Visualizzazione post con etichetta acqua potabile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua potabile. Mostra tutti i post
giovedì 19 luglio 2012
mercoledì 1 giugno 2011
Il 12 e il 13 giugno c'è un impegno importante!
domenica 22 marzo 2009
Acqua, lusso per pochi....

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell'acqua. Secondo l'ultimo rapporto delle Nazioni Unite, dal 2030 potrebbe patire la sete meta' della popolazione mondiale. Oggi si chiude anche il Forum mondiale sull'acqua di Istanbul: fra gli obiettivi c'e' l'individuazione di una soglia minima da garantire.
L'acqua potabile è un miraggio per oltre 125 milioni di bambini sotto i 5 anni d'età. E un numero ancora maggiore di persone, non solo bimbi, si trova senza servizi igienici, per un totale di 2,5 miliardi di persone nel mondo che rischiano così la loro salute. I numeri, da brivido, sono resi noti, alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua 2009, dall'Unicef, che lancia un appello per un'azione collettiva per affrontare il problema dell'accesso all'acqua potabile e per la condivisione delle risorse idriche. Fonte : RaiNews24
In pratica dal rapporto emerge un messaggio chiaro e preciso: l'aumento demografico mondiale e il cambiamento climatico in corso rendono sempre più difficile l'accesso ad una risorsa fondamentale come l'acqua in molti Paesi del mondo. Naturalmente all'interno dei Paesi ricchi e industrializzati questo problema suscita poco interesse perché i primi a subirne le conseguenze sono sempre gli ultimi: Africa in particolare.... L'acqua è un diritto dell'uomo e dunque anche dei più poveri!!! Mai una gioia...
domenica 2 novembre 2008
Acqua di rubinetto... Qualcosa si muove...

Se le vecchie generazioni sono restie a perdere le cattive abitudini, meglio concentrarsi sui giovani....
Il comune di Formigine(MO) ha di recente deciso di sostituire nelle mense scolastiche l’acqua minerale in bottiglia con acqua di rete, anche il comune di Fossano ha aderito al progetto 'Cin Cin si beve acqua doc in mensa' che prevede la sostituzione dell’acqua in bottiglia con quella di rubinetto nella mensa scolastica. Cin Cin è un progetto interessante e sta piano piano coinvolgendo tante piccole realtà, speriamo abbia sempre più seguito... Molte altre sono le iniziative simili sia in toscana che in altre regioni. Per una volta posso dire... UNA GIOIA...
domenica 26 ottobre 2008
Sbaglio anche io...Errare humanum est..
Errata corrige... Riguardo il post ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA , solitamente verifico le fonti ma questa volta non l'ho fatto e chiedo scusa (in fondo non sono un giornalista...). L'articolo preso da www.liberacittadinanza.it/ contiene un errore, chissà se loro se ne sono accorti.... In realtà l'errore consiste solo in numeri e non nella sostanza ma è giusto correggersi. L'acqua ce l'hanno venduta non con l'articolo 23bis del decreto legge 112 ma bensì con la Legge 6 agosto 2008, n. 133 art. 23 bis, allego anche il link per verificare... http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm . Legge 133 che non è altro che la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (citato da liberacittadinanza), recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. Una delle "modificazioni è proprio quella a riguardo l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica a favore di imprenditori o di società . Cambiano i numeri ma non la sostanza.... Preparatevi a tante speculazioni sull'acqua potabile, è successo a Latina con VEOLIA come spiegato nel post ACQUA IN BOCCA, ed è successo anche qui a Reggio Emilia con ENIA spa... Il presidente di Enìa Andrea Allodi ha acquistato 14.810 azioni della sua impresa, quotata in borsa, investendo circa 77mila euro, il giorno 14 ottobre, martedì. Cosa c’è di male? Niente....
