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giovedì 18 dicembre 2008

la premiata ditta...



I primi regolamenti applicativi della riforma della scuola hanno avuto il via libera del Consiglio dei Ministri. E se giovedì scorso sembrava che la Gelmini avesse fatto dietrofront, ora si scopre che lo svuotamento del tempo pieno e il maestro unico (per chi ora fa il "modulo") sono tornati. Tra le novità contenute nei nuovi regolamenti, anche se rimane scontato l`addio alla didattica nelle primarie attraverso il cosiddetto "modulo" (con tre docenti ogni due classi), il maestro unico diventa poi "facoltativo"; sarà imposto solo se la maggioranza delle famiglie di una classe ne facciano richiesta.Il modello orario di base dovrebbe in tal caso essere di 27 ore: 24 di didattica normale, più due ore di religione cattolica ed una di inglese. Ridotta al minimo (non più di due ore al giorno) sarebbe poi la presenza contemporanea di due maestri nella stessa classe e comunque da adottare esclusivamente nei casi di attuazione del tempo pieno (40 ore settimanali). Stop dunque alle attività extra-curricula, alle gite e ai corsi di recupero.Per il 2010 poi partirà la riforma delle superiori. Ci saranno due nuovi licei in scienze umane (ex-magistrali) e il musicale e coreutica (danza e musica). In più 3 nuovi indirizzi per il liceo artistico (indirizzi: figurativo, design, new media). Gli istituti tecnici saranno quelli richiesti dal mondo del lavoro. 2 settori e 11 indirizzi: uno economico e l'altro tecnologico. L'economico avrà 2 indirizzi, il tecnologico 9.Gli istituti tecnici saranno organizzati in 2+2+1 anni. Il primo biennio con un contenuto formativo di base: italiano, matematica, ecc. Il secondo biennio specialistico a seconda degli indirizzi. L'ultimo anno sarà di perfezionamento mirato all'indirizzo scelto.Le scuole saranno poi sempre più vicine al mondo industriale. Al quinto anno opportunità di svolgere stage in azienda.Più inglese in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Nelle superiori viene reso obbligatorio per tutti e 5 gli anni. Le ore di lezione passano da 50 minuti effettivi a 60. Il numero totale delle ore lavorate aumenta di fatto il numero di ore insegnate.

Fonte : L'Unità.it

La premiata ditta Berlusca - Gelmini ce l'ha fatta.... Il nano di Arcore non taglia le province che andrebbero abolite perchè inutili... Non taglia gli stipendi dei parlamentari che sono i più alti d'europa... Non riduce il numero dei parlamentari che è il più alto d'europa rapportato al numero di abitanti...Non caccia a pedate un migliaio di portaborse inutili che bazzicano in parlamento a spese dei contribuenti... Ma in compenso che fa insieme alla sua ministra...? Partorisce il liceo musicale e coreutico. con la benedizione della sola Maria De Filippi, le generazioni cresciute a pane e "Amici" avranno finalmente un'istruzione adatta e alla loro portata. a quando il liceo calcistico? E quello delle veline...? E poi... Taglia, taglia, taglia...Mai una gioia...

lunedì 24 novembre 2008

Ispezioni superficiali...


"Venti giorni fa avevamo fatto un'ispezione in tutta la scuola insieme all'ingegner Casali, che e' un nostro consulente proprio per la sicurezza. Abbiamo controllato tutto, gli impianti elettrici, il sistema antincendio, perfino le plafoniere. Su quel soffitto crollato non c'erano segni di obsolescenza che ci potessero mettere in allarme". Lo afferma in un'intervista a "Il Messaggero" Maria Torelli, la preside del liceo 'Darwin' di Rivoli dove e' morto il 17enne Vito Scafidi per il crollo di un soffitto nella scuola. Evidentemente le ispezioni sono state superficiali.... Altrimenti tutto questo non sarebbe successo... Ma non è una novità, le ispezioni dei rspp (RSPP è l'acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Si tratta del professionista esperto in Sicurezza designato dai datori di lavoro per gestire tutti gli aspetti riguardanti il mantenimento ed miglioramento della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro) sono quasi sempre sommarie e come dicevo prima superficiali. Lo vedo anche nell'azienda dove lavoro io, una, massimo due volte all'anno vedi questa figura misteriosa "passeggiare" per lo stabilimento a fianco della direzione aziendale senza mai verificare l'efficienza dei sistemi di sicurezza.... E' anche grazie a questi "professionisti" che la gente muore sul posto di lavoro ed a volte anche a scuola, come in questo caso... MAI UNA GIOIA...

sabato 8 novembre 2008

No comment...




