulano un capitale economico che - fondandosi su quello naturale - non può crescere in maniera indefinita. Chi sostiene che l’economia viene prima dell’ambiente dovrebbe ricordare che qualsiasi sistema economico è un sottosistema della biosfera, che è sempre esistita anche senza l’economia, mentre è impossibile che avvenga il contrario.Tutto sta a convincersi che la natura non è una produzione dell’uomo e che senza un ambiente in buona salute non ci sarà nessuna attività produttiva, almeno non su questo pianeta. L’obiettivo è molto chiaro: ridurre le quantità di energia utilizzata e stabilizzare i consumi di materie prime al minimo, aumentando l’efficienza organizzativa e sociale. In alcune realtà economiche già avviene, perché risparmiare combustibili fossili è ormai più conveniente che acquistarli. Du Pont ha aumentato la sua produttività del 30% negli ultimi dieci anni riducendo del 7% il consumo di energia e del 72% (!) le emissioni di gas-serra, mentre Ibm e Bayer hanno risparmiato oltre due miliardi di dollari abbassando le emissioni del 60%.Prima o poi si faranno affari sulla mitigazione del cambiamento climatico, e forse allora si darà inizio alla ristrutturazione ecologica del pianeta. Ma questa tendenza va agevolata, come hanno ben compreso il presidente eletto Obama e l’intera Unione Europea, che stanno per varare nuove direttive sull’efficienza energetica degli edifici. Purtroppo l’Italia si pone oggettivamente fuori del contesto internazionale, in una posizione ancora più isolata anche rispetto alle recenti prese di posizione sugli obiettivi del protocollo di Kyoto. Il nostro patrimonio edilizio, per esempio, è il più energivoro d’Europa e negli edifici residenziali utilizza il doppio dell’energia usata nei migliori paesi europei (150 kJ/m2 contro 65-75 kJ/m2). Ma non sembra un fatto positivo se il cittadino virtuoso, che avrebbe contribuito a tagliare le nostre emissioni clima-alteranti, vede aumentare il proprio carico fiscale, invece che diminuire la propria bolletta. Il provvedimento che taglia le agevolazioni è contro il buon senso, perché mantiene sommerso quel mondo, diminuendo il gettito per le casse dello Stato, ed è un freno a quella media e piccola imprenditoria che sul rinnovabile aveva già cominciato faticosamente a investire, magari riconvertendo attività pregresse più inquinanti. Invece dei bonus una tantum, il finanziamento degli interventi sul risparmio energetico consente un taglio più significativo e duraturo sui costi e sui consumi energetici. E i benefici economici sono molti: per lo 0,1% del Pil al 2020, l’adeguamento dell’Italia alle direttive comunitarie riduce l’importazione di combustibili fossili (risparmio di 12,3 milioni di euro), i costi del controllo emissioni (-1,5 milioni), le malattie e fa crescere i posti di lavoro (+0,3%). Riduzione dell’inquinamento e economia possono andare di pari passo anche in Italia, basterebbe volerlo.

Fonte : la stampa.it

Un moderno collettore solare è in grado oggi di procurare quei 270 litri di acqua calda che occorrono a una famiglia media, anche di notte o con il cielo coperto, mentre ormai tutti sanno che con le caldaie a condensazione, i doppi vetri e i pannelli coibentanti si produce e si mantiene calore più a lungo e con minore dispendio energetico. Ma a questo governo non interessa...Contro ogni logica l'Italia va controcorrente... MAI UNA GIOIA...

lunedì 8 dicembre 2008

L'ennesima sconfitta...


