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giovedì 2 luglio 2009

Honduras: sospese numerose liberta'...

In Honduras è vietato manifestare, fare riunioni e si può essere arrestati in via preventiva e senza dare giusutificazioni....L'Honduras ora rischia l'isolamento internazionale, ma nonostante i numerosi richiami degli ambasciatori dei Paesi latino-americani e la minaccia dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa) di sospendere il Paese centroamericano come fu fatto nel 1962 per Cuba, il presidente golpista, Roberto Micheletti(evidenti origini italiane... Bella roba...), sembra non voglia cedere.... "Non possiamo negoziare nulla" con il deposto presidente Manuel Zelaya, ha fatto sapere Micheletti dal suo quartier generale, sottolineando che nei suoi confronti c'e' un mandato di arresto e lui potra' aspirare al massimo a "un seggio da deputato o a una poltrona da sindaco" quando avra' risolto le sue pendenze con la giustizia. Intanto il governo golpista ha fatto approvare al Parlamento una restrizione parziale dei diritti individuali per tutta la durata del coprifuoco notturno, imposto fino a domenica. Il provvedimento autorizza a mantenere persone in stato di fermo di polizia per piu' di 24 ore e sospende la liberta' d'associazione, di riunione e di libera circolazione. L'Osa ha dato al governo honduregno 72 ore di di tempo, fino a lunedi', per riportare al potere Zelaya, pena l'espulsione dall'organizzazione. Hasta siempre!

sabato 2 maggio 2009

Delara non c'è più...


"Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi". Erano le sei del mattino quando è squillato il telefono dei genitori di Delara Darabi, in Iran. La voce rotta dal terrore, la ragazza implorava aiuto, consapevole che l'ayatollah aveva deciso di farla impiccare per un omicidio che lei giura non aver commesso. "Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi". Fonte : Repubblica.it



Nonostante alcuni giorni fa si fosse aperto qualche spiraglio di speranza per salvarle la vita, all'alba di venerdì 1° maggio è stata giustiziata per impiccagione la pittrice Delara Darabi nella prigione centrale di Rasht, nell'Iran settentrionale. L'artista 23enne era stata condannata alla pena di morte per la complicità in un omicidio commesso quando di anni ne aveva solo 17 insieme al compagno di allora.L'esecuzione è avvenuta nel giorno sacro agli islamici e soprattutto senza informare preventivamente né la famiglia, né il legale della ragazza nonostante la legge iraniana preveda che essi vengano messi al corrente almeno 48 ore prima....ADDIO DELARA... MAI UNA GIOIA...

venerdì 20 marzo 2009

Proteggiamo l'articolo 21...


Il blogger iraniano Mir Sayafi, 25 anni, è morto mercoledì in prigione a Teheran, dove era detenuto dopo essere stato condannato per insulti nei confronti della guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito giovedì il suo avvocato, Mohammad Ali Dadkhah. «Non c'è ancora un rapporto ufficiale, ma i responsabili della prigione hanno dichiarato che Mir Sayafi si è suicidato», ha affermato Dadkhah, che ha chiesto «l'apertura immediata di un'inchiesta e l'autopsia per accertare le cause del decesso». L'avvocato ha aggiunto che un altro detenuto, il medico Hessam Firouzi, aveva già da tempo segnalato ai responsabili della prigione che lo stato di salute del blogger stava degenerando e che il giovane era in uno stato depressivo. Sayafi era stato condannato nel novembre scorso a 30 mesi di prigione per insulti contro Khamenei Khomeini e arrestato il 7 febbraio. Intanto gli organi d'informazione iraniani riportano di una serie di arresti, effettuati negli ultimi mesi, di persone legate a siti web. Secondo le autorità locali farebbero parte di un «complotto» sostenuto da potenze straniere contro l'Iran. Dopo la chiusura di molti giornali, in Iran i blog sono diventati la principale fonte d'informazione indipendente. Lo scorso novembre durante una visita a Teheran è stato arrestato Hossein Derakhshan, 33 anni, blogger che dal 2000 viveva a Toronto (Canada) dove aveva lanciato una serie di siti d'informazione. Dopo l'elezione del presidente Mahmud Ahmadinejad nel 2005, decine di siti internet sono stati oscurati in Iran. FONTE : CORRIERE DELLA SERA



ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Ecco l'importanza di una costituzione, ed ecco perchè dobbiamo difenderla con ogni mezzo, per non trovarci tra qualche anno nelle stesse condizioni del povero Omidreza Mirsayafi... Il primo attacco c'è stato qualche mese fa, poi il Nano B ha desistito, ma statene certi, ci riproverà.... Quindi sempre allerta, vegliamo e difendiamo la costituzione! Hasta siempre.

mercoledì 25 febbraio 2009

Israele ha ancora voglia di sangue...


Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha dichiarato che Israele sferrera' un'altra ''operazione'' militare a Gaza se il contrabbando di armi dall'Iran ai territori gestiti da Hamas continuera'. ''L'Iran deve stare attento perche' il contrabbando di armi verso la Siria, il Libano e Hamas, rappresenta una grave violazione degli accordi internazionali e deve finire'', ha affermato la Livni. ''Se il contrabbando di armi a Gaza continua, Israele non avra' altra alternativa se non quella di iniziare un'altra operazione difensiva'', ha continuato il ministro. Lo Stato ebraico ha a lungo accusato l'Iran, suo acerrimo rivale, di rifornire Hamas di armi per mezzo di centinaia di tunnel adibiti al contrabbando e siti lungo i confini tra Gaza e l'Egitto. Teheran ha sempre respinto tali accuse. Fonte : Asca


Ci risiamo...Israele prospetta un altra azione "difensiva" nei confronti di Gaza... Il copione è trito e ritrito, ora seguiranno alcune settimane con accuse infondate e del tutto pretestuose poi si ricomincia con il fosforo bianco... Ancora dolore per la popolazione civile di Gaza.. Mai una gioa...

lunedì 26 gennaio 2009

Israele nel dubbio ci mette gli avvocati...


Israele ha commesso crimini di guerra! Bella scoperta vero...? Noi già lo sapevamo, ma ora a ribadirlo sono tanti, quindi i massacratori con la stella di David cominciano a preoccuparsi un pò (pur godendo dello status di intoccabili...). Il relatore speciale dell'Onu per i diritti umani nei territori palestinesi, Richard Falk a detto : "l'evidenza della violazione del diritto umanitario e' talmente chiara che non ho nessun dubbio sulla necessita' di una indagine indipendente che dimostri che Israele ha commesso crimi di guerra". Falk ha anche precisato che Israele ha commesso crimini di guerra e contro l'umanita' anche "applicando per 18 mesi un blocco illegale di alimenti, medicinale e combustibile" e il tutto "e' stato reso piu' grave da fatto che Israele non ha permesso alla popolazione civile di abbandonare la Striscia prima di bombardarla". Il crimine inoltre e' ancora piu' grave, ha spiegato il relatore, "se si aggiunge che il 70% della popolazione di Gaza ha meno di 18 anni". Amnesty International, così come altre organizzazioni, dice una nota dell'organizzazione, "ha individuato prove di crimini di guerra e altre violazioni dei diritti umani, compreso l'uso di fosforo bianco in aree civili densamente popolate; di sproporzionati attacchi indiscriminati contro i civili, e di gravi violazioni delle norme sui diritti umani". Amnesty esorta dunque l'Unione europea a cogliere l'occasione del Consiglio Affari Esteri per: "Esprimere una chiara condanna delle violazioni del diritto umanitario internazionale commesse da entrambe le parti in conflitto; Lanciare una immediata inchiesta internazionale per far luce su tali violazioni e individuare le responsabilità, compreso, se vi sono prove sufficienti, il portare davanti alla giustizia i responsabili per processi equi". Ed ecco che a questo punto entra in scena Israele tramite il suo primo ministro Olmert, pronto a parare il culo (ops.. volevo dire proteggere...) ai propri militari dicendo : "I comandanti e si soldati mandati a Gaza devono sapere che sono al sicuro dai più disparati tribunali e Israele li assisterà e li difenderà, perché ci hanno protetti con i loro corpi durante l'operazione a Gaza". In pratica lo Stato di Israele fornirà tutela legale ai soldati che hanno combattuto nella guerra di Gaza contro eventuali incriminazioni da parte della Corte penale internazionale.... Ma se non hanno nulla da temere, perchè affannarsi tanto...? Perchè la censura militare israeliana ha già posto il divieto a rivelare l'identità dei leader delle unità militari che hanno combattuto nella Striscia di Gaza...? Forse hanno timore che possano affrontare realmente l'accusa di crimini di guerra...? Ma se si sono limitati a difendersi..... Mai una gioia...