Il giorno 11 ottobre, sabato, a borsa chiusa, i sindaci di Torino, Genova, Reggio, Parma e Piacenza annunciavano l'accordo a due fra Enìa e Iride. Accordo che porterà all'incorporazione della prima nella seconda. Gli azionisti di Enìa, dunque, in cambio del loro pacchetto, riceveranno titoli Iride. Quanti? Nessuno, del pubblico, lo saprà fino a giovedì 16 ottobre quando (ore 23,30) viene diffuso un comunicato ufficiale congiunto Enìa-Iride contenente le informazioni sul rapporto di concambio. I comuni risparmiatori quindi vengono a sapere che per ogni titolo Enìa si riceverà in cambio 4,2 titoli Iride solo venerdì 17 dalle televisioni e sabato 18 dai giornali. Cosa c’è di male? Niente....
Viste queste date, Allodi ha comprato azioni Enìa sapendo già (è il presidente!) cose che altri ancora non sanno. In particolare che il rapporto Enia/Iride, pari a 3,7 venerdì 10 ottobre, sarebbe salito per effetto dell’accordo a 4,2. E quindi sapendo già che comprare azioni Enìa era un affare. Cosa c’è di male? Niente, risponde l’ufficio stampa Enìa....
Martedì 21 ottobre, il presidente Allodi scrive direttamente alla stampa: “Ho deciso di comprare… mosso dall’unico obiettivo di dare un segnale forte a tutti i lavoratori di Enìa e alla comunità locale sulla fiducia che pongo nella società e nel progetto di aggregazione con Iride”.Cosa c’è di male? Niente...
Anzi, immagino che tutti i lavoratori a cui Allodi ha lanciato il segnale forte saranno ansiosi di ringraziarlo. Aggiunge Allodi: “…nel mio ruolo di Presidente ho ritenuto importante, in questa fase, riconfermare anche attraverso il mio personale investimento l’importanza del progetto di sviluppo che vede impegnata Enìa”.Cosa c’è di male? Niente...
Anzi, è encomiabile il suo sforzo di riconfermare, anche attraverso il suo personale investimento, l’importanza del progetto di sviluppo di Enìa. E se Allodi, in conclusione, e tanto per fare una mera ipotesi alternativa, il martedì che ha comprato azioni avesse telefonato ad una cinquantina di dipendenti (tipo un controllore dei contatori gas, un posatore di tubi, un ingegnere, una impiegata…) dicendo loro: “Comprate, che avrete un beneficio automatico del 13%”, cosa ci sarebbe stato di male?Niente. E anche quello sarebbe stato un segnale forte, apprezzato dai lavoratori. Forse addirittura più apprezzato.... MAI... MAI.. MAI UNA GIOIA...
sabato 25 ottobre 2008
Sempre acqua di rubinetto

Parliamo ancora di acqua di rubinetto... L'ho fatto più volte nei miei post, ma vedo che molto spesso trovo delle resistenze anche da parte di miei conoscenti ho deciso di ripetere il concetto gia esposto tempo fà , ma semplificandolo... L’acqua è un diritto di tutti e come tale dovrebbe essere completamente gratuita. Come sappiamo la realtà è ben diversa, basta pensare a quanto ci costa acquistare una bottiglia da mezzo litro al bar…una vera follia! Oggi non voglio parlare del costo dell’acqua in genere, ma di quanto questa incide sul nostro bliancio nell’uso domestico. Restringendo ulteriormente il campo ci occuperemo dell’acqua da bere.
E’ diventato uso comune, per quasi tutte le famiglie acquistare l’acqua da bere in bottiglia al supermercato. Oltre all’operazione totalmente anti-economica, dobbiamo sobbarcarci i disagi del trasporto. L’acqua pesa veramente molto! Ma c’è chi vi aiuta in questo portandovela direttamente a casa…ovviamente il servizio non è gratuito. CI siamo mai chiesti perchè compriamo l’acqua? Molti sono convinti che l’acqua del rubinetto sia dannosa, altri peggio ancora pensano che non sia potabile. Nulla di più sbagliato. Bisogna sottolineare che tutta l’acqua distribuita nelle reti pubbliche E’ POTABILE. Se così non fosse non potrebbe essere distribuita. Nella maggior parte dei casi l’acqua del rubinetto ha caratteristiche organolettiche analoghe se non migliori di quella che si compra imbottigliata nei supermercati. La cosa più buffa è che spesso le sorgenti che riforniscono gli acquedotti sono le stesse dalle quali si preleva l’acqua destinata all’imbottigliamento.