La richiesta italiana per una clausola di revisione per la direttiva delle energie rinnovabili al 2014 'e' stata accettata' dall'Ue. Lo ha riferito il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine del consiglio energia, aggiungendo che sono stati fatti 'passi enormi ma ci sono ancora punti importanti aperti'. Sul tavolo, infatti, resta da negoziare un'altra richiesta italiana per una revisione dell'intero pacchetto dopo la Conferenza mondiale di Copenaghen, a fine 2009.
Fonte : ANSA
Ammetto di aver sperato fino all'ultimo che la UE se ne fregasse delle richieste dell'Italia sul pacchetto clima... Ma è andata male, tanto il pianeta può aspettare... Mai una gioia...

giovedì 4 dicembre 2008

Greenpeace : Governo Italiano uso privatistico del potere


''L'Italia e' l'unico Paese a bloccare il pacchetto sulle energie rinnovabili. Il suo voto contrario dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il governo italiano e' contro le politiche di salvaguardia del clima''. Lo sostiene Giuseppe Onufrio, Direttore delle campagne di Greenpeace. ''Per salvaguardare gli interessi di qualche settore industriale, che certamente non esiste solo in Italia, il governo Berlusconi sta sabotando il pacchetto energia e anche il negoziato internazionale. E' chiaro che indebolendo la posizione europea si indebolisce il negoziato internazionale in cui l'Ue ha un ruolo chiave. - continua Onufrio - E' un uso privatistico del potere: il potenziale economico e occupazionale delle fonti rinnovabili e' ampio anche in Italia, ma non viene tenuto in nessun conto. La parodia del taglio degli incentivi per le ristrutturazioni energetiche mostra solo un'arrogante indifferenza ai temi su cui si gioca un futuro sostenibile''.
Fonte : ASCA
Siamo e saremo serpre il fanalino di coda dell'Europa, in tutto... Siamo il paese del sole, e non ha senso questa politica di opposizione verso i temi ambiente ed ecologia. Tra l'altro l'industria dei rinnovabili porterebbe anche sviluppo occupazionale, ma l'Italia ( o meglio, questo governo...) non ci sente... MAI UNA GIOIA...

martedì 2 dicembre 2008

A Reggio Emilia il Premio “Città Amiche della Bicicletta”



È Reggio Emilia la vincitrice dell’edizione 2008 del Premio nazionale “Città Amiche della Bicicletta”, promosso da Euromobility in collaborazione Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), Aicc (Associazione Italiana Città Ciclabili), Fci (Federazione ciclistica italiana), Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori) e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, per valorizzare le migliori iniziative realizzate nel campo della mobilità ciclabile. Il Comune di Reggio ha partecipato alla selezione con il progetto “Reggio a pedali”, un grande piano di promozione dell’utilizzo della bicicletta che si articola in diverse azioni: il Bicicplan, il piano ciclistico comunale che implementa la rete delle piste ciclabili e le suddivide in 12 percorsi portanti (ciclovie), 3 percorsi anulari e 7 percorsi verdi (greenway) interconnessi (dal 2004 i chilometri ciclabili sono passati da 108 a 148, l’obiettivo è di raddoppiare questa cifra nei prossimi 10-15 anni); istituzione di zone 30 per la moderazione della velocità dei veicoli a motore e la creazione di aree in cui le biciclette possono circolare anche in senso opposto a quello di marcia (ad esempio nel centro storico della città); l’attivazione di PedalaRE, servizio automatizzato di noleggio biciclette condivise (bike sharing) organizzato in 13 postazioni per un totale di 133 biciclette; il servizio Bicittà per il deposito, il noleggio e la manutenzione biciclette normali ed elettriche a pedalata assistita attraverso diversi Bicipoint sparsi in città; servizio di pronto intervento bici (manutenzione a domicilio) e progetto Bicisicura per il contrasto del furto biciclette (etichettatura indelebile e copertura assicurativa gratuita). “Reggio a pedali” comprende inoltre numerose iniziative di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta e i progetti per bambini e ragazzi BiciBus e Raccogliamo miglia verdi dedicati a spostamenti sostenibili nei tragitti casa-scuola. Dal 2003 il Comune di Reggio si è inoltre dotato di un apposito ufficio dedicato alla mobilità ciclabile. Beh oggi faccio uno strappo alla regola e dico : GIOIA,GIOIA,GIOA!!!