sabato 24 gennaio 2009

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è straziante


Il segretario generale della ONU, Ban Ki-moon, ha considerato straziante e allarmante la situazione umanitaria in Gaza e totalmente inaccettabili gli attacchi d’Israele contro le sedi dell’organizzazione ed ha chiesto una completa investigazione.
Ban è entrato nella Striscia a Erez, ed è andato a Gaza, dove ha percorso le zone devastate della città dagli spietati bombardamenti sionisti in 22 giorni di attacchi aerei, per “debilitare il gruppo Hamas” sostiene Israele.
Lamentando la morte di più di 1300 persone – più della metà erano civili - Ban si è riunito con il personale della ONU ed ha visitato la sede attaccata dagli israeliani, come altre scuole e dipendenze dell’organizzazione internazionale.
Per questo il segretario generale ha chiesto di svolgere una completa investigazione nelle istanze giuridiche pertinenti sui bombardamenti d’Israele contro un complesso della ONU ed ha definito “vergognosa” l’attuazione di Tel Aviv. Intanto giusto per rinnovare il concetto si tregua "secondo Israele" , un dispaccio di Efe afferma che le navi da guerra della Marina d’Israele hanno sparato contro le zone costiere a nord della Striscia, per rafforzare il blocco navale.... Un altro dispaccio di Efe dice che apparati delle forze aeree d’Israele hanno attaccato con missili una zona dove, hanno detto, c’era una rampa di lancio di missili di Hamas...Un bel concetto di tregua... Direi in pieno stile Israele... Altre violazioni le ho apprese dal Blog di Aride adeblog :
Gaza - Infopal. L’occupazione israeliana continua a violare il cessate-il-fuoco con la Striscia di Gaza, sparando contro i civili.
Le motovedette israeliane hanno aperto il fuoco contro le spiagge di Rafah e Khan Yunes, a sud della Striscia di Gaza.
Anche i soldati appostati sulle torri, a est della città di Khuza’a, hanno sparato massicciamente contro le case dei cittadini ferendone uno.
Confine egizio-palestinese. Le forze di occupazione hanno bombardato nuovamente la zona di frontiera per distruggere i "tunnel", da cui entrano cibo e armi.
Credo non ci sia altro da aggiungere.... Mai una gioia...