Uno dei prinicipali fattori che può alterarne le qualità è il contatto diretto con la luce solare, totalmente assente nella rete idirica cittadina. Provate a pensare ai bancali d’acqua che a volte vengono lasciate sotto il sole estivo sui piazzali dei centri commerciali. Vi è mai capitato maneggiando le bottiglie d’acqua al supermercato di sentirle tiepide? Questo dimostra che l’acqua ha subito sollecitazioni termiche è che peggio ancora potrebbe essere stata lasciata al sole. Non parliamo poi dei famigerati rappresentanti di sistemi di depurazione che con le loro magiche cartine tornasole testano l’acqua del nostro rubinetto facendoci credere che nei tubi di casa nostra scorra una pozione velenosa. Nulla di più sbagliato. SIcuramente i loro prodotti migliorano ulteriormente le caratteristiche dell’acqua di casa nostra, non dimentichiamoci però che è già buona così!
E’ più facile morire investiti da una nave da crociera in settimana bianca che avvelenati dall’acqua del rubinetto! Veniamo ora ai dati economici: una famiglia di 4 persone consuma mediamente 3 litri d’acqua al giorno. Aqustando acqua in bottiglia spenderà in un anno ben 427 euro mentre se sceglie di “spillarla” dal rubinetto solo 2 euro!!! Ben 425 euro di risparmio! Insomma imbrocchiamola... Come dice una campagna che appoggio da tempo.... MAI UNA GIOIA...
E’ diventato uso comune, per quasi tutte le famiglie acquistare l’acqua da bere in bottiglia al supermercato. Oltre all’operazione totalmente anti-economica, dobbiamo sobbarcarci i disagi del trasporto. L’acqua pesa veramente molto! Ma c’è chi vi aiuta in questo portandovela direttamente a casa…ovviamente il servizio non è gratuito. CI siamo mai chiesti perchè compriamo l’acqua? Molti sono convinti che l’acqua del rubinetto sia dannosa, altri peggio ancora pensano che non sia potabile. Nulla di più sbagliato. Bisogna sottolineare che tutta l’acqua distribuita nelle reti pubbliche E’ POTABILE. Se così non fosse non potrebbe essere distribuita. Nella maggior parte dei casi l’acqua del rubinetto ha caratteristiche organolettiche analoghe se non migliori di quella che si compra imbottigliata nei supermercati. La cosa più buffa è che spesso le sorgenti che riforniscono gli acquedotti sono le stesse dalle quali si preleva l’acqua destinata all’imbottigliamento.
Uno dei prinicipali fattori che può alterarne le qualità è il contatto diretto con la luce solare, totalmente assente nella rete idirica cittadina. Provate a pensare ai bancali d’acqua che a volte vengono lasciate sotto il sole estivo sui piazzali dei centri commerciali. Vi è mai capitato maneggiando le bottiglie d’acqua al supermercato di sentirle tiepide? Questo dimostra che l’acqua ha subito sollecitazioni termiche è che peggio ancora potrebbe essere stata lasciata al sole. Non parliamo poi dei famigerati rappresentanti di sistemi di depurazione che con le loro magiche cartine tornasole testano l’acqua del nostro rubinetto facendoci credere che nei tubi di casa nostra scorra una pozione velenosa. Nulla di più sbagliato. SIcuramente i loro prodotti migliorano ulteriormente le caratteristiche dell’acqua di casa nostra, non dimentichiamoci però che è già buona così!
E’ più facile morire investiti da una nave da crociera in settimana bianca che avvelenati dall’acqua del rubinetto! Veniamo ora ai dati economici: una famiglia di 4 persone consuma mediamente 3 litri d’acqua al giorno. Aqustando acqua in bottiglia spenderà in un anno ben 427 euro mentre se sceglie di “spillarla” dal rubinetto solo 2 euro!!! Ben 425 euro di risparmio! Insomma imbrocchiamola... Come dice una campagna che appoggio da tempo.... MAI UNA GIOIA...
venerdì 24 ottobre 2008
ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA

DI ROSARIA RUFFINI liberacittadinanza. Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.Acqua in bocca.Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) Fonte: www.liberacittadinanza.it/
Credo di non dover aggiungere altro... L'articolo parla da solo... MAI UNA GIOIA...