sabato 29 novembre 2008

Foresta Amazzonica: Cocaina brucia 250 mila ettari all'anno


La cocaina brucia ogni anno 250 mila ettari di foresta amazzonica. Ciò significa che in otto anni per produrre questa sostanza viene polverizzata una porzione di uno dei polmoni del Pianeta grande quanto la nostra Sardegna. A fare appello all'animo ambientalista per tenere giovani e meno giovani lontani dalla cocaina è l'ambasciatore della Colombia in Italia Sabas Pretelt de La Vega, nel corso di un convegno oggi a Roma sul consumo della polvere bianca. "Ogni tiro di cocaina che finisce nelle narici dei consumatori - spiega l'ambasciatore - brucia 10 metri quadrati di foresta amazzonica. La coltivazione è causa di devastazione ambientale. Ciò significa che quando consumi cocaina - afferma Pretelt de La Vega rivolgendosi ai potenziali consumatori - consumi anche il mondo in cui vivi. Se non ti importa dei danni per la tua salute, per la tua famiglia e per le relazioni sociali a cui più tieni, pensa almeno al mondo che contribuisci a distruggere".
Fonte : Adnkronos
Per ogni ettaro di cocaina che viene coltivata, ne vengono bruciati altri tre o cinque. Centinaia e centinaia di metri sono dati alle fiamme per preparare il terreno, altrettanti vengono distrutti per costruire i laboratori in cui depositare il raccolto. Uccidiamo gente, nel presente con la droga e nel futuro distruggendo l'ambiente , bruciando uno dei polmoni verdi del pianeta... Mai una gioia...

giovedì 27 novembre 2008

NAPOLITANO, BIODIVERSITA' VALORE PRIMARIO


''La varieta' della vita e la salute degli ecosistemi rappresentano un valore primario per un equilibrato sviluppo del pianeta'': lo evidenzia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato in apertura del Congresso internazionale ''Scienza e Societa'- la frontiera dell'invisibile: Biodiversita' e beni comuni'', che si e' aperto stamattina a Roma e che proseguira' fino a domani sul tema della biodiversita' affrontato in tutti i suoi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico.
Fonte :ASCA
Di tanto in tanto anche l'anonimo presidente Napolitano dice cose sagge.... Il problema è che nessuno lo ascolta... Mai una gioia...

mercoledì 26 novembre 2008

Il mago Zurlì/Berlusconi prenda esempio...


La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato oggi l'Ue a mantenere gli obiettivi del pacchetto salva-clima malgrado la crisi. 'Non credo che sarebbe giusto sacrificare gli obiettivi climatici dell'Ue' per la crisi economica, ha detto al Parlamento durante il dibattito sulla finanziaria. Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2020, ci sono la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, l'aumento del 20% delle rinnovabili e del 20% di efficienza energetica.
Fonte : ANSA
Dopo qualche giorno di latitanza causa lavori sul blog (spero vi piacciano le novità...), sono di nuovo quì con la mia insoddisfazione... Come al solito non siamo mai noi italiani a prendere posizioni del genere, troppo presi a piangerci addosso... Belusca piange mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato a mantenere gli obiettivi del pacchetto salva-clima malgrado la crisi... MAI UNA GIOIA...

martedì 18 novembre 2008

La Francia e il fotovoltaico


Lo ha annunciato Jean-Louis Borloo, ministro francese dell'Ecologia, presentando il piano di sviluppo delle energie rinnovabili. Lo riferisce il Corriere della Sera. Alla fine dell'anno ci sarà il bando per la gara d'appalto per la costruzione di centrali solari di potenza complessiva di circa 300 MW, che sarà ripartita in funzione del potenziale solare di ogni regione. Secondo il ministro, l'energia solare sarà competitiva ai prezzi del mercato dell'elettricità previsti nel 2020. A fine giugno 2008, la potenza fotovoltaica installata nella Francia metropolitana era pari a 18 MW, al quarto posto in Europa dietro Germania, Spagna e Italia. Ma 12 mila progetti per 400 MW totali erano già pronti per essere collegati alla rete, con una crescita pari al 130% annuo.