giovedì 22 gennaio 2009

Il primo passo di Obama


Il presidente statunitense Barack Obama firmera' oggi un ordine esecutivo per la chiusura entro un anno del carcere di Guantanamo Bay, un simbolo della politica ''guerra al terrore'' dell'amministrazione Bush. Lo ha reso noto una fonte della Casa Bianca. L'ex senatore dell'Illinois, ha spiegato la fonte, aveva promesso la chiusura del centro di detenzione durante la sua campagna elettorale del 2008 ed e' pronto a rispettare la sua promessa a due giorni dal suo insediamento. Una bozza di ordine esecutivo fatta circolare ieri dall'amministrazione chiede una sospensione dei processi per crimini di guerra e la chiusura entro un anno del carcere che secondo gli attivisti per i diritti umani ha macchiato la reputazione americana all'estero. La bozza afferma che dovrebbero essere utilizzati ''strumenti legali'' per affrontare i casi dei detenuti pericolosi che non possono essere trasferiti in altri Paesi o processati in tribunali americani. Secondo il Washington Post, Obama firmera' oggi anche ''diversi'' ordini esecutivi che modificheranno il protocollo della Cia per la detenzione dei sospetti e il loro interrogatorio. Il consulente legale della Casa Bianca Greg Craig ha parlato con deputati Democratici e Repubblicani e ''ha detto ai membri del Congresso di aspettarsi diversi ordini esecutivi su Guantanamo Bay'', spiega il quotidiano, citando fonti ben informate. Gli ordini, precisa il Washington Post, prevedono ''una modifica delle norme della Cia per la detenzione e gli interrogatori, una limitazione degli standard di interrogatorio in tutte le strutture statunitensi del mondo a quelli fissati nell'Army Field Manual, e il divieto per l'agenzia di detenere sospetti terroristi in carceri di Paesi terzi''. Nel 2006, e' stata pubblicata una versione rivista dell'Army Field Manual che vieta esplicitamente tecniche controverse come il pestaggio, l'utilizzo di cani per intimidire i sospetti, l'elettroshock e il waterboarding. Il New York Times scrive che ''gli ordini metteranno fine al programma della Cia che ha tenuto sospetti terroristi in carceri segrete per mesi o anni'' e ''vietera' alla Cia di utilizzare metodi di interrogatorio coercitivi''.

FONTE : ASCA


Se il buongiorno si vede dal mattino... FORSE e sottolineo FORSE, siamo veramente di fronte ad una svolta... Uno dei punti forti della campagna di Obama era proprio la chiusura di Guantanamo, e subito il neo presidente si è mosso per mantenere l'impegno. Va da se che è solo la punta di un iceberg di problemi da risolvere, ma almeno è un inizio... Anche Fidel Castro ha reso omaggio al presidente Usa Barack Obama per le sue "nobili intenzioni", ha infatti detto : "Dico che personalmente non ho il minimo dubbio sull'onesta con cui Obama, l'11esimo presidente Usa dal primo gennaio 1959, esprime le sue idee, ma nonostante le sue nobili intenzioni restano molte domande a cui rispondere", una domanda, dice Castro, è: "come può preservare l'ambiente un sistema consumistico per eccellenza?". Una domanda molto sensata, e di non facile soluzione... Vedremo come Obama saprà rispondere... Intanto si sta muovendo anche sul fronte medio-oriente, infatti ha chiesto al suo staff militare per la sicurezza di mettere a punto piani necessari per un ritiro delle truppe Usa dall'Iraq, le agenzie infatti riportano : ''Ho chiesto ai leader militari di impegnarsi in ulteriori piani necessari per eseguire un ritiro dall'Iraq responsabile''. Un altro piccolo passo , ma sicuramente nella direzione giusta... Le mie perplessità su Obama e su quello che sarà realmente in grado di fare , restano, ma se andrà avanti di questo passo, sarò ben felice di cambiare idea, e intanto gioisco per per le sue prime decisioni. Hasta siempre

martedì 20 gennaio 2009

La grande sfida...

Oggi potrà essere un gran giorno, oppure un giorno come tanti altri... Oggi potrà essere l'inizio di una grande sfida, oppure potrà essere l'ennesimo giorno dove tante aspettative potranno essere disilluse... E' vero che, le speranze riposte nel neo presidente sono tante, forse troppe...
Oggi è il giorno dell'insediamento del primo presidente afro-americano, sarà bene evitare di considerare Barack Obama un supereroe dotato di bacchetta magica... Si perchè la lista delle cose da fare è lunghissima, quella delle cose che si possono fare è invece necessariamente più corta... Tuttavia il 44esimo presidente Usa e primo afroamericano a ricoprire l’incarico parte con il vento in poppa dell’entusiasmo e della fiducia della Nazione (e del mondo intero, o quasi), farà bene ad approfittare del credito quasi illimitato nei primi giorni di navigazione... Perché al primo errore (grave) la fiducia si incrinerà.... La mia curiosità più grande è sull’approccio che Obama e i suoi consiglieri avranno nei confronti della crisi di Gaza. Il cessate il fuoco facilita solo in parte le cose, ma Obama dovrà mostrare di avere delle idee chiare, e soprattutto le idee giuste...Si perchè il suo silenzio sul massacro di Gaza non mi è piaciuto, d'accordo che non si era ancora insediato , ma era pur sempre il presidente degli Stati Uniti... Spero anche che mantenga la promessa di chiudere Guantanamo , anche se so benissimo che ci vorrà tempo. Intanto faccio i miei auguri al neo presidente e aspetto un inversione di rotta rispetto ai sui predecessori in particolare Bush padre e figlio... HASTA SIEMPRE