Ferita anche una cronista di Repubblica:"Urlavo fermatevi, sono una giornalista, ma continuavano a colpire"
Mani alzate, fughe e manganellatela battaglia della stazione Ostiense
di LAURA MARI

Gli scontri alla stazione Ostiense, a Roma ROMA - "Giornalisti, siamo giornalisti, stampa stampa" ho gridato d'istinto con le mani alzate cercando di evitare le prime manganellate assieme ad altri due cronisti che si trovavano accanto a me. Ma quando ho visto la violenza con cui gli agenti colpivano gli studenti, circa una trentina di ragazzi e ragazze tra i 20 e i 26 anni chiusi in uno spazio di neanche 20 metri quadrati, ho tentato di scappare. Sono all'incirca le 15 quando gli studenti dell'Onda, dopo una giornata di cortei, arrivano alla stazione Ostiense, a Roma, per bloccare simbolicamente i binari. Stavo tentando di scavalcare i tornelli per raggiungere, assieme ai fotografi e agli altri cronisti, le banchine prima che arrivasse il resto del corteo. Ma è bastato attendere qualche frazione di secondo in più, giusto il tempo di aspettare che un cameraman oltrepassasse il tornello, per sentire le urla degli studenti dietro alle mie spalle e vedere più di una decina di agenti di polizia in tenuta antisommossa sferrare i manganelli contro di noi. Ho sentito un rumore sordo, un dolore improvviso alla testa. La prima manganellata. Gli studenti si spintonavano per uscire dai cancelli sbarrati dalle forze dell'ordine. Urlavano agli agenti di smetterla di picchiare, tenevano le mani alzate. Ho trovato un piccolo passaggio nella ressa, mi sono coperta la testa con le mani e ho sentito il secondo colpo. Più forte, duro, secco. Sopra il gomito. Dietro di me una voce :"Di qua di qua, passate di qua" gridavano i pendolari della stazione. E mentre la polizia continuava a manganellare, sono riuscita a scappare, insieme agli studenti, dalla gabbia della stazione. Qualche ragazzo è caduto e, mentre tentava di rialzarsi, è stato colpito nuovamente dalle forze dell'ordine. A quel punto, dal corteo degli studenti che si trovavano fuori dalla stazione Ostiense sono iniziati i cori contro gli agenti di polizia. Sono volate bottiglie di plastica e di vetro, non più di una decina.
Mi sono guardata attorno: c'erano studenti che piangevano. Una ragazza si teneva la testa, un'altra si toccava il braccio dolorante. Un ragazzo perdeva sangue dalla testa. E tutto questo per aver cercato di scavalcare i tornelli e tentare di bloccare, simbolicamente, i binari di dei treni. Una decisione che gli studenti dell'Onda avevano preso almeno un'ora prima di raggiungere la stazione Ostiense. Lo avevamo capito noi giornalisti quando abbiamo visto i leader della protesta che concordavano il percorso con i dirigenti delle forze dell'ordine e ci sembrava impossibile che non lo avessero capito anche loro. Eppure, all'ingresso della stazione, gli agenti si sono schierati ai lati dell'edificio. Quasi ad attendere che gli studenti entrassero per poter poi intervenire. Mentre mi accorgo che negli scontri mi si erano spaccati anche gli occhiali, sento una ragazza avvicinarsi e dirmi "vieni via, corri". Mi giro e mi rendo conto che gli scontri stanno ricominciando. Da fuori intravedo un fuggi fuggi davanti all'ingresso della stazione Ostiense. Poi torna la calma. E gli studenti dell'Onda tornano in corteo verso la Sapienza. (8 novembre 2008)
FONTE : La Repubblica
Ormai non so più che dire... No comment....Ogni giorno... Sempre più.... MAI UNA GIOIA...

venerdì 31 ottobre 2008

Da non credere...