Fonte : Greenplanet.net


Questa è la strada...! E l'Italia cosa fà...? Niente ovvio, e presto il "Paese del sole" verrà scavalcato anche dalla Francia nella produzione di fotovoltaico dietro alla Spagna e "all'assolatissima" Germania... In più la Francia non si ferma qui, sono previste novità anche nell'idroelettrico. L´idroelettrico è attualmente, con il 12% di produzione di elettricità, la prima fonte rinnovabile in Francia, le strutture esistenti verranno modernizzate ed ottimizzate in maniera sostenibile e I produttori di energia idroelettrica verranno valutati sulla base di nuovi criteri di efficienza energetica e di qualità, recupero e restituzione delle acque. Noi invece pensiamo al nucleare.... MAI UNA GIOIA...

sabato 15 novembre 2008

Gaia un pianeta malato

Con quasi 9 gradi centigradi Mosca ha battuto oggi il record trentennale di temperatura piu' mite per un 12 novembre. Lo riferisce l'agenzia Interfax. E' il punto piu' alto toccato dalla colonnina di mercurio dal 1977. Da circa tre anni l'inverno russo ha smussato i denti: un record assoluto di mitezza si era avuto due anni fa quando le prime nevicate si erano verificate nella capitale russa per il Natale ortodosso, il 7 gennaio.
Fonte : ANSA


Gigantesche nuvole marroni cariche di inquinanti soffocano 13 metropoli del Pianeta: sono le cosiddette 'Atmospheric Brown Clouds'. Si sviluppano dalla penisola arabica al Pacifico occidentale e sovrastano Bangkok, Pechino, Cairo, Dhaka, Karachi, Calcutta, Lagos, Mumbai, Nuova Delhi, Seul, Shanghai, Shenzhen e Teheran. A fare il punto sulle maxi nuvole, che derivano da gas di scarico delle auto, centrali a carbone, combustione di legname e altre biomasse, e' un nuovo rapporto dell'Unep.
Fonte : ANSA
Il pianeta arranca, ma i governi latitano, o nella migliore delle ipotesi se la prendono comoda, tanto c'è tempo... Eppure Gaia tutti i giorni ci manda dei segnali, ma l'essere umano è troppo preso per accorgersene. L'aria malsana, l'acqua inquinata, i ghiacci che si sciolgono, e noi niente... Che altro deve fare questo povero pianeta malato per destare la nostra attenzione...? MAI UNA GIOIA...

mercoledì 12 novembre 2008

Altri piccoli passi...(ma davvero piccoli...)