giovedì 15 gennaio 2009

Cominciamo bene...


Usa: i Senza Tetto Di Washington Sgombrati Per Inaugurazione Obama

Frank Mearns dovra' lasciare il luogo che considera la sua casa, non distante dalla Casa Bianca, e unirsi alle migliaia di persone di Washington a cui e' stato detto di sgombrare in occasione dell'inaugurazione della presidenza Obama. Mearns pero' non ci mettera' tanto a dare in affitto il suo pied-a-terre, ne' si sta spostando fuori dalla citta' per una vacanza. Lui e' uno dei membri dell'esercito dei senza tetto da cui il centro della capitale americana viene ripulito in previsione della storica cerimonia di inaugurazione per la presidenza di Barack Obama. ''Tutti devono restare fuori di qui fino a giovedi' prossimo'', ha detto Mearns. Il senza tetto quando parla di ''qui'' e si riferisce ad un'area tra la 14esima strada e la New York Avenue, nel cuore di una zona centrale di Washington, che verra' chiusa al traffico e verra' sorvegliata attentamente dalla polizia durante la cerimonia. ''Qui'' e' la casa di Mearns e di decine di senza tetto ogni notte.

Fonte : AGI


Un buon inizio per colui che dovrebbe diventare un paladino dei diritti civili... Mai una gioia

mercoledì 14 gennaio 2009

Gaza, qualcosa si muove...


Hamas ha accettato la proposta egiziana per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa egiziana 'Mena'. Il movimento palestinese ha accettato la bozza egiziana dopo tre giorni di consultazioni al Cairo con il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman. L'Egitto domani informerà Israele della decisione di Hamas. In mattinata due componenti della delegazione di Hamas, provenienti da Damasco, erano partiti per la capitale siriana, mentre altri tre dello stesso movimento, arrivati da Gaza, erano rimasti al Cairo.
Secondo il quotidiano israeliano 'Haaretz', nel corso di una riunione dello stato maggiore della Difesa la maggioranza dei generali si è espressa a favore di un immediato cessate il fuoco.
L'agenzia 'Aki-AdnKronos' riporta la testimonianza di un responsabile di un agenzia dell'Onu: "Nelle ultime ore abbiamo ricevuto segnali da parte dell'esercito israeliano che indicano come l'operazione militare a Gaza potrebbe finire molto presto".

Fonte : PeaceReporter



Qualcosa si muove... Non facciamoci prendere da prematuri festeggiamenti, ma sembra che si sia trovato un accordo(incrociamo le dita...), almeno secondo le agenzie stampa e il ministro degli esteri egiziano... Preferisco però attendere conferme da parte di Israele e di Hamas. Entrambi è tempo che facciano un grande passo indietro, troppa gente è morta a causa delle loro prese di posizione... Intanto ogni giorno si fa sempre più gravoso il bilancio di vittime dell'operaizone(meglio dire massacro...) “Piombo Fuso” condotta da Israele nel tentativo di annientare di Hamas e le infrastrutture governative il quale controllo da parte del partito islamico è stato ottenuto tramite elezioni politiche regolari (è bene non dimenticarlo...). Il numero dei morti accertati tra i palestinesi sfiora ormai quasi i mille. 975 persone ammazzate dall'inizio dei bombardamenti israeliani, quattrocento di questi sono donne o bambini. I feriti ammontano a 4.400; precarie le condizioni dell'ospedale di Gaza City che non ha medicine e forniture elettriche sufficenti per far fronte all'emergenza. Hamas da parte sua continua ad opporsi alla dislocazione di una forza internazionale di interposizione al confine fra il Sinai e Gaza ma accetta la presenza di osservatori stranieri ai valichi. A mio avviso ci vorrà ancora un pò di tempo, ma almeno ora si è aperto uno spiraglio, spero tanto in un pò di pace per il martoriato popolo palestinese... Hasta siempre

Gas si.. Gas no..