Credo di non dover aggiungere altro... L'articolo parla da solo... MAI UNA GIOIA...
martedì 14 ottobre 2008
L' acqua un bene prezioso

Approvvigionamento acqua al Sud sarà sempre più difficile
ROMANegli ultimi 50 anni a causa del cambiamento climatico le precipitazioni italiane sono calate del 14 per cento. E nei prossimi anni l’approvvigionamento di acqua in Puglia, in Basilicata, in Sicilia e in Sardegna potrebbe diventare ancora più problematico di quanto non sia oggi, a causa sia della progressiva e crescente scarsità di acqua che del malfunzionamento dei sistemi di gestione. Lo affermano l’Organizzazione mondiale della sanità, la Fao e l’Autorità per la sicurezza alimentare europea in una nota congiunta in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, nell’ambito della quale si svolge nella sede Fao di Roma un seminario sugli effetti del cambiamento climatico.L’ulteriore diminuzione delle precipitazioni medie, proseguono le organizzazioni, potrebbe richiedere il riutilizzo delle acque di scarico e la desalinizzazione delle acque marine. D’altro canto, l’aumento del livello del mare implicherà rischi per le aree costiere italiane. Uno studio Nasa-Goddard Institute for Space Studies (Giss) ha evidenziato che circa 4.500 chilometri quadrati di aree costiere sono a rischio di inondazione. Lo stress idrico potrebbe aumentare del 25% durante questo secolo.Il Mediterraneo è una delle zone che corre più rischi legati al riscaldamento globale. La regione è già caratterizzata da scarse risorse idriche che sono per di più non equamente distribuite all’interno dei paesi. Il cambiamento climatico potrebbe ridurre del 25% le piogge invernali.
Fonte : La stampa.it
Ormai è tempo di considerare l'acqua un bene prezioso, da usare con intelligenza, senza sprechi. Ricordatevelo nel quotidiano, perdendo tante cattive abitudini, preferire la doccia alla vasca da bagno è una scelta intelligente e fa anche bene al portafoglio.... Chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti o si fa la barba è un altra cosa utile... Certo sono piccoli gesti e non risolveranno il problema idrico, ma da qualche cosa bisogna pure iniziare..E ovvio che i problemi maggiori sullo spreco di acqua potabile, sono legati alle industrie , alle serre per la coltivazione ed anche alle perdite delle condutture idriche che sono ormai obsolete, però questo non vuol dire che noi cittadini non dobbiamo dare il nostro contributo, e a chi di voi è più restio pensi che c'è pure un tornaconto economico... MAI UNA GIOIA...
mercoledì 1 ottobre 2008
Acqua di rubinetto- I primi passi

Come scritto in un mio post di qualche tempo fa sono un sostenitore dell'acqua di rubinetto, e pare che non sia l'unico... Sono 1.015 i ristoranti e i bar segnalati sul sito internet della campagna “Imbrocchiamola!”, lanciata dalla rivista Altreconomia: 810 quelli che servono acqua di rubinetto, mentre i restanti 200 non lo fanno. Tutto sommato è una gran bella percentuale...
La campagna “Imbrocchiamola!” è nata nella primavera del 2007 da un'idea dell'associazione ConsumAttori di Firenze e poi promossa su scala nazionale dalla rivista Altreconomia e si basa su tre principi: ogni esercizio commerciale in cui si somministrano alimenti deve disporre di acqua potabile (altrimenti non potrebbe lavorare); non esiste alcun obbligo di legge che obbliga a vendere acqua minerale in bottiglia; nessun esercizio può rifiutare l'acqua del rubinetto ai clienti.