L’impegno di Coop per l’ambiente continua. Dopo “Coop for Kyoto”, che ha monitorato l’andamento delle emissioni di C02 negli anni 2004-2007, coinvolgendo oltre 100 siti produttivi e registrando un primo successo pari al risparmio di quasi 19.000 tonnellate di emissioni nel 2007, adesso la nuova campagna è “Risparmia le energie”.
Il progetto – patrocinato dai ministeri Ambiente e Sviluppo economico e dal Consiglio nazionale consumatori e utenti, oltre all’adesione di Legambiente, Wwf e Greenpeace - coinvolgerà 1500 famiglie in tutta Italia, con lo scopo di informarle e sensibilizzarle sulle tematiche dei cambiamenti climatici, del risparmio e dell’efficienza energetica. L’obiettivo finale è quello di riuscire a cambiare in meglio le abitudini quotidiane di questa community, che avrà a disposizione anche un sito per attingere a continui scambi informativi e dialogare tra loro.(Risparmialeenergie.e-coop.it)
Ad affiancare le famiglie (scelte come campione rappresentativo della popolazione) vi saranno degli esperti in materia, che stimoleranno le azioni da fare e promuoveranno anche iniziative sui territori. Ad ogni famiglia verrà fornito un kit di materiali e di testi, tra questi un dossier scientifico, un manuale per il risparmio energetico ricco di consigli utili, 7 lampade a basso impatto energetico, 3 riduttori di flusso. Il progetto andrà avanti a step e a partire da una situazione di partenza, che sarà descritta in un questionario iniziale, ognuno dei 1500 nuclei familiari dovrà tenere un diario di bordo nel quale evidenziare le scelte e le modifiche apportate ai loro consumi, rispondere ogni trimestre a un monitoraggio che tiene conto di alcuni indicatori chiave per arrivare a fine anno ad un determinato obiettivo.
Fonte : Affaritaliani.it
Bisogna purtroppo accontentarsi dei piccoli passi... Delle piccole (seppur lodevoli) iniziative... Ambiente ed ecologia sono ancora ,agli occhi dei governi e dell'opinione pubblica, due argomenti marginali... Eppure che il nostro amato (se lo amiamo...) pianeta sta male lo sappiamo benissimo tutti... Noi cittadini possiamo fare la nostra parte con la raccolta differenziata, l'uso di lampade a risparmio energetico, riducendo gli sprechi di acqua potabile eccetera eccetera eccetera... Ma poi tocca ai governi fare il grosso del lavoro, ma in gran parte dei paesi del mondo pare che questi problemi non interessino... Io che mi batto spesso per gli sprechi di acqua potabile a volte mi chiedo: "a che serve chiudere l'acqua mentre si lavano i denti per risparmiare mezzo litro, quando in Italia il 30% dell'acqua potabile viene persa da tubature obsolete che perdono da tutte le parti...?"Sembra di lottare contro i mulini a vento.... MAI UNA GIOIA....

giovedì 6 novembre 2008

Obama - Biden il pianeta spera...


Sono molte le speranze legate all'elezione di Obama, una di queste è quella di un maggior impegno degli Stati Uniti nei confronti dell'ambiente.
Barack Obama nel suo programma prevede un piano per l’energia che punta molto su efficienza e riduzione delle emissioni:
si parla di un sistema cap-and-trade per ridurre le emissioni, con il 100% dei permessi venduti tramite asta; di un fondo da 150 miliardi di dollari per fonti alternative e risparmio energetico; di standard di efficienza del carburante e incentivi per arrivare a un milione di auto ibride sulla strada entro il 2015; di investimenti per migliorare la rete elettrica nazionale; di rendere più energicamente efficenti 1 milione di abitazioni all’anno e di molto altro. Un economia verde che - si spiega nella presentazione del piano - dovrebbe creare 5 milioni di posti di lavoro. Io mi aspetto molto in particolare dal vice presidente Biden , il senatore del Delaware nella sua carriera ha spesso invocato politiche a sostegno delle rinnovabili e si è battuto contro l’apertura alle trivellazioni petrolifere di nuove aree del territorio nazionale, come le riserve dell’Alaska. Biden al contrario di Obama, votò contro al contestato Energy Policy Act del 2005. Insomma staremo a vedere..... gioia si o gioia no..?