Una settimana fa il cavaliere di Arcore aveva detto "possiamo stare tranquilli" , aggiungendo che la situazione si sarebbe sbloccata in un paio di giorni... Ovviamente chi era dotato di intelletto non gli aveva creduto e infatti ad oggi il gas Russo non arriva...E se da noi "Non ci sono motivi per essere inquieti abbiamo scorte sufficienti per alcune giornate" aggiungeva il Nano, da altre parti non è così... La questione sta, soprattutto per l'Europa balcanica e centrale, diventando gelida... Neanche le agitate telefonate del Presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso, hanno questa volta sbloccato la situazione... Come previsto, Gazprom ha ricominciato a pompare gas di metano destinato all'Occidente nei condotti ucraini, ma Kiev ha subito bloccato le forniture per "questioni tecniche". Sembra, così, già conclusa la tregua nella guerra del gas e tramontato il risultato diplomatico della mediazione europea.
Le questioni tecniche cui fa riferimento l'Ucraina sono, tra l'altro, l'oggetto delle postille, aggiunte a mano da Kiev, che hanno fatto saltare il primo accordo tra le parti: la rotta scelta da Mosca e la questione della quantità extra di gas necessaria a tenere in pressione i gasdotti ucraini, 21 milioni di metri cubi di metano quotidiani. In particolare, secondo l'Ucraina il suo rifiuto di far passare il metano russo è giustificato dal fatto che Mosca abbia scelto un gasdotto demandato al consumo interno (la cui deviazione lascerebbe quattro regioni ucraine senza gas).
Mosca ha rimandato le accuse al mittente, attribuendogli la completa responsabilità del perdurare del blocco, e alzando il tiro tirando in ballo gli Stati Uniti: "si ha l'impressione che tutto questo musical attualmente in corso in Ucraina sia diretto da un altro Paese", ha detto il numero due di Gazprom, Aleksander Medvedev, facendo riferimento all'accordo strategico tra Washington e Kiev con cui gli USA si sono impegnati ad aiutare l'Ucraina nello sviluppo delle infrastrutture energetiche. Comunque state tranquilli... Il Berlusca aveva parlato al telefono con Putin, quindi non c'è da preoccuparsi....Intanto vado a fare legna... Mai una gioia...

sabato 10 gennaio 2009

Cessate al fuoco che....?


L'esercito israeliano ha avvertito i palestinesi residenti nella Striscia di Gaza che «la terza fase della guerra al terrorismo sta per iniziare». Questo, scrive il sito web dello Yedioth Ahronoth, il testo dei volantini che ancora una volta l'aeronautica con la stella di David ha disperso sul territorio dell'enclave costiera che preannuncia l'escalation dell'offensiva di terra contro Hamas anche nelle aree urbane, autorizzata giovedi dal gabinetto di guerra. Le artiglierie israeliane non hanno taciuto oggi nemmeno durante le tre ore di tregua umanitaria che stamane erano state confermate da Israele per consentire alla popolazione palestinese di rifornirsi di viveri e altri generi di prima necessità. Lo ha riferito l'agenzia Ansa, che cita testimoni sul posto, i quali confermano che tra le 13 e le 16 (ora italiana) si sono uditi distintamente numerosissimi colpi d'artiglieria israeliana.
Fonte : Il sole 24 ore
Non nutrivo molte speranze che israele si ritirasse dopo il cessate il fuoco chiesto dalle nazioni unite, e le ultime notizie confermano le mie perplessità... Certo neanche Hamas sta dando una grande mano al suo popolo, fazioni palestinesi con base in Siria, tra cui Hamas, hanno fatto sapere di essere contrarie al dispiegamento di truppe internazionali nella Striscia di Gaza e hanno respinto la risoluzione dell'Onu che chiede un cessate il fuoco. In questa terribile storia la mia posizione è stata sempre chiara, Israele sta facendo un massacro, ma di fronte ad una situazione così spaventosa non servono proteste a senso unico. E' certamente necessario gridare al Governo israeliano di fermarsi e soprattutto che vengano fermati i massacri! La reazione israeliana alla rottura della tregua è stata spropositata e aggressiva, come pure è criminoso l’uso da parte dell’esercito israeliano di armi di distruzione di massa quali il fosforo bianco e l’uranio impoverito. Ma bisogna anche gridare ad Hamas che sono degli irresponsabili, che rompere la tregua e ricominciare il lancio dei missili per colpire civili israeliani ha solo consegnato migliaia di civili palestinesi inermi al fuoco e alle bombe dell'esercito con la stella di David. Qui c'è Hamas da una parte e Israele dall'altra, e in mezzo centinaia di civili palestinesi massacrati...Per il bene del proprio popolo Hamas dovrà fare un passo indietro e Israele fermato , con la forza se è necessario... Mai una gioia...