ROMA - Per il governo, la colpa è degli studenti di sinistra. I video, le testimonianze, le teste sanguinanti non sono prove sufficienti: gli scontri di piazza Navona li hanno voluti i collettivi universitari e la sinistra antagonista. Loro hanno picchiato e scaraventato le sedie in aria, la polizia è stata "equilibrata" e non c'era nessun infiltrato. Il camion degli studenti di destra è stato fatto entrare in piazza perchè "è usuale quando c'è una manifestazione". Quello che la polizia, e quindi il governo non raccontano è la calata dei mazzieri sugli studenti inermi, spesso giovanissimi, che stavano in piazza Navona dalla prima mattina. Ben prima dell'arrivo degli squadristi di Blocco studentesco arrivati in piazza con mazze e spranghe. Manca, nella ricostruzione del governo, la causa scatenante degli scontri e questo dà il via alla polemica fra le forze politiche.

E la storia degli "infiltrati"? Tutte balle per il sottosegretario. Facendo riferimento al filmato rilanciato da YouTube dove è ripreso un giovane che si muove e parla con i poliziotti con familiarità tale da ingenerare "il sospetto che fosse un infiltrato della polizia, in realtà - assicura il sottosegretario agli Interni- lo stesso è un giovane del Blocco studentesco di destra, e la sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti".

Fonte: La Repubblica.it


Queste sono tutte palle... L'unica realtà è che a piazza Navona c'è stato un camion pieno di spranghe tricolori che è stato lasciato entrare...!!! Questo è il video trasmesso ieri sera ad Annozero... http://it.youtube.com/watch?v=Gkn8fIvLwqM
E "Francesco"? Mi pare fosse un pò troppo in confidenza con la polizia... Il funzionario che si rivolge a "Francesco" come fosse suo figlio... "Francesco" che dice ai poliziotti questi sono i miei ragazzi...
Chi a fatto scattare la "scintilla" poco importa, destra, sinistra , la sostanza non cambia, il comportamenta "ambiguo" delle forze dell'ordine mi fa pensare che tutti gli studenti di qualsiasi credo politico, siano pedine inconsapevoli di una strategia del governo tanto simie a quella "consigliata" da Cossiga qualche giorno fà... MAI UNA GIOIA...

giovedì 30 ottobre 2008

Ci risiamo...

"Chi occupa abusivamente, impedendo ad altri di studiare sarà denunciato". E' l'avvertimento del ministro dell'Interno Roberto Maroni al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto a Caserta. "Finora - ha aggiunto Maroni - il fenomeno si è limitato a manifestazioni fisiologiche di dissenso. La continuità didattica è stata garantita". Il ministro ha giudicato positivo l'operato delle forze dell'ordine durante le manifestazioni studentesche.

Fonte : Romagnaoggi.it


Consiglierei anche l'olio di ricino... Secondo Maroni è di gran lunga esagerato il numero di un milione di manifestanti che avrebbe partecipato allo sciopero della scuola di oggi. "Purtroppo c'è il vezzo di moltiplicare per dieci le cifre reali, anche se 100 mila persone sono comunque tante". La scuola è proprio in crisi nessuno sa più contare.... Tra un milione e centomila c'è una bella differenza...
Ho visto le immagini degli scontri di ieri, con baldi giovani rasati con le spranghe tricolore in mano, e la polizia che guardava... E mi è venuto in mente quello che Cossiga aveva consigliato a Maroni... Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì". Beh l'impressione è che si voglia accontentare l'alteriosclerotico ex presidente... Altrimenti qualcuno mi deve spiegare come sono arrivate le variopinte spranghe, nelle mani dei baldi rasati nonostante la massiccia presenza delle forze dell'ordine... MAI UNA GIOIA...

mercoledì 22 ottobre 2008

Ammazziamoli tutti.....