Ricordo che l'acqua di rubinetto è controllata e analizzata molto più di frequente rispetto a quella in bottiglia...Ed è sufficente versarla prima in una brocca , e lasciarla riposare qualche istante per far sparire quell'odore di cloro, dopodichè...BUONA BEVUTA. Risparmia il vostro portafoglio e risparmiate all'ambiente tanto petrolio bruciato... Per ulteriori informazioni andate a rileggere il mio post scritto il 29 agosto.
un saluto pierprandi
venerdì 29 agosto 2008
Beviamo l'acqua del rubinetto!

Ormai è tempo di abbandonare le nostre cattive abitudini, una di queste è quella di comprare acqua in bottiglia... Bere acqua del rubinetto è un modo pratico e semplice per risparmiare denaro, ridurre l'inquinamento e l'utilizzo/spreco di materie prime e fonti fossili, la produzione di rifiuti e pure il traffico sulle nostre strade. L'acqua dei nostri rubinetti è potabile e controllata (a Reggio Emilia ad esempio è controllata quotidianamente da Ausl, Arpa e la stessa municipalizzata) . Per chi non ama il sapore disinfettante basta semplicemente utilizzare il 'trucco' di lasciar decantare l'acqua un po' in una caraffa o bottiglia aperta. I vantaggi insomma saranno sia ambientali, che economici... Quanto paga e quanto inquina in un anno una persona che consuma acqua in bottiglie di plastica nella misura di 1 litro al giorno? Trecentosessantacinque litri corrispondono a poco più di 40 confezioni da 6 bottiglie di 1,5 litri (240 bottiglie). Ai prezzi attuali il costo va da 90 a 200 euro all’anno. Tenete presente che 1.000 litri d'acqua potabile del rubinetto costano 1 EURO o poco piu' in una città media del Nord Italia.Per trasportare 15 tonnellate, che corrispondono a 10.000 bottiglie d’acqua da 1,5 litri, un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 4 km (25 litri ogni 100 km). Ipotizzando una percorrenza media di 1.000 km, tra andata e ritorno (l’acqua altissima e purissima che va del Sud Tirolo alla Sicilia ne percorre molti di più), il consumo di gasolio ammonta a 250 litri, ovvero 250.000 cm3 che, divisi per 10.000 bottiglie corrispondono a 25 cm3 di gasolio per bottiglia. Moltiplicando 25 cm3 per 240 si deduce che il consumo giornaliero pro-capite di 1 litro di acqua in bottiglia comporta un consumo di 6 litri di gasolio all’anno. A questi 6 litri di gasolio vanno aggiunti:
- i consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica (8 kg per 240 bottiglie); - i consumi di gasolio dei camion che trasportano le bottiglie di plastica vuote dalla fabbrica che le produce all’azienda che imbottiglia l’acqua e dei camion della nettezza urbana che le trasportano dai cassonetti agli impianti di smaltimento o riciclo; - i consumi di benzina degli acquirenti nei tragitti casa – supermercato - casa e casa – cassonetti (se non si ha l'utile raccolta porta a porta) - casa. Ipotizziamo quindi che il consumo annuo totale di combustibili fossili pro-capite di una persona che compri l’acqua in bottiglie di plastica sia di almeno di 8 litri di gasolio/benzina oltre gli 8 kg di petrolio. Una famiglia di quattro persone , spende quindi ogni anno da 320 a 720 euro e fa bruciare almeno 32 litri di combustibili fossili per bere acqua in bottiglie di plastica invece dell’acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa. A tutto questo si aggiunge poi la produzione di rifiuti che è stimata anche in un massimo di 12 chilogrammi a testa di rifiuti in plastica prodotti a famiglia, che se non riciclata, ma messa in discarica o bruciata, oltre al danno ambientale (diossine, nanopolveri ed altri inquinanti) comporta un nuovo spreco energetico (l'energia che si ricava dal bruciare plastica è minore di quella utilizzata per produrre l'oggetto) e di costi di smaltimento. In pratica.. MAI UNA GIOIA... Quindi beviamo acqua di rubinetto...!
Iscriviti a:
Post (Atom)