martedì 6 gennaio 2009

Cartoline da Gaza....




















Ecco i terribili esponenti di Hamas morti.... Dai quali "giustamente" l'inerme popolo israeliano si deve difendere....






Ecco i "fuochi d'artificio" usati dal pacifico popolo israeliano in segno di pace e di gaudio nei confronti dei palestinesi... Le malelingue dicono che è fosforo bianco , ma sarà la solita campagna comunista, visto che il fatto che Israele le abbia usate (ammettendolo pubblicamente) in Libano tre anni fa , non vuol dire niente...
Questa foto deve essere finita qui per sbaglio, un probabile errore di impaginazione..... Forse...

Questo è un video per coloro che ancora pensano che non sia un massacro...

sabato 3 gennaio 2009

Numeri aggiornati...

I numeri palesano la disparità degli "scontri" (quando i tg la chiameranno guerra...?) a Gaza, il rapporto dei morti è 1 a 100 come riportato in questo articolo :



Gaza, 3 dic. Ammontano "approssimativamente" a 750 gli attacchi aero-navali sulla Striscia di Gaza compiuti da Israele negli otto giorni trascorsi dall'inizio dell'operazione 'Piombo Fuso': lo ha riferito un portavoce dell'Esercito dello Stato ebraico, aggiungendo che nello stesso arco di tempo sul territorio israeliano si sono abbattuti circa cinquecento razzi e non meno di tre salve di mortaio. Nel frattempo fonti ospedaliere a Gaza hanno denunciato che il numero dei palestinesi uccisi a causa dai raid e' salito come minimo a 435, cui vanno aggiunti 2.285 feriti; tra coloro che hanno perso la vita, in particolare, 75 erano bambini e 21 erano donne. In Israele invece i morti sono stati quattro, di cui tre civili e un soldato, mentre i feriti ammontano a diverse decine.



Fonte : AGI



E ovviuamente non è finita.. E' ormai imminente l'attacco di terra, mentre la situazione a Gaza è sempre più tragica, in quanto scarseggiano viveri e medicinali.

Il sito del Times scrive che Israele lancera' una 'massiccia' offensiva di terra nella Striscia di Gaza questa notte. Il Times non cita nessuna fonte e si limita a riferire di avere appreso che l'esercito israeliano invadera' Gaza con centinaia di uomini e di mezzi per un blitz contro le strutture militari di Hamas , l'attacco avverrà dopo l'avvenuta evacuazione di tutti gli stranieri. Si perchè i palestinesi possono morire ma gli stranieri no...(Qualche paese potrebbe non gradire e insorgere contro il paese della stella di David...).I governi continuano a latitare limitandosi alle solite frasi di rito, però nelle piazze qualcosa si muove e molte saranno le manifestazioni in piazza nei prossimi giorni.