martedì 21 ottobre 2008

Febbre Italia

E' vero che molte volte ho detto che da qualcosa bisogna pure iniziare.... E' vero che molte volte ho apprezzato i piccoli passi.... Ma questa volta... Mentre le nazioni serie dell'europa si prodigano per il pacchetto clima, l'Italia ha preso il primo provvedimento per l'ambiente......... Entro il 3 aprile 2009 l’Italia bloccherà la commercializzazione di termometri per la misurazione della temperatura corporea contenenti mercurio.......!!! Niente male vero...?
L´Unione europea ha ribadito in varie occasione, anche in quella odierna del Consiglio dei ministri dell´Ambiente, che non ci sarà alcun rinvio dell´approvazione del pacchetto energia. Questo conferma l´isolamento del governo Berlusconi che ha dimostrato di non voler accettare la grande sfida della lotta ai cambiamenti climatici, opponendo all´ambiziosa azione di leadership mondiale dell´Ue solo cifre manipolate e scorrette....
Così Legambiente interviene nella polemica odierna tra Roma e Bruxelles sul pacchetto clima: «L´Italia è isolata e, per fortuna, non c´è alcuna speranza di rinegoziare gli accordi. Il Governo dimostri senso di responsabilità e lungimiranza appoggiando l´accordo sul clima e si impegni per sfruttare efficacemente le opportunità offerte dallo svecchiamento delle industrie e dell´economia, lavorando da subito per applicare il protocollo Kyoto, impegno internazionale ratificato e quindi da rispettare». MAI UNA GIOIA...

lunedì 22 settembre 2008

Il circo di Ginevra.. Parte 3


I nostri amici svizzeri continuano a stupirci con gag sempre plù esilaranti... LHC è l' esperimento più costoso ma anche il più spassoso di tutti i tempi..
Solo pochi giorni fà degli hacker greci erano riusciti ad entrare nel sistema informatico dell' esperimento più ambizioso della storia, ed ora ci saranno almeno due mesi di stop per il Large Hadron Collider (Lhc), l'acceleratore di particelle del Cern di Ginevra azionato lo scorso 10 settembre per studiare gli istanti successivi al 'big bang'. Uno stop dovuto a un problema elettrico fra due magneti, a cui e' seguita una fuoriuscita di elio dal sistema di raffreddamento, portando ad un aumento di temperatura che ha fatto scattare il blocco del sistema. ''Nessun pericolo per le persone - hanno assicurato i ''cervelloni'' del Cern - le rigorose procedure di sicurezza hanno funzionato correttamente''.
Le procedure di sicurezza funzionano perfettamente.....!? Intanto l' impianto si surriscalda e gli hacker entrano indisturbati... MAI UNA GIOIA...

giovedì 18 settembre 2008

Piccoli passi...


Un ago in un pagliaio...? Una goccia nel mare...? In effetti si ma è pur sempre un inizio. Agrigento, Comacchio, Grosseto, La Spezia, Palermo e Pesaro: sono queste le sei città di My future il progetto a cura di Vodafone Italia, Enel e Legambiente per portare la tecnologia fotovoltaica nelle scuole italiane. L’associazione ambientalista ha avuto il compito di selezionare le strutture scolastiche dove Enel.si, la Società del Gruppo Enel, installerà i moduli. La messa in opera sarà finanziata grazie alla campagna “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia”, il tour itinerante supportato da Vodafone One per la raccolta dei cellulari, utilizzando il ricavato dalla rigenerazione degli oltre 11.000 terminali finora raccolti. Un buon lavoro di squadra dunque, che permetterà alle sei scuole prescelte di produrre mediamente oltre 7 mila kWh l’anno, risparmiando sulla bolletta e riducendo l’emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 annuali (pari all’anidride carbonica emessa da un’auto che percorre 1100 km o dal consumo di 3 barili di petrolio). “Ridurre l’impatto ambientale sui territori a partire dall’efficienza energetica nelle scuole educando a comportamenti sostenibili, è l’obiettivo della collaborazione di Legambiente al progetto My Future. – ha dichiarato la direttrice generale di Legambiente Rossellla Muroni – Le fonti rinnovabili e l’energia pulita sono argomenti centrali dell’attività di Legambiente che da anni si occupa della loro introduzione nelle scuole e in tutti edifici pubblici, attraverso campagne di sensibilizzazione sui temi energetici e sul recupero dei materiali e con il Centro Nazionale per la promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili di Rispescia (GR), che rappresenta un punto di riferimento per la diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, unica via, insieme a quella del risparmio energetico, per raggiungere gli obiettivi di Kyoto”. Di tanto in tanto c'è anche qualche GIOIA, seppur piccola...
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