Il governo è pronto a ricorrere alle forze dell'ordine per impedire l'occupazione di scuole e università da parte di quegli studenti che, sobillati da "sinistra e centri sociali", protestano contro il decreto Gelmini.
La dichiarazione di fermezza arriva da Silvio Berlusconi che attacca anche le "falsità" dell'opposizione e la stampa rea di non mostrare la dovuta attenzione al provvedimento sulla scuola.
L'occasione è la conferenza stampa di stamani a Palazzo Chigi insieme al ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, convocata per chiarire i contenuti del decreto dopo le critiche dell'opposizione e le proteste dei giorni scorsi sia in piazza che nelle università.
"Voglio dare un avviso ai naviganti: non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l'occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato", ha detto Berlusconi. Che poi ha annunciato: "Oggi convocherò il ministro dell'Interno e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire con le forze dell'ordine per evitare che queste cose succedano".
A chi gli chiedeva di precisare cosa significasse esattamente il ricorso alle forze dell'ordine, il premier ha scandito: "Sono assolutamente convinto che lo Stato debba garantire i diritti dei cittadini. Faremo lo Stato. Chi compie reati lo sappia".
"Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, io non recederò di un centimetro", ha precisato.
Poi una sferzata alla stampa: "La volta scorsa non avete scritto una riga. Portate i nostri saluti ai vostri direttori, saremmo molto preoccupati e indignati se questa conferenza stampa non fosse riportata. I giornali italiani hanno trascurato la scuola. Le televisioni pubbliche italiane diffondono solo ansia e noi siamo preoccupati dal divorzio" fra informazione e realtà.
Da diversi giorni, in tutta Italia gli studenti manifestano con cortei di piazza e nelle scuole contro il decreto Gelmini che prevede, tra l'altro, il ritorno al maestro unico alle elementari e sostanziosi tagli nel corpo docente per ridurre la spesa.
A Torino, gli studenti hanno occupato da ieri sera Palazzo Nuovo, sede di facoltà umanistiche, mentre la scorsa settimana un tentativo di occupazione è sorto anche alla Statale di Milano e disordini si sono verificati in molti altri atenei tra cui La Sapienza a Roma.
Il decreto, approvato con il ricorso alla fiducia alla Camera il 9 ottobre, è all'esame del Senato e il governo vorrebbe approvarlo definitivamente entro la fine del mese.
Il presidente del Consiglio ha aperto la conferenza stampa illustrando il provvedimento da una cartelletta intitolata 'Tutte le bugie della sinistra' e ha chiarito che quello in corso sulla scuola è un "divorzio dalla realtà. Dalla sinistra arrivano solo messaggi falsi di opposizione politica".
Non è mancato un richiamo alla manifestazione indetta dal Partito democratico per il 25 ottobre definendola una "possibilità democrazia, ma mentre noi abbiamo manifestato contro contro il regime fiscale del governo Prodi questa è una manifestazione contro il governo tout court. La piazza non è il posto migliore per fare proposte, quello è il Parlamento".
Il premier ha definito il decreto "sacrosanto ma non è una riforma, fa manutenzione" e ha spiegato che non prevede licenziamenti ma solo un blocco del turn over. Il maestro unico -- che correggendo Gelmini chiama "prevalente, non unico" -- non danneggerà gli studenti e non sarà ridotto il tempo pieno, ha aggiunto.
Poi, sulla contestata mozione della Lega per creare classi separate gli alunni stranieri che non conoscono a sufficienza la lingua italiana, Berlusconi ha detto: "Ci hanno accusato di razzismo. Non c'è nessun razzismo ma solo buon senso. Prevediamo che ove richiesto dalla scuola e dal comitato insegnanti sia possibile provvedere altri corsi esclusivi di lingua italiana per i ragazzi che non hanno padronanza della lingua".
Gelmini ha lanciato un appello ad "abbassare i toni" accusando però la sinistra e i centri sociali di usare scuola e università come "strumento politico" contro il governo.
Il ministro si è detta "indignata di constatare notizie di oggi secondo le quali in alcune scuole slcuni gruppi minoritari ostacolano l'ingresso degli altri studenti; questo non è esercizio di democrazia ma di prepotenza".

Fonte :Reuters


Forse l'occupazione non sarà il modo più "legale" per manifestare il proprio dissenso, ma fare uso delle forze dell'ordine per sgomberare mi sembra eccessivo... Ho l'impressione che il berlusca faccia prove tecniche di regime... Invece del dialogo, il nano come sempre usa la forza, uno solo detta legge, uno solo decide, uno solo parla, lui! Non voglio esagerare dicendo che torneremo al tempo di Benito, ma un bel passo indietro di 50 anni lo faremo se andiamo avanti così... Il 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, tutti iscritti al PCI, sono uccisi dalle forze dell'ordine. I morti di Reggio Emilia sono l'apice - non la conclusione - di due settimane di scontri con la polizia, alla quale il capo del governo Tambroni ha dato libertà di aprire il fuoco in "situazioni di emergenza": alla fine si conteranno undici morti e centinaia di feriti. Questo è lo scenario in cui potremo ritrovarci presto!
Sembra veramente assurdo: la Gelmini chiede di abbassare il tono di protesta, e Berlusconi mette in mezzo le forze dell'ordine per l'occupazione delle scuole. Fermiamoli!!! MAI UNA GIOIA

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