ROMA , Sabato 03 Gennaio 2009, ore 16,30 P.zza della RepubblicaManifestazione Cittadina- Corteo(le realtà di Napoli convergeranno nella manifestazione di Roma)
VICENZA , Sabato 03 Gennaio 2009Fermiamo il massacro a GazaMANIFESTAZIONEore 14.00 alla Stazione Ferroviaria
MILANO , Sabato 03 Gennaio 2009Manifestazione organizzata dalla Comunita' palestinese della LombardiaDALLE ORE 15.00 A MILANO IN ore 15 Porta Venezia
BOLOGNA , Sabato 03 Gennaio 2009Presidio in solidarietà con il popolo palestineseore 15.30 piazza Nettuno
PARMA , Sabato 03 Gennaio 2009Presidio in solidarietà con il popolo palestineseORE 16.00, PIAZZA GARIBALDI
BARI , Sabato 03 Gennaio 2009CONTRO LA PULIZIA ETNICA E IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANOFERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!MANIFESTAZIONE REGIONALE PUGLIESEORE 17.00 IN PIAZZA PREFETTURA
Torino. Sabato 3 gennaioPresidio a Corso Giulio Cesare
Pisa, Sabato 3 gennaiopresidio manifestazioneore 17 piazza XX settembre, di fronte al Comune di Pisa

Luoghi e date sono presi dai Blog del Russo( http://ilrusso.blogspot.com/ ) e da quello di Marte ( http://incircolo.blogspot.com/ ) che ringrazio.

Se i governi tacciono noi tutti dobbiamo urlare al mondo il nostro dissenso per questo massacro , e trasmettere al popolo palestinese la nostra solidarietà... Mai una gioia...

Lezioni di democrazia...

Rassegnatevi italiani, siamo destinati a ricevere lezioni di democrazia anche da paesi che non hanno grande tradizione al riguardo... Leggete questa notizia e ditemi se vi ricorda qualche cosa...







Santiago del Cile, 2 gen. -Se Sebastian Pinera, il magnate della televisione cilena e leader del centro-destra (Renovacion Nacional), vorra' candidarsi alle presidenziali dell'11 dicembre dovra' cedere il controllo di parte delle sue attivita'. E' quanto prevede un disegno di legge che il governo di centro sinistra del presidente uscente - e non piu' ricandidabile - Michelle Bachelet ha presentato al Parlamento. Il nuovo testo e' piu' restrittivo del precedente, che prevedeva il seplice 'blind trust', e istituisce l'obbligo di scendere sotto il 50% delle azioni per i titolari di aziende che forniscono allo Stato servizi per un valore di 8,4 milioni di dollari, o che offrano servizi con tariffe regolate e che abbiano bisogno di una licenza o di una concessione dallo Stato per poter operare. Quest'ultimo e' proprio il caso di Pinera, la cui fortuna e' stimata da Forbes in 1,3 miliardi di dollari. Il 59enne uomo d'affari possiede il 27 per cento della compagnia aerea di bandiera 'Lan', il 100% della rete televisiva Chilevision e la squadra di calcio di prima lega del Colo-Colo. Pinera, gia' sconfitto dalla Bachelet nel 2005, e' al momento dato nettamente in testa da tutti i sondaggi: se si votasse oggi conquisterebbe il 41%. Il suo rivale piu' accreditato nel centro sinistra e' l'ex presidente Eduardo Frei (1994-2000), dopo il ritiro del suo successore alla Moneda.
Fonte : AGI/REUTERS)
Dite la verità gli aiuti sulla sinistra non servivano... Oggi non me la prenderò con il nanocavaliere, ma bensì con quel centrosinistra che in due anni di governo non riuscì (probabilmente non ci provò neppure...) a fare quello che il centrosinistra cileno a saggiamente proposto... Probabilmente perchè nessuno dei due schieramenti aveva interesse ad affrontare un argomento del genere... E così subiamo lezioni di democrazia anche da Cile che non è certo un baluardo dei diritti civili e umani (stiamo parlando di un paese dove 7 bambini su 10 è vittima di violenze famigliari... Dati agenzia Misna.). MAI UNA GIOIA...
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